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title: "IA e sicurezza: le divergenze in azienda. Il middle management chiede la presenza umana due volte più del top management"
url: https://giornaledellepmi.it/ia-e-sicurezza-le-divergenze-in-azienda-il-middle-management-chiede-la-presenza-umana-due-volte-piu-del-top-management/
author: "Redazione"
published: 2026-10-08T06:40:41+02:00
modified: 2026-10-07T21:04:55+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["IA"]
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# IA e sicurezza: le divergenze in azienda. Il middle management chiede la presenza umana due volte più del top management

*Redazione · 8 Ottobre 2026 · Il Giornale delle PMI*

> Le preoccupazioni legate a sicurezza, privacy e gestione dei rischi rappresentano il principale ostacolo all'adozione dell'IA per quasi la metà (45%) dei decision maker IT, quanto emerge dalla ricerca a livello globale di TeamViewer.

I dati dello [**studio globale di TeamViewer**](https://primapaginacomunicazionesrl.musvc3.net/e/tr?q=9%3dFbQeHa%266%3da%263%3dYKaG%26L%3dMYIX%26E%3dD9Q0O_7xmv_Hh_Bwhw_Ll_7xmv_GmGSB.Qy72S3ABBB.94J_Bwhw_LltK_Bwhw_Ll7BCK0OwA8_Okye_YZNtM9N9P_Bwhw_LlpRDK3L7K0P-xEvFD71-T9NzM67rB_Bwhw_Ll%26s%3dJEOA0M.JtQ%263O%3dJeOY%269P%3dLfGcKfOdKYFXTa%26w%3dAKcsaRWKBTdNawW7p8urYMdLYKatYTdrZKYpBQdOaLWFbMeI8PWOeN8NcR8u8wAL8S8r&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt) – colosso delle soluzioni software per il digital workplace – evidenziano come **per il 46% del middle management sia necessario mantenere lo ‘human in the loop’ quando l’IA deve gestire problemi IT che riguardano la sicurezza, i dati o i processi operativi aziendali**, contro il 24% dei C-level. Il quadro che emerge mostra una chiara spaccatura interna alle organizzazioni: chi lavora a diretto contatto con i processi basati sull’IA chiede un controllo maggiore rispetto ai vertici che ne definiscono le strategie.

 

## **Sicurezza e autonomia: la chiave è il controllo**

 

Più i sistemi acquisiscono autonomia, più i lavoratori diventano cauti. Quasi un dipendente su tre (30%) indica i rischi di sicurezza o gli accessi non autorizzati tra le principali preoccupazioni legate all’azione dell’IA in assenza del controllo umano. Si tratta di un timore condiviso dal 33% di middle e senior manager, a fronte del solo 23% dei C-level. Per infondere fiducia, una delle leve principali è limitare il raggio d’azione dell’IA: il 42% (oltre quattro senior manager su dieci) si dice più propenso a lasciar risolvere i problemi tecnici all’IA in autonomia se vi sono perimetri d’accesso ben definiti, contro il 37% del middle management e il 32% dei C-level.

 

*“La sicurezza non è un aspetto da considerare a posteriori, ad autonomia già introdotta. Più un sistema di IA è autonomo, più le sue azioni devono essere trasparenti e definite in modo chiaro rispetto alla necessità di approvazione umana”*, evidenzia **Jan Bee, CISO di TeamViewer**. *“I vertici aziendali non devono dare per scontato che la loro apertura verso l’autonomia sia condivisa a tutti i livelli dell’organizzazione. È questo il principio che guida le nostre soluzioni di IA: le azioni vengono tracciate, i clienti mantengono piena visibilità e qualsiasi modifica al sistema richiede un’autorizzazione formale, garantendo che sia sempre l’uomo a mantenere il controllo”*.

 

Una visione che varia in modo significativo anche a seconda del settore: se nel comparto Energia, Utilities e Oil & Gas il 49% (quasi un lavoratore su due) esige la presenza umana quando l’IA gestisce criticità IT che impattano su sicurezza, dati o processi operativi, la quota scende al 28% nel mondo Marketing, Media e Comunicazione.

