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title: "Economia lombarda, nel 2025 previsioni di crescita moderata"
url: https://giornaledellepmi.it/economia-lombarda-nel-2025-previsioni-di-crescita-moderata/
author: "Redazione"
published: 2024-07-25T06:40:49+02:00
modified: 2024-07-24T18:36:19+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
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# Economia lombarda, nel 2025 previsioni di crescita moderata

*Redazione · 25 Luglio 2024 · Il Giornale delle PMI*

> Proiezioni CNA Lombardia: PIL +1,5%, Consumi +1,5%, Investimenti +0,7%. Ma nel 2024 crolla l’export -3,4%, mentre le imprese totali attive crescono di quasi 1300 unità, quelle artigiane di oltre 500 unità.

Se il **2024** si conferma essere un **anno di transizione** per l’economia lombarda, per il **2025** le prospettive sono di una **crescita moderata** e più incoraggiante, con diversi segni positivi in molti indicatori chiave. Le prospettive denotano una ripresa seppur non decisa, con il **PIL** che nel **2025** dovrebbe far registrare un **+1,5**. Stesso valore per i **consumi +1,5%**, mentre gli i**nvestimenti** si fermano allo **+0,7%**, uno degli indicatori più in frenata negli ultimi due anni, Sono questi alcuni dei numeri forniti da [**CNA Lombardia**](https://www.cnalombardia.it/) nel **Quarto Focus** sull’andamento dell’economia regionale, realizzato dal **Centro Studi Sintesi**.

 

### **PIL e la crisi della Germania**

 

Le proiezioni aggiornate per la Lombardia delineano dunque nel **2024** una crescita economica leggermente superiore all’anno precedente con un **PIL** che fa segnare **+1,1%**; tale tendenza dovrebbe ulteriormente consolidarsi nel **2025**, con un **PIL in aumento di 1,5%**. Nel 2024 sempre la crescita economica regionale dovrebbe far registrare un +6,7% rispetto al dato pre-pandemico, a fronte di un +4,4% atteso in ambito nazionale. Resta evidente come lo **stallo dell’economia tedesca** costituisce un **fattore di rischio** per le prospettive di crescita lombarde e nazionali. In **Germania** il PIL 2023 ha fatto segnare un -0,3% e le prospettive per l’anno in corso non sono affatto positive (+0,1%). Preoccupa, in particolare, la flessione del valore aggiunto manifatturiero tedesco, che dura da tre trimestri consecutivi (-4,7%) nel primo trimestre 2024. Tale evidenza va interpretata alla luce del fatto che la **Germania rappresenta il 12,3% dell’export lombardo**.

 

*“Abbiamo sensazioni per così dire tiepide* – sottolinea il **presidente di CNA Lombardia Giovanni Bozzini** -. *Tre mesi fa avevamo parlato di “tenue” crescita. Sembra che le cose stiano migliorando, anche sul fronte del PIL e dei consumi. Ma gli investimenti sono sempre molto in frenata rispetto al biennio precedente.”*

 

### **Consumi e Investimenti**

 

Sul fronte **consumi** le note positive non mancano, almeno in prospettiva. Sì perché nel corso del **2024** rallenta ulteriormente la loro ripresa in **Lombardia (+0,5%)**; diversamente, le **proiezioni** per il **2025** appaiono più confortanti, **+1,5%**. La modesta crescita per l’anno in corso dovrebbe essere comunque sufficiente per superare il livello di consumi del 2019 (+1,2%). Situazione differente sul fronte degli investimenti in Lombardia, dove dopo anni di crescita vigorosa, nel 2024 sembrano destinati a rallentare sensibilmente (+1,4%), sia rispetto al 2023, sia con riguardo alle stime della scorsa primavera. La **frenata dovrebbe proseguire anche nel 2025** e per questo Banca d’Italia ha spiegato tale tendenza con gli elevati costi di finanziamento e con il forte ridimensionamento degli incentivi alla riqualificazione delle abitazioni.

