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title: "Giornata Mondiale contro la Procrastinazione: la sindrome dell’impostore alimenta la “procrastinazione di carriera” per il 68% dei lavoratori"
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author: "Redazione"
published: 2026-08-27T06:40:08+02:00
modified: 2026-08-26T19:36:23+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["LAVORO"]
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# Giornata Mondiale contro la Procrastinazione: la sindrome dell’impostore alimenta la “procrastinazione di carriera” per il 68% dei lavoratori

*Redazione · 27 Agosto 2026 · Il Giornale delle PMI*

> Lo studio europeo mostra che la paura di non essere all’altezza non fa solo slittare le scadenze quotidiane, ma porta i dipendenti a bloccare le proprie decisioni, nascondere le idee e rifiutare promozioni.

In occasione della Giornata Mondiale contro la Procrastinazione (6 settembre), il dibattito sul lavoro si concentra solitamente su scadenze mancate e compiti rimandati. Tuttavia, l’insicurezza professionale genera una forma di blocco ancora più costosa: la “procrastinazione di carriera”.

 

A rivelarlo è l’indagine [**Sindrome dell’impostore sul lavoro 2026**](https://www.ilcvperfetto.it/blog/sindrome-dellimpostore-sul-lavoro) condotta da ilCVperfetto, piattaforma per la creazione di CV online, su oltre 1.000 lavoratori in Europa (Italia, Regno Unito, Francia, Germania e Spagna). Dai dati emerge come la sensazione di non essere all’altezza porti le persone a congelare il proprio potenziale per timore di essere “smascherate”, influenzando negativamente le performance personali e i risultati aziendali.

 

## **Punti chiave**

 

- **La carriera va in blocco:** Il **68%** degli intervistati afferma che il senso di inadeguatezza ha avuto un impatto negativo sul proprio percorso professionale, portando a una vera e propria procrastinazione della crescita.
- **Insicurezza e stallo decisionale:** Il **28%** rimette continuamente in discussione le proprie decisioni, il **22%** resta paralizzato dalla ricerca della perfezione e il **23%** blocca i processi per cercare continue conferme.
- **Freno all’innovazione e alla leadership:** Il **16%** dei dipendenti procrastina o evita di condividere nuove idee, mentre il **15%** rifiuta deliberatamente maggiori responsabilità o avanzamenti di carriera.
- **Un fenomeno diffuso:** Il **51%** prova la sindrome dell’impostore e quasi 7 persone su 10 sentono la pressione di apparire più competenti di quanto si sentano realmente.
- **L’insicurezza porta all’overworking:** Più di una persona su quattro (**27%**) reagisce alla paura di fallire sovraccaricandosi di lavoro per dimostrare il proprio valore.
- **I manager non mostrano fragilità:** Solo il **7%** dei lavoratori riporta che chi ha ruoli di responsabilità parla apertamente delle proprie difficoltà o dei propri errori.

 

“La sindrome dell’impostore non nasce da una reale mancanza di capacità. Spesso è una risposta a contesti di lavoro in cui la paura di sbagliare trasforma l’incertezza in blocco operativo e procrastinazione”, ha dichiarato Jasmine Escalera, esperta di carriera per ilCVperfetto. “Quando chi guida un team non mostra mai le proprie fragilità, i dipendenti preferiscono trattenere le idee o evitare responsabilità pur di non rischiare di commettere un errore.”

 

## **L’impatto su carriera e risultati aziendali: la “procrastinazione di carriera”**

 

Quasi la metà degli intervistati afferma che l’insicurezza ha influito in modo evidente sulle proprie scelte di carriera:

 

- In modo significativo o abbastanza evidente: 44%
- In modo limitato: 24%
- Senza effetti particolari: 20%
- Non vive questo tipo di disagio: 12%

 

Quando la paura di non essere all’altezza prende il sopravvento, il blocco dell’individuo si riflette direttamente sulla produttività aziendale. Chi vive questa situazione tende infatti a:

 

