---
title: "EY Attractiveness Survey Italy: nel 2025 l’Italia consolida la propria quota di mercato in Europa. In un clima di generale riduzione, resiste meglio dei principali Paesi europei, ma rimane ancora rilevante il gap"
url: https://giornaledellepmi.it/ey-attractiveness-survey-italy-nel-2025-litalia-consolida-la-propria-quota-di-mercato-in-europa-in-un-clima-di-generale-riduzione-resiste-meglio-dei-principali-paesi-europei-ma-rimane-anc/
author: "Redazione"
published: 2026-07-24T06:50:46+02:00
modified: 2026-07-23T19:48:04+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["SOLDI"]
---

# EY Attractiveness Survey Italy: nel 2025 l’Italia consolida la propria quota di mercato in Europa. In un clima di generale riduzione, resiste meglio dei principali Paesi europei, ma rimane ancora rilevante il gap

*Redazione · 24 Luglio 2026 · Il Giornale delle PMI*

> Nel 2025 l’Italia conta 206 progetti di investimenti diretti esteri (IDE), in calo dell'8% rispetto al 2024, in linea con il rallentamento europeo (-7%) e con una tenuta migliore rispetto ai principali Paesi (Francia -17%, Regno Unito -14%, Germania -10%).

La nuova edizione dell’**EY** **Attractiveness Survey Italy** rileva che nel 2025 in Italia sono stati annunciati **206** progetti di investimenti diretti esteri (IDE)\[1\], in calo dell’8% rispetto al 2024. Non si tratta di un arretramento specifico dell’Italia, ma della conferma di un **rallentamento generalizzato in Europa**, dove il numero complessivo dei progetti si è ridotto del 7%. Nonostante il calo, il Paese mantiene per il secondo anno consecutivo il **settimo** **posto nella classifica europea per numero di progetti IDE** e la propria **percentuale di** **quota di mercato europea** (4,1%), confermando un posizionamento stabile tra le principali destinazioni europee per gli investimenti e un livello di attrazione ormai consolidato su valori molto più elevati rispetto alla fase pre-Covid.

 

Le grandi economie europee come Francia, Regno Unito e Germania continuano a guidare la classifica dei Paesi destinatari di IDE, ma nel 2025 registrano contrazioni più marcate rispetto all’Italia, rispettivamente **-17%**, **-14%** e **-10%**. Nonostante ciò, questi tre Paesi concentrano complessivamente il **42% degli IDE europei**, a conferma del loro ruolo strutturale nei flussi di investimento del continente, anche se in calo rispetto al 46% del 2024 e al 51% del 2023.

 

*«**G**li invest**imenti diretti esteri non sono soltanto una misura dei capitali che entrano in un Paese: sono un indicatore della fiducia degli investitori, della credibilità delle istituzioni e della capacità di un’economia di posizionarsi nelle trasformazioni in corso.* *Le tensioni internazionali, il protrarsi dei conflitti e politiche commerciali più marcate continuano a influenzare le decisioni di investimento delle imprese e la ridefinizione delle catene del valore, in un quadro di crescita globale in rallentamento**, specialmente in Europa.* *In questo contesto* *i* *risultati della nuov**a* *edizione* *dell’EY* *Attractiveness Survey* *confermano che* *l’Italia* *ha ormai superato la fase in cui la sua attrattività era* *occasionale e discontinua,* *consolidando una presenza più stabile e rilevante nella geografia europea degli investimenti**»*, commenta **Marco Daviddi, Managing Partner EY-Parthenon in Italia**.

 

## **IDE in Italia:** **da dove arrivano gli investimenti e in quali settori**

 

Sul fronte della provenienza degli investitori, gli **Stati Uniti** si confermano primo Paese investitore in Italia con una quota del **18%**, seguiti da **Germania** (**14%**, stabile rispetto all’anno precedente), **Regno Unito (11%)**, **Francia (11%)** e **Svizzera (7%)**. Si riduce complessivamente la quota degli investitori europei, mentre cresce il contributo dei Paesi extra-UE: è il caso del **Giappone**, che quasi raddoppia i progetti rispetto al 2024 (**da 6 a 11**), della **Cina** e dei **Paesi arabi**.

 

Crescono i progetti nel settore dei **prodotti industriali** e **della mobilità**, che diventano il **primo comparto** in Italia per numero di iniziative, passando **da 43 a 58 progetti**. Un dato coerente con la centralità del tessuto manifatturiero italiano e con la riorganizzazione delle catene di fornitura in Europa. Sul fronte delle **infrastrutture digitali**, i progetti relativi ai **data center passano da 2 nel 2024 a 8 nel 2025**.

