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title: "Festa della Donna: bonus pubblici e percorsi femminili, il divario da colmare"
url: https://giornaledellepmi.it/festa-della-donna-bonus-pubblici-e-percorsi-femminili-il-divario-da-colmare/
author: "Redazione"
published: 2026-03-08T06:30:03+01:00
modified: 2026-03-07T19:34:23+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
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# Festa della Donna: bonus pubblici e percorsi femminili, il divario da colmare

*Redazione · 8 Marzo 2026 · Il Giornale delle PMI*

> Il 59,4% dei laureati è donna, ma l’occupazione femminile è di 17,8 punti sotto quella maschile. Le imprese femminili rappresentano il 22% del totale. Numeri che raccontano una figura sempre più plurale per competenze e ambizioni, ma non ancora accompagnata da strumenti proporzionati.

L’**8 marzo** è un’occasione per celebrare i risultati raggiunti dalle donne, ma anche per analizzare con lucidità le distanze che restano tra **formazione, lavoro e autonomia economica**.

 

I [dati](https://www.inps.it/it/it/inps-comunica/notizie/dettaglio-news-page.news.2025.02.rendiconto-di-genere-2024-i-dati.html) più recenti raccontano un quadro articolato. In Italia le **donne** hanno superato gli uomini nei percorsi di istruzione, **rappresentando il 59,4% dei laureati**. Tuttavia, questo vantaggio formativo non si traduce in una presenza equivalente nel mercato del lavoro: **tasso di occupazione femminile resta inferiore rispetto a quello maschile, con un divario di 17,8 punti percentuali**.

 

Sul [fronte imprenditoriale](https://www.unimpresa.it/le-imprese-femminili-sono-13-milioni-il-22-del-totale-nazionale/65282) il contributo femminile è significativo ma ancora non proporzionato al potenziale espresso: le **imprese guidate da donne sono 1,3 milioni, pari solo al 22% del totale nazionale**. Numeri che delineano una figura femminile sempre più qualificata e intraprendente, ma che evidenziano al tempo stesso un disallineamento tra **talento, partecipazione economica e strumenti di sostegno disponibili**.

 

Il divario non riguarda soltanto la **partecipazione al mercato del lavoro**, ma anche l’adeguatezza degli strumenti che accompagnano questa evoluzione. A fronte di un **livello di istruzione più elevato** e di una **presenza imprenditoriale significativa**, le opportunità economiche disponibili non sempre risultano proporzionate alla trasformazione in atto.

 

La figura femminile oggi è **articolata e multifattoriale**: studia di più, lavora, avvia imprese, investe nella propria autonomia. Una **pluralità di percorsi** che richiede misure altrettanto diversificate e facilmente accessibili.

 

## **Superare il bias informativo nell’accesso alle misure**

 

Se i numeri raccontano una donna sempre più istruita, presente nel mercato del lavoro e attiva nell’imprenditoria, **il nodo non è tanto l’assenza di strumenti**, **quanto il modo in cui questi vengono raccontati e intercettati**.

 

Quando si chiede quali opportunità siano accessibili per il proprio profilo, l’orientamento può essere influenzato da una **narrativa implicita**: **alle donne vengono spesso illustrate prioritariamente misure legate alla genitorialità**, mentre strumenti collegati a lavoro, impresa, formazione o autonomia abitativa risultano meno visibili. Non si tratta necessariamente di un vuoto normativo, ma di un **bias nell’orientamento informativo**.

 

Proprio su questo scarto tra misure esistenti e loro percezione si inserisce l’attività di [BonusX](https://bonusx.it/), piattaforma che aiuta cittadini e lavoratori a orientarsi tra bonus e agevolazioni pubbliche. Intercettare e rendere accessibili misure già previste dalla normativa è il servizio su cui si fonda il progetto.

 

## **L’iniziativa di BonusX: ridurre il gap informativo nell’accesso ai bonus per le donne**

 

Promossa in occasione dell’8 marzo rappresenta un’applicazione concreta di questa funzione: una **mappatura delle principali agevolazioni attive**, organizzate secondo traiettorie della vita femminile, formazione, lavoro dipendente, imprenditorialità, autonomia abitativa, attività sportiva e genitorialità, per restituire una visione più completa degli strumenti disponibili.

 

Il lavoro prende forma attraverso contenuti riuniti sotto il titolo **“Donna è un sostantivo plurale”**, che evidenziano un gap informativo specifico e documentato di come molte misure, pur non essendo esclusivamente dedicate alle donne, siano coerenti con profili differenti: dalla studentessa all’imprenditrice, dalla lavoratrice alla donna che investe nella propria indipendenza. L’**obiettivo** non è introdurre nuovi strumenti, ma **rendere più visibile l’insieme delle opportunità già accessibili** lungo percorsi diversi.Il progetto coinvolge anche la rete di partner operativi e le realtà del network BonusX, così da **estendere questa consapevolezza non solo attraverso i canali digitali ma anche nei punti di contatto territoriali**, contribuendo a una diffusione più capillare delle informazioni sui diritti e sugli strumenti accessibili.

