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title: "Forum Italo-Tedesco: la manifattura di Italia e Germania è ancora competitiva, non bisogna temere Usa e Cina"
url: https://giornaledellepmi.it/forum-italo-tedesco-la-manifattura-di-italia-e-germania-e-ancora-competitiva-non-bisogna-temere-usa-e-cina/
author: "Redazione"
published: 2024-06-05T07:00:33+02:00
modified: 2024-06-04T18:32:48+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
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# Forum Italo-Tedesco: la manifattura di Italia e Germania è ancora competitiva, non bisogna temere Usa e Cina

*Redazione · 5 Giugno 2024 · Il Giornale delle PMI*

> Le oscillazioni macroeconomiche sono un tema europeo, non strettamente tedesco. Insieme, Italia e Germania sono la principale piattaforma industriale d’Europa, con una forte complementarità nei settori-chiave. Una chiara direzione politico-economica può avere implicazioni non solo per l’industria dei due Paesi, ma per tutta l’UE.

Si è svolta ieri la diciottesima edizione del Forum Economico Italo-tedesco, l’appuntamento annuale della Camera di Commercio Italo-Germanica (AHK Italien) dedicato ai temi caldi dei rapporti tra i nostri due Paesi. Al centro dell’edizione 2024, le prospettive per la partnership manifatturiera italo-tedesca nel contesto europeo. Ad aprire i lavori, gli interventi della Presidente AHK Italien **Monica Poggio**, AD di Bayer S.p.A., dell’Ambasciatore tedesco **Hans-Dieter Lucas** e del **Viceministro delle Imprese e del Made in Italy Valentino Valentini.**

 

Nel corso dell’evento, è stato presentato uno studio sulla situazione e sulle prospettive della manifattura italiana, tedesca ed europea, realizzato con un pool di ricercatori ed economisti.

 

**A fronte di una narrazione molto diffusa di un “caso Germania”, nello studio si rileva come, in realtà, nell’ultimo decennio (2015-2024) i Paesi europei abbiano attraversato fasi macroeconomiche molto simili, con una lunga fase di sostanziale stagnazione nel continente**.

 

**Insieme, Italia e Germania detengono il primato industriale nel continente**. La Germania resta prima in 52 settori, su un totale di 61 settori presi in esame nel complesso dell’Unione Europea, seconda in 9. L’Italia è il primo Paese in 3 settori, seconda in 17. La **forza della partnership industriale italo-tedesca sta nella complementarità e diversificazione** che i due Paesi hanno nei settori portanti dell’industria europea. **Una complementarità che si osserva anche nelle dimensioni aziendali**: in Germania, la produttività del lavoro è più alta nelle grandi imprese (più di 250 dipendenti), in Italia è molto alta anche nelle aziende più piccole (con meno di 250 dipendenti).

 

«I grandi gruppi tedeschi e le PMI italiane sono veri e propri campioni industriali, **fortemente integrati tra loro nelle catene del valore**. Complementarità e integrazione sono fattori centrali per la **competitività della partnership industriale** tra i nostri due Paesi», ha dichiarato il Consigliere Delegato AHK Italien, **Jörg Buck**. «Il caso italo-tedesco può essere considerato **un’unica grande piattaforma industriale distribuita su due Paesi**, con competenze ed eccellenze nazionali che si incontrano nel quadro più ampio dell’economia e delle politiche europee».

 

Lo studio evidenzia **come in Europa i due Paesi creino spesso conglomerati industriali che travalicano i confini nazionali**: l’esempio più evidente è quello dell’automotive e dei macchinari. Anche grazie a Italia e Germania, **l’Unione Europea continua a rappresentare, nel suo complesso, uno dei principali blocchi economici, con il 16,8% della ricchezza globale.** Un dato che mostra come una maggiore integrazione europea renderebbe l’Unione in grado di competere con Cina (18,6% del PIL globale) e Stati Uniti (30,8%).

 

I temi del convegno sono stati approfonditi anche in un confronto tra il **Deputato Giangiacomo Calovini** e la **Senatrice Simona Malpezzi**, rispettivamente presidente e membro della **Sezione bilaterale di amicizia Italia-Germania** in Parlamento, e in occasione di una tavola rotonda di vertici aziendali: **Luca Conti** (E.ON), **Natalia Helfer**(DB Cargo), **Mara Panajia** (Henkel) e **Giovanni Micaglio** (Kaeser Compressori).

 

«Il futuro non è scritto: l’Europa non è destinata a un ruolo di secondo piano, ma può giocare alla pari con i grandi attori industriali globali. **Rafforzare il coordinamento e la complementarità** sul piano industriale tra Italia e Germania **è fondamentale per creare un’industria europea in grado di competere**», ha dichiarato la Presidente AHK Italien **Monica Poggio**. «I vantaggi sono anche politici: qualsiasi rafforzamento della partnership bilaterale comporta **maggior potere negoziale all’interno delle istituzioni europee**, per portare avanti progetti e posizioni comuni. Relazioni più forti, e a più livelli, tra Italia e Germania **favoriscono un ruolo più decisivo dei due Paesi in Europa**, anche in ambiti strategici quali la politica estera e **la realizzazione delle riforme strutturali necessarie per il rafforzamento dell’Unione**».

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Fonte: [Forum Italo-Tedesco: la manifattura di Italia e Germania è ancora competitiva, non bisogna temere Usa e Cina](https://giornaledellepmi.it/forum-italo-tedesco-la-manifattura-di-italia-e-germania-e-ancora-competitiva-non-bisogna-temere-usa-e-cina/), Il Giornale delle PMI.
