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title: "I dati di Milano Produttiva 2026 sull’artigianato milanese: la produzione tiene (+2%) e l’occupazione cresce (+0,8%), ma l’aumento dei costi e il mismatch generazionale minacciano il futuro delle botteghe"
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author: "Redazione"
published: 2026-07-16T06:30:39+02:00
modified: 2026-07-15T19:14:58+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["INFOIMPRESA"]
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# I dati di Milano Produttiva 2026 sull’artigianato milanese: la produzione tiene (+2%) e l’occupazione cresce (+0,8%), ma l’aumento dei costi e il mismatch generazionale minacciano il futuro delle botteghe

*Redazione · 16 Luglio 2026 · Il Giornale delle PMI*

Un comparto vitale che continua a spingere l’economia reale del territorio ma che si trova a navigare in un mare di incertezze geopolitiche e strutturali. È questa la fotografia scattata dall’Unione Artigiani delle Province di Milano e Monza agli ultimi dati congiunturali relativi al settore, estratti dal report 2026 di Milano Produttiva.

 

I numeri confermano la straordinaria resilienza delle micro e piccole imprese della Grande Milano: la produzione artigiana segna un +0,3% su base trimestrale e un solido +2,0% su base annua. Dinamica analoga per il fatturato, che cresce del’1,9%\* nel confronto tendenziale. A fare da traino sono soprattutto i comparti dell’alimentare, del tessile, della carta-stampa e della gomma-plastica, sostenuti da una buona performance degli ordini esteri (+0,7%), a fronte di un mercato interno stazionario (-0,1%).

 

**IL LAVORO C’È, GLI ARTIGIANI PERO’ SONO SEMPRE MENO**  
 Il vero motore di questa tenuta è il lavoro: il saldo occupazionale dell’artigianato fa registrare un eccellente +0,8%.  
 Dietro questi dati positivi si nascondono però due grandi insidie che rischiano di frenare la crescita nei prossimi mesi: l’impennata dei costi di produzione (materie prime ed energia) e la drammatica carenza di personale qualificato. Le imprese faticano a trovare giovani disposti a entrare in bottega, con picchi di difficoltà di reperimento che sfiorano il 62% nell’edilizia specializzata e il 58% nella meccanica di precisione.

 

**ACCORNERO: “COMPARTO RESISTE MA L’ARTIGIANATO DEVE RINCONQUISTARE I GIOVANI”**  
 ⁠”I nostri artigiani stanno dimostrando una capacità di resistenza e innovazione straordinaria, come dimostra il dato sull’occupazione”, commenta **Marco Accornero**, **Segretario Generale dell’Unione Artigiani della Provincia di Milano e Monza Brianza.** “Tuttavia, le imprese non possono essere lasciate sole a farsi carico della volatilità dei costi energetici e delle materie prime. Inoltre, per non svuotare le nostre botteghe e non perdere il know-how del ‘*Saper Fare’* milanese, dobbiamo rendere l’artigianato nuovamente attrattivo per le nuove generazioni, investendo su digitalizzazione, contratti dignitosi e formazione.”

 

In questo scenario, Unione Artigiani ricorda l’importanza di sfruttare gli strumenti di sostegno attivi sul territorio, come il Bando Nuova Impresa, che prevede contributi a fondo perduto fino a 10.000 euro per le nuove attività, e il nuovo riconoscimento di “Qualità Artigiana” promosso da Regione Lombardia (le cui domande sono aperte fino al 30 settembre 2026), volto a certificare e valorizzare l’eccellenza e la sostenibilità dei processi produttivi delle nostre imprese.

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Fonte: [I dati di Milano Produttiva 2026 sull’artigianato milanese: la produzione tiene (+2%) e l’occupazione cresce (+0,8%), ma l’aumento dei costi e il mismatch generazionale minacciano il futuro delle botteghe](https://giornaledellepmi.it/i-dati-di-milano-produttiva-2026-sullartigianato-milanese-la-produzione-tiene-2-e-loccupazione-cresce-08-ma-laumento-dei-costi-e-il-mismatch-generazionale-minacciano-il-futuro-delle-bot/), Il Giornale delle PMI.
