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title: "Ig “non food”: un’opportunità strategica per artigianato, territori e PMI"
url: https://giornaledellepmi.it/ig-non-food-unopportunita-strategica-per-artigianato-territori-e-pmi/
author: "Redazione"
published: 2026-01-28T06:35:11+01:00
modified: 2026-01-27T19:47:34+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["INFOIMPRESA"]
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# Ig “non food”: un’opportunità strategica per artigianato, territori e PMI

*Redazione · 28 Gennaio 2026 · Il Giornale delle PMI*

Le **indicazioni geografiche per i prodotti artigianali e industriali** rappresentano una leva strategica per valorizzare il sistema produttivo italiano, rafforzare l’identità dei territori e sostenere la competitività delle micro, piccole e medie imprese. È quanto **hanno sottolineato CNA, Confartigianato e Casartigiani** nel corso dell’**audizione davanti alla 9ª Commissione Industria del [Senato](https://www.senato.it/home)**, nell’ambito dell’esame dello schema di decreto legislativo di adeguamento al Regolamento (UE) 2023/2411.

 

Le tre Confederazioni hanno espresso **apprezzamento per l’iniziativa del Governo**, giudicando positivamente l’introduzione di un quadro normativo chiaro e omogeneo che consenta alle imprese di conoscere con certezza le procedure per l’ottenimento e il mantenimento delle [indicazioni geografiche “non food”](https://www.cna.it/pubblicato-il-regolamento-europeo-sulle-indicazioni-geografiche-no-food/), da sempre sostenute dalle organizzazioni di rappresentanza dell’artigianato e delle PMI.

 

Secondo CNA, Confartigianato e Casartigiani, **le IG per i prodotti artigianali e industriali costituiscono una grande opportunità economica, culturale e turistico-promozionale**. Il potenziale è ampio: oltre 250 prodotti italiani risultano candidabili al riconoscimento, in un contesto caratterizzato da più di mille specializzazioni manifatturiere provinciali ad alto valore qualitativo, di design, tradizione e innovazione, che incidono per il 7,9% sul Pil e rappresentano una quota rilevante dell’export delle PMI.

 

Le indicazioni geografiche **possono contribuire a raggiungere tre obiettivi chiave**: rilanciare l’artigianato artistico e tradizionale sui mercati, favorire la creazione di reti tra imprese e istituzioni locali e rafforzare il legame tra prodotto e territorio, anche in chiave di sviluppo sostenibile e valorizzazione delle aree interne.

 

Le Confederazioni hanno evidenziato **l’importanza di riproporre il contributo pubblico per la predisposizione dei disciplinari di produzione**, già previsto dal decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy dell’11 giugno 2024. Una misura ritenuta essenziale vista l’apertura, dal 1° dicembre 2025, delle domande di registrazione delle indicazioni geografiche per i prodotti artigianali e industriali, al fine di consentire anche alle realtà più piccole di accedere alla tutela europea e sostenere i costi della consulenza tecnica necessaria.

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Fonte: [Ig “non food”: un’opportunità strategica per artigianato, territori e PMI](https://giornaledellepmi.it/ig-non-food-unopportunita-strategica-per-artigianato-territori-e-pmi/), Il Giornale delle PMI.
