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title: "Il Life Sciences lombardo ha retto al Covid e conferma la sua leadership: la filiera genera 74,5 miliardi di euro, il 30% del valore della produzione in Italia"
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author: "Redazione"
published: 2022-11-15T07:02:53+01:00
modified: 2022-11-14T18:56:06+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
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# Il Life Sciences lombardo ha retto al Covid e conferma la sua leadership: la filiera genera 74,5 miliardi di euro, il 30% del valore della produzione in Italia

*Redazione · 15 Novembre 2022 · Il Giornale delle PMI*

Nell’ambito del **Milano Life Sciences Forum 2022** promosso da **Assolombarda**, sono stati illustrati, nella sede dell’Associazione, i risultati della ricerca “**[La rilevanza della Filiera Life Sciences in Lombardia e in Italia](https://www.assolombarda.it/centro-studi/la-rilevanza-della-filiera-life-sciences-in-lombardia-edizione-2022)**”. Un documento che, di fatto, ribadisce **la rilevanza del comparto** in questo particolare momento storico e certifica, dati alla mano, la **centralità della Lombardia nel panorama nazionale e internazionale**.

 

Alla presenza dei rappresentanti delle associazioni di categoria e delle Istituzioni, sono stati illustrati i principali trend ricavati dall’attività di indagine condotta dal **Centro Studi di Assolombarda**. Tendenze che confermano, nel confronto con le regioni europee, il **posizionamento competitivo della Lombardia sul tema delle scienze della vita**, oltre che la sua **solida specializzazione nell’industria e nei servizi sanitari**.

 

*“Come Assolombarda, anche alla luce delle evidenze emerse durante la crisi pandemica, crediamo fortemente nel ruolo della filiera Life Sciences come motore per la salute ma anche per la crescita e lo sviluppo del territorio* – ha aggiunto **Sergio Dompé**, vicepresidente di Assolombarda con delega alle Life Sciences -. *Tuttavia, come dimostrano i dati del NADEF, le previsioni di spesa sanitaria sono in controtendenza rispetto ai reali bisogni del SSN e dei cittadini. Si prevede una riduzione della spesa in valore assoluto e della sua incidenza sul PIL (dal 7,1% nel 2022 al 6,1% nel 2025). Questa dinamica, ancora una volta, rischia di minare il percorso di crescita e sostenibilità del sistema della salute, la ricerca e l’innovazione. Il PNRR rappresenta oggi un’opportunità di sviluppo per l’ecosistema, ma non può essere l’unico strumento per rispondere a obiettivi strategici a cui imprese e istituzioni devono aspirare in un percorso congiunto: tra gli altri, ricordo l’upskilling dei professionisti sanitari, il rinnovo del parco tecnologico delle strutture sanitarie con logiche basate sul valore, la transizione ecologica e digital, lo sviluppo dell’ecosistema dell’innovazione. Si tratta di sfide non più procrastinabili che promuoverebbero, ulteriormente, l’eccellenza del nostro Made in Italy e delle strutture del Servizio Sociosanitario regionale. Per fare questo serve un piano strategico e di investimenti per le Scienze della Vita, che veda la spesa sanitaria come investimento per la salute del cittadino e del nostro Paese. Confermiamo, inoltre, la nostra volontà di continuare a collaborare con la Regione Lombardia, il Ministero della Salute e con tutte le organizzazioni che fanno parte della filiera”.*

 

**I DATI DELLA FILIERA LIFE SCIENCES**

 

Il rapporto di Assolombarda evidenza che il **Covid-19**, insieme alle criticità connesse alla pandemia e legate alle catene globali di approvvigionamento e di produzione, **non ha arrestato la crescita del settore Life Sciences**, sia in Lombardia che a livello nazionale. In base alle elaborazioni fornite dal Centro Studi, in **Italia**, nel 2021, il valore della produzione che riguarda la filiera ha raggiunto i **250 miliardi di euro**, in crescita del **6,9%** rispetto al 2020 e del **10,1%** rispetto al 2019. Il suo valore aggiunto, inoltre, supera i 105 miliardi (+3,4% vs 2020, +4,8% vs 2019). La Lombardia non fa differenza. Nella regione, infatti, il valore della produzione della filiera ha superato i **74,5 miliardi di euro** (+5,4% rispetto al 2020; +5,5% rispetto al 2019); il valore aggiunto si attesta, invece, a quasi **27 miliardi** (+3,5% rispetto al 2020; +5,8% rispetto al 2019).

