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title: "I consumatori italiani sono aperti all’IA quando migliora la praticità o il rapporto qualità-prezzo, ma solo il 22% si sente a proprio agio con i pagamenti basati sull’intelligenza artificiale"
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author: "Redazione"
published: 2026-07-06T06:30:14+02:00
modified: 2026-07-04T20:52:37+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
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# I consumatori italiani sono aperti all’IA quando migliora la praticità o il rapporto qualità-prezzo, ma solo il 22% si sente a proprio agio con i pagamenti basati sull’intelligenza artificiale

*Redazione · 6 Luglio 2026 · Il Giornale delle PMI*

- Il 46% dei consumatori italiani è aperto a un servizio clienti basato sull’IA se consente di risolvere i problemi immediatamente
- Il 38% dei consumatori italiani scopre prodotti attraverso i social media, quota che sale al 68% tra gli acquirenti della Gen Z, ma solo il 23% si fida delle esperienze di acquisto integrate nei social
- Il 40% dei consumatori italiani acquista da retailer internazionali almeno una volta al mese, principalmente per prezzi migliori e una scelta più ampia
- Il 43% dei consumatori italiani afferma che la spesa discrezionale è aumentata nell’ultimo anno, mentre per il 24% è diminuita

 I consumatori italiani combinano una maggiore propensione alla spesa con un forte coinvolgimento nella scoperta di prodotti tramite i social media e negli acquisti transfrontalieri, secondo i nuovi dati di ESW, il motore della crescita internazionale per i brand ambiziosi. ESW collabora con brand riconosciuti a livello internazionale, aiutandoli a crescere attraverso esperienze di ecommerce localizzate e affidabili nei mercati globali. I risultati fanno parte del lancio globale di **ESW Signals**, la nuova piattaforma di insight di ESW dedicata all’evoluzione dei comportamenti dei consumatori e alle tendenze del commercio internazionale. Il report evidenzia che i consumatori italiani sono aperti all’intelligenza artificiale quando questa migliora la praticità o aiuta a individuare il miglior rapporto qualità-prezzo. **Il 46% è favorevole a un servizio clienti basato sull’IA** se consente di risolvere immediatamente i problemi, mentre il 39% si fida dell’IA nel suggerire il prodotto con il miglior valore. Tuttavia, solo il **22% dichiara di sentirsi a proprio agio con i pagamenti gestiti dall’IA** e appena il 23% afferma che effettuerebbe acquisti tramite assistenti conversazionali basati sull’intelligenza artificiale. Anche i social media svolgono un ruolo centrale nella scoperta dei prodotti, soprattutto tra i consumatori più giovani. **Il 38% degli italiani scopre nuovi prodotti attraverso i social media, percentuale che sale al 68% tra la Gen Z**. Rimane però una distanza tra scoperta e fiducia nella transazione: solo il 23% si fida dei checkout integrati nei social media, mentre il 36% continua a preferire acquistare principalmente attraverso i siti web dei brand o dei retailer. La fiducia nei pagamenti in Italia resta fortemente concentrata sui metodi consolidati. PayPal è considerato il metodo di pagamento più affidabile per gli acquisti internazionali dal 53% dei consumatori italiani, davanti a carte di credito e debito (34%). Sebbene il **31% dei consumatori italiani si dichiari preoccupato per le frodi negli acquisti online**, questo ha avuto un impatto limitato sui comportamenti: il 65% afferma che tali preoccupazioni non hanno modificato le proprie abitudini di acquisto online. L’Italia si distingue come uno dei mercati europei più ottimisti rispetto alla crescita dei consumi: **il 59% dei consumatori si dice fiducioso** riguardo alla situazione finanziaria della propria famiglia nei prossimi 6-12 mesi e il 43% dichiara un aumento della spesa discrezionale, contro il 24% che afferma invece una diminuzione. La crescita è trainata soprattutto dai consumatori più giovani: **il 53% della Gen Z e il 52% dei Millennials dichiara un aumento della spesa discrezionale**, rispetto al 38% della Gen X e al 34% dei Baby Boomers. I dati italiani riflettono inoltre cambiamenti più ampi che stanno interessando l’ecommerce globale. I consumatori scoprono prodotti attraverso un numero crescente di canali, acquistano più frequentemente oltre confine e adottano nuove esperienze digitali più rapidamente di quanto molti brand riescano ad adattarsi. **Nei 18 mercati analizzati da ESW Signals**, il 62% dei consumatori afferma che le piattaforme social influenzano le decisioni di acquisto, mentre il 71% degli acquirenti Gen Z utilizza i social media per scoprire nuovi prodotti. Allo stesso tempo, solo il 6% dei consumatori a livello globale preferisce completare gli acquisti direttamente sui social, confermando il crescente divario tra il luogo in cui nasce la domanda e quello in cui gli acquisti vengono effettivamente finalizzati. A livello globale, solo il 31% dei consumatori afferma di sentirsi a proprio agio con i pagamenti basati sull’IA, segno che le preoccupazioni legate alla fiducia nel momento del checkout vanno ben oltre il mercato italiano. Il report evidenzia inoltre che **un consumatore su cinque acquista oggi a livello internazionale**, ma le aspettative in termini di trasparenza dei prezzi, affidabilità dei pagamenti e qualità della consegna restano elevate. Costi di spedizione (46%), tempi di consegna (45%) e scarsa chiarezza su dazi e oneri doganali (32%) continuano a influenzare le conversioni negli acquisti transfrontalieri. Per i brand italiani con una forte attrattiva internazionale, questi risultati evidenziano un’opportunità significativa, ma anche l’importanza di offrire esperienze d’acquisto che risultino locali, trasparenti e affidabili in ogni mercato. **Federica Ronchi, Sales VP Southern Europe di ESW**, ha dichiarato: “*I risultati mostrano che i consumatori italiani sono fortemente coinvolti nell’ecommerce, nella scoperta di prodotti attraverso i social e negli acquisti internazionali, in particolare le generazioni più giovani. Riflettono però anche un cambiamento globale più ampio, in cui i consumatori scoprono prodotti attraverso un numero crescente di canali e mercati, continuando al tempo stesso ad aspettarsi un’esperienza d’acquisto affidabile, trasparente e sicura.* *Per i brand italiani con una forte attrattiva internazionale, questo rappresenta un’importante opportunità. La domanda globale è sempre più accessibile attraverso piattaforme social e canali digitali, ma trasformarla in vendite in modo costante dipende ancora da pagamenti affidabili, trasparenza dei prezzi, consegne efficienti ed esperienze cliente localizzate in ogni singolo mercato.*”

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Fonte: [I consumatori italiani sono aperti all’IA quando migliora la praticità o il rapporto qualità-prezzo, ma solo il 22% si sente a proprio agio con i pagamenti basati sull’intelligenza artificiale](https://giornaledellepmi.it/i-consumatori-italiani-sono-aperti-allia-quando-migliora-la-praticita-o-il-rapporto-qualita-prezzo-ma-solo-il-22-si-sente-a-proprio-agio-con-i-pagamenti-basati-sullintelligenza-artificiale/), Il Giornale delle PMI.