 

A supporto rientra inoltre una [landing dedicata](https://bonusx.it/donna-sostantivo-plurale/), che **organizza le opportunità economiche**, **oltre un centinaio**, secondo i differenti profili, offrendo un **punto di orientamento**, per una consultazione strutturata delle opportunità collegate ai diversi percorsi.

 

*“I dati raccontano una figura femminile sempre più formata e presente nell’economia, ma spesso le opportunità vengono ancora lette attraverso una rappresentazione parziale, concentrata sulla dimensi**one della cura. Il nostro lavoro parte da qui: organizzare e rendere più comprensibili le misure disponibili, così che una donna possa riconoscersi nel proprio percorso personale e intercettare con più facilità gli strumenti coerenti con le sue esigenze”,* **spiegano Giovanni Pizza e Fabrizio Pinci di BonusX**.

 

## **Oltre la narrazione: la mappatura delle opportunità esistenti**

 

Il lavoro svolto ha ricondotto le principali agevolazioni a direttrici concrete della vita professionale e personale: imprenditrice, studentessa, lavoratrice, proprietaria (di immobili), atleta, mamma.

 

Questo approccio mette in evidenza come, accanto alle misure più note, esistano strumenti che intercettano **bisogni differenti lungo l’intero arco della vita di una donna**. Di seguito alcune delle agevolazioni organizzate secondo i diversi profili individuati.

 

Eccone alcuni:

 

- **Bando autoimpiego Centro Nord:** fondo perduto per chi ha meno di 35 anni e apre una nuova attività nel Centro-Nord come professionista, lavoratore con P.IVA o ditta. Il contributo copre il 100% delle spese fino a 40.000 euro oppure il 65% delle spese fino a 200.000 euro.
- **Resto al Sud 2.0:** fondo perduto per chi ha meno di 35 anni e apre una nuova attività nel Sud Italia come professionista, lavoratore con P.IVA o ditta. Il contributo copre il 100% delle spese fino a 50.000 euro oppure il 70% delle spese fino a 200.000 euro.
- **Fondo per il credito ai giovani:** fondo statale che garantisce il 70% dell’importo di un prestito per aiutarti a pagare gli studi. Puoi usarlo per l’università, un master, un dottorato o un corso di lingue.
- **Bonus affitto per studenti fuori sede:** contributo per studenti universitari fuori sede con ISEE sotto i 20.000 euro per sostenere le spese d’affitto.
- **Fondo garanzia mutui prima casa:** garanzia statale fino al 90% sul mutuo per comprare, ristrutturare o migliorare la prima casa.
- **Bonus Tari:** Sconto del 25% sulla TARI per famiglie con ISEE sotto i 9.530 o i 20.000 euro per le famiglie numerose.
- **Bonus Mobili:** fino a 2.500€ se compri mobili o elettrodomestici dopo lavori di ristrutturazione.
- **Borse di studio per merito sportivo e scolastico:** fino a 1.500 euro per giovani atleti trentini con ottimi voti e risultati sportivi di livello nazionale
- **Voucher per lo sport 2026 Regione Lazio:** 500 euro per permettere ai giovani di fare sport gratuitamente nelle ASD/SSD/ETS della Regione Lazio.
- **Voucher Assegno Unico nuovi nati secondogeniti:** 600 euro per ogni figlio nato dal secondo in poi, per famiglie in Campania con ISEE fino a 30.000 euro
- **Bonus Mamme Disoccupate**: aiuto economico per mamme senza lavoro o con reddito basso, pagato dall’INPS su richiesta al Comune.

 

*“Molte donne non intercettano tutte le risorse pubbliche a cui hanno diritto. Non perché manchino le misure, ma perché l’orientamento informativo t**ende ancora a ricondurre le opportunità a un solo ruolo, mentre i percorsi femminili sono molteplici. Il nostro lavoro è proprio questo: aiutare a individuare e rendere accessibili tutte le agevolazioni disponibili lungo le diverse traiettorie della vita”,* **concludono** **Giovanni Pizza e Fabrizio Pinci.**

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Fonte: [Festa della Donna: bonus pubblici e percorsi femminili, il divario da colmare](https://giornaledellepmi.it/festa-della-donna-bonus-pubblici-e-percorsi-femminili-il-divario-da-colmare/), Il Giornale delle PMI.