 

## **Trasparenza e controllo accessi favoriscono la fiducia nell’IA: il confronto con l’Italia**

 

Se a livello globale il 39% (quasi quattro lavoratori su dieci) dichiara che garanzie solide in materia di sicurezza e privacy genererebbero maggior propensione nell’affidare all’IA la risoluzione autonoma dei problemi, in Italia permane una maggior diffidenza, con la quota che si ferma al 30%. Sempre a livello globale, la percentuale sale al 46% tra i senior manager e al 43% nel middle management, a fronte del 34% dei C-level.

 

Per costruire un rapporto di fiducia, **i lavoratori chiedono regole definite**. Più di un terzo del campione globale (36%) ritiene necessario porre limiti agli accessi dell’IA prima di lasciarla agire in autonomia, una misura che in Italia viene richiesta da un lavoratore su quattro (23%).

 

D’altro canto, **l’esigenza di trasparenza** vede l’Italia perfettamente allineata al trend internazionale: il 74% dei lavoratori italiani (vs 73% globale) ammette di fidarsi di più dell’IA quando questa mostra in modo chiaro cosa sta facendo e perché. Allo stesso modo, il 72% nel nostro Paese (vs 70% globale) si dice a proprio agio con l’azione autonoma dell’IA, a patto di poter intervenire tempestivamente e prenderne il controllo all’occorrenza.

 

In un contesto in cui il 50% dei dipendenti italiani (in linea con il 51% globale) ammette di non sapere sempre **quando fidarsi dell’IA e quando verificarne gli output**, per le aziende diventa prioritario definire linee guida chiare. Servono framework operativi capaci di stabilire quando l’IA può agire in autonomia, quando è richiesta una supervisione aggiuntiva e in quali casi spetti all’uomo la responsabilità decisionale.

 

## **Nodi irrisolti sulla responsabilità dei processi: l’Italia si dimostra più esigente**

 

Sulla chiarezza dei ruoli, l’Italia si mostra più consapevole rispetto alla media globale: il 57% dei lavoratori italiani (contro il 49% globale) ritiene che la catena di responsabilità sia chiara quando un sistema autonomo commette un errore. Manca tuttavia un consenso uniforme su chi debba farsi carico dello sbaglio:

 

- 25% degli italiani (26% globale) attribuisce la colpa al reparto IT;
- 31% nel nostro Paese (25% globale) la addebita a sé stesso;
- 15% in Italia (17% globale) ritiene che nessuno debba essere considerato responsabile, trattandosi di una ‘macchina’.

 

Dati che evidenziano una diffusa incertezza tra i dipendenti su chi sia il vero “owner” dei risultati generati dall’IA, confermando la necessità urgente per le aziende di definire una chiara attribuzione delle responsabilità.

 

**Informazioni sulla ricerca**  
 Lo studio è stato condotto da Sapio Research per conto di TeamViewer tra aprile e maggio 2026, coinvolgendo 4.200 persone in 9 aree geografiche: U.S., U.K., Australia, Francia, Germania, Italia, Giappone, Singapore e Brasile. Il campione degli intervistati comprende un’equa quota tra manager e dipendenti provenienti da diversi settori e da aziende di varie dimensioni. Il report completo è disponibile qui:[https://www.teamviewer.com/en/resources/reports/autonomous-digital-workplace/](https://primapaginacomunicazionesrl.musvc3.net/e/tr?q=7%3dLbUcNa%260%3dY%269%3dYOYM%26L%3dQWOX%26I%3dBEQDM_Cxqt_Nh_Funw_Pj_Cxqt_MmKQH.Q358S79HBF.70J_Funw_PjzK_Funw_PjCBGIFO19D_Oowk_YdLzMCLEP_Funw_PjvRHI9LAIFP-2C2FH57-TCL6M05xB_Funw_Pj%26y%3dJIMG0Q.HzQ%267M%3dPeSW%26EP%3dPdMcOdUdOWLXXY%263%3dAOayaVUQBXbTa1U5v8yxYQbRYOYzYXbxZOWvBUbUaPULbQcO8TUUeR6TcV61819R8W6x&mupckp=mupAtu4m8OiX0wt)

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Fonte: [IA e sicurezza: le divergenze in azienda. Il middle management chiede la presenza umana due volte più del top management](https://giornaledellepmi.it/ia-e-sicurezza-le-divergenze-in-azienda-il-middle-management-chiede-la-presenza-umana-due-volte-piu-del-top-management/), Il Giornale delle PMI.
