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title: "Fringe Benefit: incertezze normative e difficoltà di gestione non incentivano lo strumento, che resta ancora sotto ai livelli del 2022"
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author: "Redazione"
published: 2024-01-10T06:50:34+01:00
modified: 2024-01-09T17:31:57+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["LAVORO"]
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# Fringe Benefit: incertezze normative e difficoltà di gestione non incentivano lo strumento, che resta ancora sotto ai livelli del 2022

*Redazione · 10 Gennaio 2024 · Il Giornale delle PMI*

> Secondo una ricerca di HR Capital, fino a novembre 2023 non è stato rilevato un incremento dell’erogazione dei fringe benefit, a causa di regolamentazioni e modalità organizzative complesse.

La concessione di **fringe** **benefit** ai dipendenti è sempre più spesso considerata e utilizzata dalle aziende quale vero e proprio strumento di politica retributiva**.** Tuttavia, questo strumento non sembra ancora aver raggiunto la piena diffusione; per il **2023**, infatti, risulta addirittura un **livello** di erogazione **inferiore** rispetto a quello del 2022.

 

È questo il quadro che emerge da una **ricerca** di **HR** **Capital** – società leader nei servizi *prime* per la gestione e per l’amministrazione del personale in outsourcing – sull’utilizzo dello strumento retributivo da parte delle aziende italiane.

 

In generale, per fringe benefit viene inteso l’insieme dei beni e dei servizi che viene concesso ai lavoratori da parte del datore di lavoro e che generalmente gode di un trattamento fiscale e contributivo favorevole. Sul tema, lo studio di HR Capital evidenzia che – tra le aziende assistite – il **50%** delle realtà, rappresentate principalmente da **grandi** **aziende strutturare,** prevede il riconoscimento dei fringe benefit, collegato in alcuni casi anche ai regolamenti di **welfare** **aziendale**.

 

La restante metà del campione, composta prevalentemente da piccole e medie imprese, sembra risultare **frenata** rispetto all’erogazione dei fringe benefit: possibili cause potrebbero essere i costi aggiuntivi che questi implicano – nonostante il regime impositivo di favore – e l’assenza di politiche retributive strutturate.

 

Nell’ultimo biennio, inoltre, l’istituto dei fringe benefit è stato oggetto di misure speciali introdotte dal legislatore, focalizzate esclusivamente sull’innalzamento della **soglia** di **esenzione** da 258,23 euro a 3.000 euro per platee di riferimento diverse: **tutti** i lavoratori per l’anno **2022**, solo i lavoratori con **figli** **fiscalmente** a **carico** per l’esercizio contributivo **2023**.

 

Tuttavia, sottolinea ancora la ricerca di HR Capital, quest’ultima disposizione rivolta ai lavoratori con figli a carico si è dimostrata di **difficile** **gestione** dal punto di vista operativo, sia per i dipendenti che per le aziende stesse, in quanto basata sul ricorso a una autocertificazione da parte dei lavoratori per la dichiarazione del diritto al maggior limite di esenzione.

 

Un sistema che, come evidenzia la ricerca, si è rivelato particolarmente **complesso** e articolato soprattutto per le imprese medio-piccole e poco strutturate, nelle quali sono spesso mancate, ad esempio, le corrette comunicazioni sulle procedure ai dipendenti i quali, di conseguenza, si sono poi trovati a non poter beneficiare di una normativa pensata, in realtà, in loro favore.

 

Anche il difficile **contesto** macroeconomico e la **cautela** dei datori di lavoro rispetto alle politiche retributive hanno contributo, sottolinea ancora la ricerca, a ridurre il numero di aziende che hanno finanziato fringe benefit fino a 3.000 euro.

 

*“Il quadro che emerge dalla ricerca di HR Capital sottolinea che permangono ancora* *alcune* *aree* *di* *incertezza* *per* *quanto* *riguarda* *lo* *strumento* *dei* *fringe* *benefit”,* sottolinea **Andrea Di Nino, Consulente del Lavoro** di **HR Capital**. “*Questo scenario rende necessario* *uno* *sforzo* *ulteriore,* *da* *parte* *del* *legislatore,* *per* *l’introduzione* *di* *disposizioni* *normative* *specifiche e più semplici sia riguardanti la sfera economica – ad esempio, prevedendo* *l’innalzamento* *strutturale* *della* *soglia* *di* *esenzione* *per* *tutti* *–* *sia* *per* *incentivare* *lo* *sviluppo* *di politiche retributive aziendali più efficaci e durature nel tempo. La direzione da prendere,* *inoltre, dovrebbe includere anche una revisione strutturale dello strumento sotto il* *profilo* *fiscale,* *per* *garantirne* *una* *fruizione* *semplice* *e* *corretta* *per* *tutti”*, conclude **Andrea** **Di** **Nino.**

 

[Immagine di rawpixel.com](https://it.freepik.com/foto-gratuito/benefici-salario-stipendio-vantaggio-reddito_17139950.htm#page=5&query=Fringe%20Benefit&position=2&from_view=search&track=ais&uuid=791798e1-8e1f-45f3-9861-9f53e70b9386) su Freepik

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Fonte: [Fringe Benefit: incertezze normative e difficoltà di gestione non incentivano lo strumento, che resta ancora sotto ai livelli del 2022](https://giornaledellepmi.it/fringe-benefit-incertezze-normative-e-difficolta-di-gestione-non-incentivano-lo-strumento-che-resta-ancora-sotto-ai-livelli-del-2022/), Il Giornale delle PMI.
