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title: "I cambiamenti che persone e imprese stanno affrontando: come ripensare il corporate learning"
url: https://giornaledellepmi.it/i-cambiamenti-che-persone-e-imprese-stanno-affrontando-come-ripensare-il-corporate-learning/
author: "Redazione"
published: 2022-11-09T07:03:17+01:00
modified: 2022-11-08T19:02:37+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["FORMAZIONE"]
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# I cambiamenti che persone e imprese stanno affrontando: come ripensare il corporate learning

*Redazione · 9 Novembre 2022 · Il Giornale delle PMI*

> Gruppo Pragma (Ebano Spa) ha presentato a Learning More - Festival della Formazione e dell’Apprendimento di Modena il suo metodo per ripensare la formazione e lo sviluppo delle competenze all'interno delle aziende. Ecco i cambiamenti che imprese e persone stanno affrontando, e come migliorarsi sempre: i cinque pilastri dell'apprendimento secondo Gruppo Pragma.

Quali saranno le aziende resilienti che cresceranno e riusciranno a fare innovazione, anche in momenti di crisi? Quelle che saranno in grado di rimodellarsi, ridefinirsi ed evolvere: in una parola, quelle che investiranno sul **corporate learning**, ovvero sulle capacità e sulla crescita delle persone, sul contributo unico e straordinario che da queste proviene e che fa la differenza nella qualità della value proposition, nel vantaggio competitivo e nell’unicità dell’impresa verso il mercato.

 

Corporate learning significa arrivare a **sviluppare e diffondere una forte cultura dell’apprendimento a livello aziendale, in cui sia l’organizzazione che i suoi dipendenti apprendono e si adattano continuamente**. Alla luce dei forti cambiamenti che le aziende stesse vivono e che rendono protagonista l’apprendimento, diventa imprescindibile ripensare l’organizzazione come organismo in costante formazione, e, dunque, ripensare il corporate learning.

 

Questa è una delle mission di **Gruppo Pragma**, azienda leader nello sviluppo di soluzioni formative e tecnologiche per l’e-learning nelle imprese, parte della holding **Ebano Spa**. E questo è anche il tema che ha visto Gruppo Pragma tra i protagonisti principali nel panel dedicato al Corporate Learning nell’ambito della prima edizione di **Learning More,****Festival della Formazione e dell’Apprendimento che si è tenuto a Modena dal 14 al 16 ottobre scorsi**.

 

**Perché il cambiamento che stiamo vivendo è una novità assoluta**

 

Al centro, spiega la fondatrice di Gruppo Pragma Maria Rita Fiasco, Learning Designer, Trainer e Coach, vicepresidente di Anitec-Assinform, ci deve essere **la consapevolezza che stanno cambiando le persone e le aziende assieme e su piani e assi non sempre convergenti.**

 

Ripensare il corporate learning significa per molte realtà pensare l’apprendimento da zero. Ma come fare? Quali sono le direttrici chiave che spostano la qualità del corporate learning? Per provare a rispondere a questa domanda è necessario prima capire bene quali sono i cambiamenti che stiamo affrontando.

 

“**Il cambiamento che stiamo vivendo è speciale e inedito, tecnologico, economico ma soprattutto culturale**, **tutto cambia mentre cambia**. La tecnologia sta cambiando l’antropologia e questo ha un impatto forte sulle aziende e sugli individui” spiega Maria Rita Fiasco. “In questo contesto la formazione, processo attivatore dell’apprendimento, si deve adeguare”.

 

**Per la prima volta nella storia ci sono 5 generazioni al lavoro** (Matures, Baby Boomers, Generazione X, Generazione Y/Millennials, Generazione Z/Nativi Digitali), ciascuna ha un proprio modo di apprendere e un proprio rapporto con la tecnologia. “Ecco allora che **le aziende cambiano perché cambia l’ambiente esterno, ma anche perché cambiano i mercati, i clienti, i consumatori e le risorse di cui si avvalgono**” prosegue Fiasco.

 

**Un duplice cambiamento, dunque, innescato sia da fattori tecnologici sia da fattori demografici e culturali, che impatta profondamente su imprese e persone**. E se questo è il cambiamento in atto, cosa va rivisto del corporate learning?

