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title: "Energia: Confesercenti, “Stangata da circa 3 miliardi l’anno sul terziario. Serve una risposta strutturale”"
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author: "Redazione"
published: 2026-05-25T06:50:55+02:00
modified: 2026-05-23T21:09:11+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
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# Energia: Confesercenti, “Stangata da circa 3 miliardi l’anno sul terziario. Serve una risposta strutturale”

*Redazione · 25 Maggio 2026 · Il Giornale delle PMI*

Nel 2026 il caro energia rischia di costare al terziario circa 3 miliardi di euro in più ogni anno rispetto al periodo pre-Covid. È la stima di Confesercenti che mette insieme bar, ristoranti, alberghi, esercizi alimentari e supermercati, applicando alle rispettive platee i maggiori costi di elettricità e gas registrati dal 2019 a oggi.

 

I numeri per singola attività spiegano la portata del fenomeno. Secondo le elaborazioni di Confesercenti su dati Istat e Arera, un ristorante è passato da 4.900 a 7.500 euro l’anno di sola spesa per il gas (+53%) e da 9.000 a 11.300 euro per l’elettricità (+25,6%); un albergo da trenta camere oggi paga 9.600 euro di gas contro i 6.150 di sette anni fa (+56%) e 33.600 euro di elettricità contro 26.400 (+27,3%). Aumenti che, moltiplicati per le centinaia di migliaia di esercizi attivi in Italia, si traducono in una stangata complessiva da circa tre miliardi.

 

“Da quattro anni, complici i conflitti che si sono susseguiti, i prezzi dell’energia restano stabilmente più alti rispetto al 2019: dopo i picchi del 2023 c’è stato un parziale rientro, ma le bollette si sono assestate su livelli intorno al 40% sopra quelli pre-Covid, per le famiglie come per le imprese. È questo a rendere ancora più necessaria una correzione strutturale – afferma il presidente nazionale di Confesercenti, Nico Gronchi -. Per un ristorante o un piccolo albergo questi rincari valgono migliaia di euro in più all’anno, su attività che hanno già i margini compressi da inflazione, affitti e costo del lavoro”.

 

“I decreti bollette che si sono succeduti hanno dato una prima risposta e vanno riconosciuti – prosegue Gronchi -: si è cominciato a intervenire sugli oneri di sistema, che da soli pesano per oltre il 20% della bolletta elettrica delle imprese. Ma resta una risposta emergenziale, e l’effetto è limitato: per il terziario la riduzione attesa sulle bollette nel 2026 non supera il 2%. Il problema è strutturale e chiede strumenti permanenti: ridurre in modo stabile la componente fiscale e gli oneri che gravano su gas ed elettricità è la leva più immediata per dare respiro alle imprese, senza attendere i tempi della transizione”.

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Fonte: [Energia: Confesercenti, “Stangata da circa 3 miliardi l’anno sul terziario. Serve una risposta strutturale”](https://giornaledellepmi.it/energia-confesercenti-stangata-da-circa-3-miliardi-lanno-sul-terziario-serve-una-risposta-strutturale/), Il Giornale delle PMI.