 

*“Alla fine i nodi vengono al pettine* – spiega **Bozzini** -. *Gli operatori economici da ormai due anni denunciano il peso del costo del denaro e gli effetti depressivi delle politiche antinflazionistiche della BCE, di cui non si contesta il merito, ma la misura. Il fatto che gli incentivi alla riqualificazione delle abitazioni siano ormai in stallo da mesi e particolarmente avversati da questo Governo ha ulteriormente depresso gli investimenti.”*

 

### **Export**

 

Il dato che però lascia meno tranquilli è l’evidente flessione che l’**export segna nel primo trimestre 2024, -3,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno**. Quasi tutti i comparti fanno registrare segni negativi, in particolare **metallurgia (-10,6%)** e **moda (-8,9%)**. si osservano dinamiche positive, invece, per **agroalimentare (+3,7%)** e **meccanica (+1,5%)**. Questa la situazione a livello provinciale: solo Lodi (+14,3%) compie un balzo notevole, mentre Pavia (+0,5%) e Varese (+0,3%) resistono col segno più. In calo, invece, Brescia (-8,6%), Cremona (-8,4%), Lecco (-7,3%), Bergamo (-5,8%), Mantova (-5,5%), Como (-4,9%), Milano (-2,6%), Sondrio (-0,5%), Monza e Brianza (-0,1%).

 

*“La Germania è il 12,3% dell’export lombardo e il fatto che il valore aggiunto del manifatturiero tedesco sia in flessione da tre trimestri mette a rischio anche la forza della manifattura lombarda* – afferma il **segretario di CNA Lombardia Stefano Binda** -. *Non si può non notare come la flessione dell’export lombardo sia probabilmente collegata al fattore, propriamente geopolitico, della frenata tedesca: segnaliamo una performance molto negativa della metallurgia e della moda in generale.”*

 

### **Imprese totali attive**

 

Notizie confortanti giungono dal fronte delle **imprese**. A giugno 2024, si conferma il trend positivo del tessuto imprenditoriale lombardo, consolidando la recente traiettoria di crescita: si osserva infatti una **crescita di** **quasi 1300 aziende rispetto a marzo 2024** e una **crescita di circa 4000 aziende rispetto a dicembre 2019** (+0,5%), tendenza che riguarda edilizia, utilities e la galassia dei servizi. Dal punto di vista provinciale, rispetto a dicembre 2019, i migliori risultati sono stati ottenuti da Milano (+3,8%), Varese (+1,0%) e Monza e Brianza (+0,3%). Stabili Como (+0,0%) e Brescia (-0,1%), mentre perdono terreno Mantova (-7,6%), Sondrio (-4,7%), Cremona (-4,3%), Lodi (-3,9%), Pavia (-3,7%), Bergamo e Lecco (-1,6%).

 

### **Imprese artigiane**

 

Timida ripresa anche per le **imprese artigiane**, che **a giugno 2024 crescono di oltre 520 unità rispetto a marzo 2024** e in Lombardia si attestano complessivamente **poco sopra quota 232mila**. Tuttavia, **tra fine 2019 e metà 2024 il numero di aziende si è ridotto di quasi 9.300 unità (-3,8%)**. In particolare, si nota la flessione del **manifatturiero (-11,4%)** e della **logistica (-8,7%)**, mentre per i servizi alla persona e per le attività legate a settori tradizionalmente non artigiani si osserva un trend moderatamente positivo. Le province della bassa Lombardia sono quelle maggiormente colpite dalla flessione nel periodo giugno 2024 – dicembre 2019, con Mantova che registra la maggiore perdita percentuale di imprese (-11,3%), seguita da Cremona (-6,7%), Pavia (-6,6%) e Lodi (-5,7%). A seguire, Sondrio (-5,3%), Brescia (-5%), Bergamo (-4,5%), Como e Lecco (-3,7%), Monza e Brianza (-3,1%) e Milano (-2,6%). L’unico dato positivo riguarda Varese, che segna un incremento del +2,5%.