 

**I cinque pilastri dell’apprendimento secondo Gruppo Pragma**

 

“Un concetto fondamentale da cui partire è quello del **workplace learning**, cioè un apprendimento che si svolge nel contesto del lavoro e che trova degli spazi all’interno del lavoro stesso. Per noi di Gruppo Pragma parlare di apprendimento e di tecnologia significa parlare di progetti che, consapevoli di questo contesto e di come sono cambiati il lavoro e il modo di apprendere, usano delle metodologie specifiche e l’adeguato mix di tecnologie educative”.

 

**Jane Hart**, fondatrice del Centre for Learning & Performance Technologies che ogni anno censisce i principali strumenti tecnologici a supporto dell’apprendimento in ambiente digitale, ha identificato **quattro pilastri del digital learning**. Li ha definiti le **4D dell’apprendimento** e ne ha misurato con le sue ricerche il peso specifico per chi apprende:

 

- **Didactics**: l’apprendimento formale (12%), l’insegnamento contenutistico in classe o attraverso corsi online e in aula virtuale
- **Discovery**: l’apprendimento informale (39%), le conoscenze che sviluppiamo attraverso scoperte individuali (ricerche sul web, lettura di articoli, visione di video, ascolto di podcast)
- **Doing**: l’apprendimento esperienziale (29%): ciò che impariamo attraverso il coinvolgimento nell’attività lavorativa, il cosiddetto “learning by doing”
- **Discourse**: l’apprendimento sociale (20%): le cose che apprendiamo dalle interazioni con le altre persone, dialogando con i colleghi, confrontandoci all’interno dei network professionali o delle comunità di pratica.

 

“Apprendere – continua Fiasco – **non significa operare un semplice download di contenuti** da un’aula virtuale o da un sito, ma ci dev’essere un vero coinvolgimento, una **relazione di cui il learner sia realmente protagonist**a. Per questo a queste quattro D noi di Pragma ne aggiungiamo **una quinta, i dati**, che vanno considerati perché ci consentono di creare esperienze più personalizzate, perché possiamo conoscere meglio i learner, i loro bisogni e anche i loro stili dell’apprendere”.

 

**Il ruolo chiave della tecnologia**

 

In tutto questo, va considerato che **siamo immersi in un mondo di tecnologia**, con le quali le persone hanno una relazione viva: le persone hanno a disposizione tantissimi tools che usano nel loro learning, e li usano sia sul posto di lavoro, sia per interessi personali e in ambito scolastico/educativo. Non solo: **c’è un’intersezione di tecnologie** – YouTube, i TED Talks ecc. – che stiamo imparando a conoscere nella nostra vita privata e professionale.

 

“Tutto questo è un fatto molto nuovo: **abbiamo tecnologie molto più personalizzate e ricche rispetto a quelle che sovente troviamo sul lavoro e c’è sempre più convergenza** tra ciò che usiamo nella vita privata e ciò che ci aspettiamo di usare nel contesto professionale o lavorativo in generale” spiega Fiasco. “Quindi, quando facciamo formazione in azienda, dobbiamo tenere presente le tecnologie che abbiamo a disposizione e le persone che abbiamo davanti, i bisogni dell’azienda e la cultura d’uso delle tecnologie che le persone hanno. Cosa che, peraltro non è omogenea, considerando la demografia”.

 

**Formazione altamente personalizzante, reskilling e upskilling**

 

Ripensare il corporate learning significa, infine, **pensare ad ambienti che siano capaci di essere flessibili, facili da usare, interattivi e altamente personalizzati**.

 

E significa anche **adeguare le figure dei formatori**: “Per un digital learning di qualità occorrono figure formate bene, ecco allora che il tema del **reskilling** e dell’**upskilling** del formatore, progettista o docente, diventa preminente”.

 

**Gruppo Pragma ha creato la prima Instructional Design Academy in Italia**

 

In questo senso, un’esperienza di grande successo per Gruppo Pragma è stata la **Instructional Design Academy (IDA)**, progettata e realizzata in Friuli Venezia Giulia, un percorso formativo dedicato sia a persone occupate che non, gratuito e serale, , di cui si sta lavorando alla terza edizione. IDA è la prima Academy di Instructional Designer in Italia: l’Instructional Designer è una figura centrale per la progettazione e la realizzazione di percorsi e prodotti formativi digitali, efficaci e di qualità, in grado di sfruttare le potenzialità e gli strumenti della comunicazione didattica multimediale e delle tecnologie più avanzate. È una vera professionalità STE*A*M, perché integra conoscenze e competenze metodologiche, di tipo umanistico e pedagogico, e tecnologiche per la progettazione e l’organizzazione dei contenuti formativi.