 

**LA CENTRALITÀ DELLA LOMBARDIA**

 

**La filiera, insomma, costituisce uno dei piastri dell’economia nazionale**: del resto, considerando sia il contributo diretto dei settori Life Sciences che l’indotto attivato in altri comparti economici, nel 2021 il valore aggiunto della filiera in Italia corrisponde al **10,6% del PIL**. L’incidenza del sistema, **in Lombardia**, è ancora superiore ed è pari al **13% del PIL** regionale, con un valore aggiunto complessivo diretto e indotto di oltre **51,5 miliardi di euro**. Ma non solo, **la regione offre anche un contributo considerevole al valore economico complessivo della filiera nazionale**: in un’area in cui risiede un sesto della popolazione italiana, operano il 20% degli addetti; si registra, inoltre, il 26% del valore aggiunto e il 30% del valore della produzione della filiera italiana.

 

**IL RUOLO DELL’INDUSTRIA**

 

**Una evidenza, quest’ultima, che è strettamente connessa al ruolo dell’industria** che, da sola, attiva il 44% del valore della produzione (32,6 miliardi di euro) e il 36% del valore aggiunto (9,7 miliardi di euro) dell’intera filiera Life Sciences. Con riferimento alle due grandezze economiche considerate, rappresenta, inoltre, **la metà dell’intero settore a livello nazionale**. Non stupisce, in tal senso, la crescita registrata anche in un anno di grave contrazione dell’economia come il 2020: **l’industria Life Sciences lombarda, tra il 2019 e il 2021, ha registrato un incremento pari al 9,7% in termini di valore della produzione e al +10,2% di valore aggiunto**.

 

**LA LOMBARDIA ECCELLENZA IN EUROPA**

 

**La Lombardia delle Life Sciences rappresenta una eccellenza anche nel rapporto con l’Europa**. La regione continua, infatti, a distinguersi nel comparto farmaceutico insieme a Cataluña, Baden-Württemberg e Île de France. La ragione è legata al valore aggiunto per abitante pari a 618 euro (dati 2020) superiore ai benchmark. **Anche sui mercati internazionali il posizionamento risulta di rilievo**: nel 2021, del resto, l’export farmaceutico lombardo ammonta a 7,7 miliardi di euro, con una crescita (+80% nell’ultimo decennio) più contenuta rispetto al top perfomer Baden-Württemberg (+0,7% nel 2021-2019 vs +23,1%) negli anni della pandemia.

 

**IL RUOLO DELLE IMPRESE INDUSTRIALI E DEI SERVIZI SANITARI**

 

Un altro tema importante rilevato dalla ricerca riguarda il ruolo delle **imprese industriali**. Considerando le 74 maggiori aziende lombarde con fatturato superiore ai 100 milioni di euro, il 60% circa svolge, infatti, una attività produttiva in regione. Alcune di esse si occupano di trial clinici e una quota sempre importante ma più limitata, pari al 40%, dispone, addirittura, di un centro di ricerca aziendale. **Quanto ai servizi sanitari, il documento del Centro Studi certifica la loro rilevanza strategica**. Una circostanza confermata dalla risposta fornita in occasione dell’emergenza Covid-19 che, tra il 2020 e il 2021, ha riguardato la Lombardia, una tra le aree del mondo più colpite. **I servizi sanitari, in particolare, rappresentano il 55% del valore aggiunto e il 34% del valore della produzione dell’intera filiera lombarda**. Il settore, in questo territorio, è stato caratterizzato da una “dinamica” positiva tra il 2019 e il 2021 (+7,9% il valore della produzione; +1,2% il valore aggiunto).

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Fonte: [Il Life Sciences lombardo ha retto al Covid e conferma la sua leadership: la filiera genera 74,5 miliardi di euro, il 30% del valore della produzione in Italia](https://giornaledellepmi.it/il-life-sciences-lombardo-ha-retto-al-covid-e-conferma-la-sua-leadership-la-filiera-genera-745-miliardi-di-euro-il-30-del-valore-della-produzione-in-italia/), Il Giornale delle PMI.