 

*“Il numero complessivo delle imprese aumenta rispetto al 2019 ma bisogna fare attenzione alla sua composizione* – afferma **Binda** -. *Cresce il terziario, oltre all’exploit temporaneo dell’edilizia legato agli incentivi, ma soprattutto guardiamo con preoccupazione al calo del manifatturiero nell’artigianato.”*

 

### **Occupazione**

 

Nel primo trimestre del 2024 continuano a emergere dati positivi per l’**occupazione**, che registra un **incremento di oltre 53.000 unità (+1,2%) rispetto allo stesso periodo del 2023**. Questo aumento è principalmente attribuibile ai tassi di crescita positivi osservati nell’agricoltura (+4,9%) e negli altri servizi (+4,1%), in grado di compensare il calo occupazionale nei settori dell’**industria** (-1,9%), del **commercio** (-1,5%) e delle **costruzioni** (-0,9%).

 

### **Prestiti alle aziende**

 

La **stretta creditizia** alle imprese continua senza segnali di arresto, con una **flessione del 3,6% a marzo 2024** **rispetto allo stesso mese dell’anno precedente**. Il calo dei prestiti ha colpito in particolare i settori delle **costruzioni** e dell’**industria**, nonché le piccole imprese, che hanno visto una contrazione del 10,3%. Per quanto riguarda i tassi di interesse, a maggio 2024 il **tasso medio applicato ai nuovi prestiti fino a 1 milione** di euro si è stabilizzato al **5,72%,** segnando un incremento di 0,58 punti percentuali rispetto a un anno fa. Per i prestiti superiori a 1 milione di euro, il tasso medio ha raggiunto il 5,14%, con un aumento di 0,62 punti percentuali in dodici mesi. A livello territoriale, tutte le province lombarde risentono della situazione: Sondrio segna la flessione più marcata (-11,9%), seguita da Varese (-11,5%), Pavia (-9,8%), Brescia (-9%), Como (-8,1%), Bergamo (-6,8%), Lecco (-6,5%), Monza e Brianza (-3,9%), Cremona (-3,6%), Milano (-0,9%) e Mantova (-0,8%). L’unica provincia che mostra un trend positivo rispetto al 2023 è Lodi (+6,7%).

 

*“Molto pesante è la stretta creditizia* – dichiara il **Presidente di CNA Lombardia** **Giovanni Bozzini** -. *In un anno, nel complesso, è aumentata del 3,6%. Il tasso medio applicato a prestiti di importo pari o superiore al milione è aumentato sensibilmente, di un altro 0.58% in un anno.”*

 

### **Inflazione**

 

I numeri relativi all’**inflazione** **in Lombardia risultano stabili**, con un **incremento dello 0,8%**, dovuto alla flessione dei prezzi dei beni energetici, rispetto al +7,9% registrato nel 2023. Nel primo semestre del 2024, la dinamica dei prezzi è guidata dai **servizi ricettivi e ristorazione (+3,9%)**, mentre si consolida il ridimensionamento dei prezzi nella categoria **abitazione, acqua, energia (-8,1%).** Le uniche province lombarde a superare la soglia regionale rispetto al 2023 sono Lecco (+1,2%), Milano (+1,1%) e Como (+0,9%). Poco sotto la media si trovano Lodi (+0,7%) e Mantova (+0,7%), mentre le restanti province Bergamo, Brescia, Cremona, Pavia e Varese si attestano tra il +0,4% e il +0,3% (Monza e Brianza e Sondrio dati non raccolti).

 

*“Più incoraggianti i dati sull’inflazione, che resta stabile e anzi vede una situazione migliore sui comparti acqua, abitazione ed energia* – conclude **Bozzini** -. *Potremmo essere alla vigilia di una fase nuova, e bisognerà capire quanto essa favorirà una maggiore fiducia dei consumatori oppure essa sia il risultato di una parziale frenata dei consumi su alcuni segmenti di spesa.”*

 

Image by [tommaso picone](https://pixabay.com/users/fototommy-3759383/?utm_source=link-attribution&utm_medium=referral&utm_campaign=image&utm_content=1826515) from [Pixabay](https://pixabay.com//?utm_source=link-attribution&utm_medium=referral&utm_campaign=image&utm_content=1826515)

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Fonte: [Economia lombarda, nel 2025 previsioni di crescita moderata](https://giornaledellepmi.it/economia-lombarda-nel-2025-previsioni-di-crescita-moderata/), Il Giornale delle PMI.