- Rimettere continuamente in discussione le proprie decisioni: 28%
- Lavorare più del necessario per dimostrare quanto vale: 27%
- Cercare continue conferme da colleghi o responsabili: 23%
- Soffermarsi troppo sui dettagli o sulla ricerca della perfezione: 22%
- Sminuire i propri risultati: 18%
- Trattenersi dal parlare o dal condividere idee: 16%
- Evitare di assumersi maggiori responsabilità: 15%
- Paragonarsi agli altri: 13%

 

## **Anche chi riconosce le proprie capacità si sente sotto pressione**

 

Il 51% degli intervistati afferma di sentirsi almeno qualche volta non all’altezza, nonostante la **maggioranza riconosca che i propri successi derivino dalle proprie competenze.**

 

**Frequenza del senso di inadeguatezza:**

 

- Sempre: 5%
- Spesso: 18%
- A volte: 28%
- Raramente: 23%
- Mai: 26%

 

**Attribuzione dei propri successi professionali:**

 

- Interamente alle proprie competenze: 19%
- Soprattutto alle proprie competenze: 48%
- Alle proprie competenze, ma anche in parte alla fortuna: 29%
- Soprattutto o del tutto alla fortuna: 4%

 

L’ambiente di lavoro gioca un ruolo fondamentale nell’alimentare la pressione: circa 7 persone su 10 si sentono sotto pressione per apparire più sicure di quanto siano. Nello specifico, il **40%** sente sempre o spesso questa pressione, il **29%** la prova qualche volta e il **31%** raramente o mai.

 

**I principali fattori ambientali che scatenano l’insicurezza:**

 

- Confronto con colleghi percepiti come particolarmente brillanti: **32%**
- Mancanza di feedback o riconoscimento: **29%**
- Tendenza a pretendere troppo da sé stessi: **28%**
- Continua evoluzione di strumenti, tecnologie e competenze richieste: **24%**
- Aspettative molto alte da parte dei superiori: **22%**

 

## **Se chi guida il team non parla di difficoltà, il problema si amplifica**

 

La mancanza di trasparenza da parte dei leader contribuisce ad alimentare il senso di isolamento dei dipendenti, aumentando il timore di esporsi:

 

- Per il 56% i leader mai o quasi mai parlano delle proprie insicurezze o dei propri errori.
- Il 37% afferma che questi temi vengono affrontati raramente.
- Appena il 7% sostiene che se ne parli con regolarità.

 

Per accedere al report completo, vai al link:[https://www.ilcvperfetto.it/blog/sindrome-dellimpostore-sul-lavoro](https://www.ilcvperfetto.it/blog/sindrome-dellimpostore-sul-lavoro) o contatta Martyna Szcześniak all’indirizzo martyna.szczesniak@bold.com.

 

**Metodologia**

 

I dati presentati in questo report si basano su un sondaggio realizzato da ilCVperfetto nel marzo 2026 su 1.000 persone occupate in Italia, Regno Unito, Francia, Germania e Spagna. Il questionario includeva domande a risposta singola e multipla sulla sindrome dell’impostore, sul ruolo di manager e responsabili e sull’effetto che queste dinamiche possono avere sulle scelte professionali.

 

**Composizione demografica del campione**

 

Il campione intervistato era composto per il 50% da donne e per il 50% da uomini. Per età, il 19% aveva tra i 18 e i 29 anni (Gen Z), il 30% tra i 30 e i 45 anni (Millennial), il 28% tra i 46 e i 61 anni (Gen X) e il 23% tra i 62 e gli 80 anni (Baby Boomer).

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Fonte: [Giornata Mondiale contro la Procrastinazione: la sindrome dell’impostore alimenta la “procrastinazione di carriera” per il 68% dei lavoratori](https://giornaledellepmi.it/giornata-mondiale-contro-la-procrastinazione-la-sindrome-dellimpostore-alimenta-la-procrastinazione-di-carriera-per-il-68-dei-lavoratori/), Il Giornale delle PMI.
