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title: "ENERGIA – Con caro-bollette a rischio 881mila MPI con 3,5 mln di addetti, il 20,6% degli occupati delle imprese"
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author: "Redazione"
published: 2022-09-09T07:05:40+02:00
modified: 2022-09-08T17:26:54+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
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# ENERGIA – Con caro-bollette a rischio 881mila MPI con 3,5 mln di addetti, il 20,6% degli occupati delle imprese

*Redazione · 9 Settembre 2022 · Il Giornale delle PMI*

Il **caro-energia** mette **a rischio 881.264 micro e piccole imprese** con **3.529.000 addetti**, pari al **20,6% dell’occupazione** del sistema imprenditoriale italiano. Lo rileva **Confartigianato** in un rapporto che evidenzia l’impatto sempre più vasto e pesante della folle corsa dei prezzi di gas ed elettricità sulle aziende di 43 settori.

 

Le attività più esposte alla minaccia del lockdown energetico e addirittura della chiusura sono quelle **energy intensive**: ceramica, vetro, cemento, carta, metallurgia, chimica, raffinazione del petrolio, alimentare, bevande, farmaceutica, gomma e materie plastiche e prodotti in metallo. Ma i rincari dei prezzi dell’energia fanno soffrire anche altri 16 comparti manifatturieri in cui spiccano il tessile, la lavorazione del legno, le attività di stampa, la produzione di accumulatori elettrici e di apparecchi per uso domestico, di motori e accessori per auto, la fornitura e gestione di acqua e rifiuti.

 

Secondo l’analisi di Confartigianato, gli effetti del caro-energia non risparmiano il settore dei **servizi**, con 17 comparti sotto pressione a causa dell’escalation dei prezzi di energia elettrica, gas e carburanti. Si tratta del commercio di materie prime agricole e di prodotti alimentari, ristorazione, servizi di assistenza sociale residenziale, servizi di asili nido, attività sportive come piscine e palestre, parchi di divertimento, lavanderie e centri per il benessere fisico. A questi si aggiungono i settori del trasporto colpiti dall’aumento del costo del gasolio: dal trasporto merci su strada ai servizi di trasloco, taxi, noleggio auto e bus con conducente, trasporto marittimo e per vie d’acqua. I rischi si estendono anche alla logistica, con attività come il magazzinaggio e le attività di supporto ai trasporti che subiscono pesanti rincari delle bollette per le attività di refrigerazione delle merci deperibili.

 

A livello **territoriale**, la **regione più esposta** ai disastrosi effetti del caro-energia sull’occupazione delle piccole imprese è la **Lombardia**: sono a rischio 139mila aziende con 751mila addetti. Non va meglio per il **Veneto** dove a soffrire sono 77mila piccole imprese con 376mila occupati. Seguono a breve distanza l’**Emilia-Romagna** (72mila piccole imprese con 357mila addetti), il **Lazio** (79mila imprese e 304mila addetti), il **Piemonte** con 62mila aziende che danno lavoro a 262mila addetti, la **Campania** (77mila imprese con 240mila addetti), la **Toscana** con 63mila imprese e 228mila addetti, la **Puglia** (57mila piccole imprese e 177mila addetti) e la **Sicilia** (63mila imprese con 165mila occupati).

 

Secondo il Presidente di Confartigianato **Marco Granelli** “**Rischiamo un’ecatombe di imprese**. Servono **interventi immediati** ma anche altrettanto **rapide riforme strutturali** per riportare i prezzi dell’energia sotto controllo e scongiurare una crisi senza precedenti”.

 

Tra le misure d’emergenza, Granelli indica “l’azzeramento degli oneri generali di sistema per luce e gas, la proroga e l’ampliamento del credito d’imposta sui costi di elettricità e gas per le imprese non energivore e non gasivore. Inoltre, va fissato un tetto europeo al prezzo del gas e va recuperato il gettito calcolato sugli extraprofitti, per non aggravare la situazione del bilancio pubblico”.

 

Per il Presidente di Confartigianato, vanno anche sostenuti gli investimenti in energie rinnovabili e nella diversificazione delle fonti di approvvigionamento, in particolare per creare Comunità Energetiche e per incrementare l’autoproduzione. Tra gli interventi sollecitati dal Presidente di Confartigianato, anche la riforma della tassazione dell’energia che oggi tocca il 51% della bolletta e che penalizza con maggiori oneri proprio le piccole imprese che consumano meno, in barba al principio ‘chi inquina paga’”.

 

Nell’[Appendice statistica scaricabile dal sito ‘Studi e ricerche’](https://ufficiostudi.confartigianato.it/pubblicazioni/appendice-statistica-mpi-e-addetti-nei-43-settori-piu-esporti-al-caro-energia/) i dati delle MPI sotto pressione per il caro-energia per regione e provincia.

 

#### Micro e piccole imprese e relativi addetti nei 43 settori più esposti al caro-energia per regione

 

##### *Anno 2019 – imprese attive, MPI:1-49 addetti – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat*

 

[![](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2022/09/Micro-e-piccole-imprese-e-relativi-addetti-nei-43-settori-piu-esposti-al-caro-energia-per-regione.png)](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2022/09/Micro-e-piccole-imprese-e-relativi-addetti-nei-43-settori-piu-esposti-al-caro-energia-per-regione.png)

  

#### Il caos estivo dei prezzi dell’energia

 

##### *Var. % dove non indicato diversamente – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Arera, Enea, GME, QE, Eurostat, Terna*

 

[![](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2022/09/Il-caos-estivo-dei-prezzi-dellenergia.png)](https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2022/09/Il-caos-estivo-dei-prezzi-dellenergia.png)

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Fonte: [ENERGIA – Con caro-bollette a rischio 881mila MPI con 3,5 mln di addetti, il 20,6% degli occupati delle imprese](https://giornaledellepmi.it/energia-con-caro-bollette-a-rischio-881mila-mpi-con-35-mln-di-addetti-il-206-degli-occupati-delle-imprese/), Il Giornale delle PMI.