 

*«La composizione degli investitori offre spunti di riflessione interessanti. Il legame con gli Stati Uniti continua a mostrare solidità,* *con una crescita del 2% rispetto al 2024,* *anche in una fase di maggiore cautela, e cresce il contributo dei Paesi extra-UE: segno di un’Italia capace di attrarre capitali da geografie diverse. Anche la natura degli investime**nti sta cambiando. La crescita dei prodotti industriali e della mobilità premia sistemi produttivi specializzati e integrati, capaci di offrire competenze distintive. Ma è sulle infrastrutture digitali che si gioca una partita decisiva. La domanda di capac**ità computazionale, spinta dall’AI generativa, sta ridisegnando la geografia degli investimenti e apre spazi a mercati secondari rispetto agli hub tradizionali. L’Italia può essere protagonista, ma per farlo deve affrontare con decisione il nodo energetico* *e* *quello autorizzativo**,* *trovando una corretta sintesi anche in termini di rapporti con le comunità locali e sui temi di sostenibilità**. La* *competizione sarà sempre più intensa e sempre meno legata alla sola posizione geografica»*, commenta **Marco Daviddi, Managing Partner EY-Parthenon in Italia**.

 

## **Gli ID****E in Italia per area di destinazione**

 

Dal punto di vista territoriale si registra un progressivo riequilibrio geografico. Pur in riduzione rispetto agli anni precedenti, gli investimenti restano concentrati nel **Nord-Ovest**, che intercetta il **59%** del totale. La **Lombardia** si conferma il principale polo attrattivo, con il **44%** dei progetti, pur registrando una contrazione del 22%. Il **Nord-Est**, trainato dall’incremento dei progetti in Friuli-Venezia Giulia e Veneto, sale al **18%** (dal 14% del 2024), mentre si rafforza il **Centro Italia (13%)**. Il **Sud**, invece, si attesta al **10%**, con una leggera flessione rispetto al 2024.

 

## **Prospettive e sentiment delle imprese**

 

Secondo i risultati della survey, condotta su un panel di circa **200 intervistati**, il quadro di attrattività rimane solido: l’Italia sale al **nono posto** in Europa tra i Paesi più attrattivi per gli investimenti, guadagnando **tre** **posizioni** rispetto alla rilevazione del 2024, quando occupava la dodicesima posizione. Oltre la metà degli intervistati (**56%**) si attende inoltre un miglioramento dell’attrattività del Paese nei prossimi tre anni. Il **48%** dichiara l’intenzione di stabilire o espandere le proprie attività in Italia nel prossimo anno. Si tratta di un dato inferiore rispetto all’ultima edizione della survey (**51%**), ma ancora rilevante, soprattutto in un contesto in cui le imprese rivedono con maggiore selettività le proprie decisioni di investimento.

 

A sostenere l’attrattività del Paese, secondo gli intervistati, sono soprattutto la **sicurezza** e la **qualità della vita**, la **qualità della forza lavoro**, la **dotazione infrastrutturale** e la **competitività fiscale**. Al tempo stesso, il **limitato supporto ai settori strategici**, la **complessità normativa e amministrativa** e i **limitati** **investimenti in formazione e sviluppo del personale** restano le aree che frenano la capacità del Paese di trasformare l’interesse degli investitori in decisioni effettive.

 

*«**L’Italia parte oggi da una posizione più solida rispetto al passato, ma alcune priorità richie**dono un’accelerazione: energia, semplificazione, competenze e un sistema di incentivi più efficace e coordinato. La vera sfida non è più dimostrare di essere attrattiva, ma di esserlo abbastanza, in linea con il proprio potenziale e la competizione europea**»**,* conclude **Marco Daviddi, Managing Partner EY-Parthenon in Italia**.

 

\[1\] Progetti di investimento attraverso i quali un investitore estero avvia o espande attività produttive, commerciali o di servizio in un Paese. Si distinguono dalle operazioni di M&A, che riguardano invece l’acquisizione di aziende o asset già esistenti.

---

Fonte: [EY Attractiveness Survey Italy: nel 2025 l’Italia consolida la propria quota di mercato in Europa. In un clima di generale riduzione, resiste meglio dei principali Paesi europei, ma rimane ancora rilevante il gap](https://giornaledellepmi.it/ey-attractiveness-survey-italy-nel-2025-litalia-consolida-la-propria-quota-di-mercato-in-europa-in-un-clima-di-generale-riduzione-resiste-meglio-dei-principali-paesi-europei-ma-rimane-anc/), Il Giornale delle PMI.
