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title: "Fondo perduto alle donne che fanno impresa dal 19 maggio"
url: https://giornaledellepmi.it/fondo-perduto-alle-donne-che-fanno-impresa-dal-19-maggio/
author: "Maurizio Maraglino Misciagna"
published: 2022-04-29T07:05:58+02:00
modified: 2022-04-28T18:55:24+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["FINANZIAMENTI"]
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# Fondo perduto alle donne che fanno impresa dal 19 maggio

*Maurizio Maraglino Misciagna · 29 Aprile 2022 · Il Giornale delle PMI*

Ormai manca veramente poco! Dal prossimo 19 maggio è possibile presentare domanda per il **“Fondo Impresa femminile”**. Beneficiarie sono le imprese costituite da meno di 12 mesi, le lavoratrici autonome in possesso di **partita IVA da meno di 12 mesi** e persone fisiche che intendono costituire una **startup femminile**. Con la pubblicazione del **Decreto Direttoriale del ministero dello Sviluppo economico del 30 marzo 2022** sono stati fissati i termini e le modalità di presentazione delle domande di accesso al “Fondo Impresa femminile”. Il fondo ha una dotazione di **200 milioni di euro**, resi disponibili in larga parte dalle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). **L’apertura dello sportello è prevista per le ore 10.00 del 19 maggio 2022 per le imprese costituite da meno di 12 mesi,** le lavoratrici autonome in possesso della partita IVA aperta da meno di 12 mesi e le persone fisiche che intendono costituire una nuova impresa femminile. Mentre slitta **alle ore 10 del 7 giugno 2022** la presentazione delle domande per le imprese costituite da almeno 12 mesi e le lavoratrici autonome in possesso della partita IVA aperta da almeno 12 mesi. Obiettivo del Fondo Impresa Femminile istituito dal MiSE è quello di promuove e **sostenere l’avvio e il rafforzamento dell’imprenditoria femminile**, la diffusione dei valori dell’imprenditorialità e del lavoro tra la popolazione femminile e la massimizzazione del contributo quantitativo e qualitativo delle donne allo sviluppo economico e sociale del Paese.

 

**BENEFICIARI DELLA MISURA**

 

- le imprese a prevalente partecipazione femminile, anche in forma di cooperative e società di persone, il cui numero di donne socie rappresenti almeno il 60% dei componenti la compagine sociale;
- società di capitali con quote e componenti del CdA per almeno due terzi di donne;
- imprese individuali la cui titolare è una donna;
- lavoratrici autonome, di qualsiasi dimensione, con sede legale e/o operativa ubicata su tutto il territorio nazionale, incluse le libere professionisti iscritte agli Ordini professionali ed esercenti una delle professioni non organizzate in Ordini o Collegi di cui all’articolo 1, comma 2, della legge 4/2013.

 

**DUE LINEE DI AZIONE**

 

La misura distingue due linee di azione a seconda che le **beneficiarie siano costituite da meno di 12 mesi o da almeno 12 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione.** Accedono alla domanda anche le persone fisiche che un’idea d’impresa e si impegnano a formalizzare la società solo a esito positivo della valutazione.

 

**AMMONTARE DELLE AGEVOLAZIONI**

 

Per le **startup**, le agevolazioni sono concesse sotto forma di **contributo a fondo perduto per un importo massimo pari all’80% delle spese ammissibili e fino a 50mila euro in caso di programmi di investimento** che prevedono spese ammissibili non superiori a **100mila euro**.

 

**Per le donne disoccupate la percentuale massima di copertura sale al 90%**. L’agevolazione si riduce al **50% delle spese ammissibili per i programmi di investimento che prevedono spese ammissibili superiori a 100mila e fino a 250mila euro**.

 

Per le imprese costituite da più di **12 mesi**, è previsto un contributo a fondo perduto del **50% e un finanziamento agevolato del 50% a tasso zero per 8 anni, a** copertura massima dell**’80%** delle spese ammissibili.

 

Per le imprese costituite da più di **36 mesi** è previsto un **contributo a fondo perduto per le spese di capitale circolante e contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato** per le spese di investimento, pari complessivamente all’**80%**.

 

I settori economici ammessi a finanziamento sono **industria, artigianato, trasformazione di prodotti agricoli, servizi, commercio e turismo**.

 

**SPESE AMMISSIBILI**

 

Tra le spese ammissibili rientrano : **impianti, macchinari ed attrezzature nuovi di fabbrica e relative spese di installazione,** compresa la formula dello sharing economy per l’erogazione di servizi, purché siano identificabili singolarmente e localizzabili in modalità digitale; **opere edili nel limite del 30% del programma di spesa agevolabil**e, comprese strutture mobili e prefabbricati, purché amovibili; brevetti; programmi informativi e soluzioni tecnologiche; servizi in cloud per la gestione aziendale; personale dipendente, assunto a tempo indeterminato o determinato dopo la data di presentazione della domanda e impiegato nell’iniziativa agevolata; esigenze di capitale circolante (materie prime, sussidiarie, materiali di consumo; servizi di carattere ordinario; affitto sede aziendale ove viene realizzato il progetto, canoni di leasing e costi di noleggio di impianti, macchinari e attrezzature; oneri per la garanzia), nel limite del **20%** per le imprese di nuova costituzione e per quelle costituite da non più di 36 mesi e nel limite del **25%** per le imprese costituite da più di 36 mesi. **I programmi devono essere realizzati entro due anni.** Il tetto massimo di spese ammissibili è di **250.000 euro per nuove imprese e fino a 400.000 euro per imprese già esistenti.**

 

**COME PRESENTARE LA DOMANDA**

 

La domanda dovrà contenere il progetto imprenditoriale, il profilo dell’impresa femminile richiedente, la descrizione dell’attività proposta, l’analisi del mercato di riferimento e le relative strategie, gli aspetti tecnico-produttivi e organizzativi e quelli economico-finanziari. La procedura di invio delle domande è accessibile attraverso la piattaforma digitale di Invitalia.

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Fonte: [Fondo perduto alle donne che fanno impresa dal 19 maggio](https://giornaledellepmi.it/fondo-perduto-alle-donne-che-fanno-impresa-dal-19-maggio/), Il Giornale delle PMI.
