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title: "Gas Qatar: fino a 21 miliardi di euro il conto per le imprese italiane nel 2026, il Qatar non torna prima del 2027"
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author: "Redazione"
published: 2026-09-07T06:55:05+02:00
modified: 2026-09-05T12:55:46+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
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# Gas Qatar: fino a 21 miliardi di euro il conto per le imprese italiane nel 2026, il Qatar non torna prima del 2027

*Redazione · 7 Settembre 2026 · Il Giornale delle PMI*

> La proposta: estendere l'Energy Release 2.0 alle PMI e un credito d'imposta del 30% per autoproduzione ed efficienza energetica.

**29 carichi** di gas naturale liquefatto cancellati, per un volume complessivo di circa **3,8 miliardi di metri cubi**: è il bilancio che QatarEnergy non è riuscita a consegnare a Edison dall’aprile scorso a oggi, con la crisi che secondo le stime di Shell potrebbe protrarsi **fino al 2027-2028**. È **Claudio Fratocchi**, Managing Director di Scientia Consulting e CEO di Energieering, a collegare questo dato geopolitico al suo impatto sui conti delle imprese italiane.

 

## **Impatto economico stimato sulle imprese**

 

Le stime più recenti disegnano un quadro a più scenari:

 

- Secondo l’Ufficio studi **CGIA di Mestre**, se i rincari di gas ed elettricità dovessero stabilizzarsi sui livelli attuali, le imprese italiane pagherebbero **quasi 10 miliardi di euro in più** in bolletta nel 2026 rispetto al 2025.
- Il Centro Studi **Confindustria** stima per la sola manifattura una forbice tra **+7 e +21 miliardi di euro** nel 2026, a seconda della durata del conflitto in Golfo Persico e dell’andamento del petrolio; con un barile medio a 140 dollari l’incidenza dei costi energetici sui costi totali salirebbe al **7,6%**, vicino all’8,3% del picco 2022.
- **Nomisma Energia** stima per settembre un aumento della spesa energetica delle imprese fino al **+54%** su base annua, contro il +23% delle famiglie.
- **Confesercenti** quantifica in **circa 870 milioni di euro** la stangata su commercio, somministrazione e turismo tra giugno e agosto 2026 rispetto allo stesso periodo 2025 (700 milioni di elettricità, 170 milioni di gas), con punte vicine al **+50%** per ristoranti e alberghi.

 

Le stime non sono cumulabili tra loro — coprono perimetri e periodi diversi — ma convergono su un ordine di grandezza: **diversi miliardi di euro l’anno di costi aggiuntivi**, concentrati su manifattura energivora e PMI del terziario, che hanno meno potere contrattuale per scaricare il rincaro sui listini.

 

Su questo sfondo, il contratto Edison-QatarEnergy (**6,4 miliardi di m³ l’anno**, **9-12% della domanda italiana**) resta solo uno dei fattori di rischio: il gas al TTF è **più che raddoppiato in un anno** e sui massimi da gennaio 2023, mentre gli stoccaggi europei restano **intorno ai due terzi della capacità**, sotto le medie stagionali — l’Italia, invece, viaggia verso l’obiettivo del **90%** grazie alle aste di primavera.

 

[![](https://giornaledellepmi.it/wp-content/uploads/2026/09/gas_qatar_numeri_chiave.png)](https://giornaledellepmi.it/wp-content/uploads/2026/09/gas_qatar_numeri_chiave.png)

 

«Il dato che deve far riflettere non è più solo “fino a novembre”, ma “fino al 2027, forse al 2028” — dichiara Fratocchi —. Le stime di CGIA e Confindustria dicono la stessa cosa in modo diverso: la sicurezza energetica non si misura solo in metri cubi, si misura negli euro al megawattora che le imprese pagano ogni giorno. Con un conto che può arrivare a 21 miliardi per la sola manifattura, il settembre della ripresa rischia di trasformarsi in un autunno di margini azzerati per capannoni, laboratori e botteghe. Serve più coraggio: l’energia a costi competitivi è interesse nazionale, non ordinaria amministrazione».

 

Da qui il **«Patto energia per le PMI»** proposto da Fratocchi, in tre punti: estendere l’**Energy Release 2.0** — oggi riservato agli energivori — alle PMI manifatturiere; introdurre, dopo l’esaurimento di Transizione 5.0, un **credito d’imposta del 30%** per autoproduzione, efficienza e continuità energetica, incluse le tecnologie di protezione fisica e cibernetica degli impianti; varare un programma nazionale di protezione delle infrastrutture energetiche in coerenza con la direttiva NIS2.

 

«Ogni rigassificatore, ogni interconnessione, ogni chilometro di rete è oggi un asset strategico da difendere — conclude Fratocchi —. Se il conto delle imprese può arrivare a 21 miliardi e la crisi qatariota durerà fino al 2027, l’Italia non può permettersi di scoprirlo strada facendo».

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Fonte: [Gas Qatar: fino a 21 miliardi di euro il conto per le imprese italiane nel 2026, il Qatar non torna prima del 2027](https://giornaledellepmi.it/gas-qatar-fino-a-21-miliardi-di-euro-il-conto-per-le-imprese-italiane-nel-2026-il-qatar-non-torna-prima-del-2027/), Il Giornale delle PMI.