 

**DIVE, la prima piattaforma di e-coaching in Italia di Gruppo Pragma**

 

Infine, per un ripensamento del corporate learning serve usare la tecnologia per potenziare la relazione umana, di vicinanza e di accompagnamento, fattori fondamentali per generare cambiamento e crescita. Al tempo stesso è importante che ai formatori venga fornito un portfolio di competenze da potenziare. Gruppo Pragma ha sviluppato **DIVE**, la prima piattaforma per l’e-coaching in Italia, che sta avendo un grande successo. L’e-coaching è una metodologia dedicata ad accompagnare nello sviluppo personale, attraverso una relazione di aiuto prolungato nel tempo che avviene in modo digitale e che è ispirata alle ricerche e alle applicazioni delle neuroscienze ai modi di apprendere e cambiare delle persone.

 

**Gruppo Pragma**

 

**Gruppo Pragma** inizia il suo percorso come società di formazione aziendale alla fine degli anni Ottanta. Da metà degli anni novanta, quando Internet comincia ad affermarsi, la fondatrice Maria Rita Fiasco e la CEO Oriana Cok hanno intuito le opportunità che la rete avrebbe offerto nell’ambito della formazione a distanza e delle soluzioni ICT a supporto dei processi di knowledge management aziendali.

 

La società si occupa di **e-learning**, **contenuti multimediali, programmi di sviluppo integrati**, e **facilitazione digitale** per l’empowerment del lavoro di team virtuali

 

Con **sede a Trieste**, dove ha avviato il laboratorio di innovazione dedicato agli sviluppi del digital knowledge management e dell’intelligenza artificiale all’interno di **Area Science Park**, Pragma si è consolidata e sviluppata sempre di più. Nel 2012 con la **start-up Intoote**, poi integrata nella società, ha sperimentato la progettazione e realizzazione di chatbot applicati al virtual tutoring. Nel 2013 Pragma si è aggiudicata la menzione speciale di ImpresexInnovazione e il Premio dei Premi istituito dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Nel 2016 ha avviato il cantiere del social learning da cui sono nate le piattaforme **DIVE Immersive Change** e altre piattaforme digitali in cloud multilingue.

 

Nel 2019 il progetto “**MyCoaching” di TIM**, sviluppato con la piattaforma digitale **DIVE,** ha ricevuto la menzione speciale del PRISM AWARD di ICF Italia (International Coaching Federation – Charter Chapter italiano). Il progetto è attivo in Italia e in Sud America.

 

Nel 2022 Gruppo Pragma entra a far parte di Ebano Spa, in un momento in cui le tecnologie sono sempre più user-centered, cioè da programmare e progettare sulla base delle specifiche esigenze della persona, per valorizzare l’esperienza e la matrice B2C di Ebano verso una rapida evoluzione di Pragma in questo senso.

 

**Ebano Spa**

 

Ebano S.p.A. è una holding operativa di partecipazioni fondata nel 1991 da Carlo Robiglio, imprenditore e CEO del gruppo. Attraverso le società controllate, Ebano ha sviluppato nel tempo una strategia di offerta innovativa per il mercato della formazione a distanza, per il settore consumer e B2B. La sede principale è a Novara mentre le società partecipate risiedono, oltre che in Piemonte, in diverse regioni d’Italia, tra cui la Campania, l’Emilia-Romagna e il Friuli-Venezia Giulia.

 

Ebano opera in settori complementari tra loro (dalla **formazione a distanza** all’**editoria**, dalla **comunicazione** al **marketing**, dall’**e-commerce** al **digital marketing**) e si articola in **9 società**, con **più di 250 tra dipendenti e collaboratori** e con un fatturato aggregato nel 2021 che supera i **21 milioni di euro**, registrando un **+18% rispetto al 2020**.

 

Ebano ha ottenuto negli anni diversi riconoscimenti e certificazioni, tra cui il **Best Managed Companies Award promosso da Deloitte Private** per supportare e premiare le eccellenze italiane d’impresa, ottenuto quest’anno per la quarta volta consecutiva.

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Fonte: [I cambiamenti che persone e imprese stanno affrontando: come ripensare il corporate learning](https://giornaledellepmi.it/i-cambiamenti-che-persone-e-imprese-stanno-affrontando-come-ripensare-il-corporate-learning/), Il Giornale delle PMI.
