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title: "Economia lombarda: a febbraio e a marzo il manifatturiero accelera, più che nella media nazionale, ma crescono i rischi per il consistente rincaro delle materie prime"
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author: "Redazione"
published: 2021-04-27T07:04:47+02:00
modified: 2021-04-26T20:28:00+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["INFOIMPRESA", "La rassegna dell'una"]
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# Economia lombarda: a febbraio e a marzo il manifatturiero accelera, più che nella media nazionale, ma crescono i rischi per il consistente rincaro delle materie prime

*Redazione · 27 Aprile 2021 · Il Giornale delle PMI*

> La performance complessiva annua regionale della Regione (-10,6%) rimane allineata ai principali motori europei (-10,3% Cataluña, -7,3% Baden-Württemberg).

Le indagini sulla **fiducia delle imprese** evidenziano **a febbraio e a marzo una accelerazione del recupero del manifatturiero nel Nord Ovest e in Lombardia**, **più che nella media nazionale** e a fronte di una **progressione significativa dell’industria tedesca**, ma anche **crescenti rischi per il consistente rincaro delle materie prime** a livello globale. Al contrario, il **clima dei servizi ripiega nuovamente sia nel nostro territorio che nella media nazionale**, mentre **risale in Europa**. L’impatto della pandemia sul **mercato del lavoro** è diffuso in Europa, ma **mentre nelle regioni benchmark si rileva un aumento dei disoccupati**, **in Lombardia** – così come in Italia – il calo di occupazione non si traduce in maggiore disoccupazione ma in un **incremento considerevole degli scoraggiati**. Sono queste alcune delle evidenze contenute nel **booklet economia a cura del Centro Studi di Assolombarda**, pubblicato su [***Genio & Impresa***](https://genioeimpresa.it/dossier/10474/booklet-economia-il-quadro-della-lombardia-con-il-confronto-europeo-e-i-focus-sui-territori/) (Genioeimpresa.it), web magazine dell’Associazione. **Nel manifatturiero** **la fiducia delle imprese del Nord Ovest aumenta ancora a marzo ed è** **al di sopra** **dei livelli di inizio 2020** **di 6 punti percentuali**, **più della media italiana** (+ 2 punti), grazie proprio all’accelerazione nei primi mesi del 2021. L’incremento dell’indice è spiegato da un **netto aumento dei giudizi sugli ordini**, sia interni sia esteri, e da un **ulteriore miglioramento delle attese di produzione nel breve termine**. **In Germania** l’indice di fiducia, dopo aver toccato il punto di minimo nel mese di aprile dello scorso anno, **a marzo 2021 si attesta al di sopra dei livelli di gennaio 2020 di circa 25 punti percentuali**, con un saldo positivo vicino ai massimi storici del 2018 e con aspettative di produzione per i prossimi tre-quattro mesi su livelli record nella serie storica. **Arretra** invece la **fiducia nei servizi in Italia e soprattutto nel Nord Ovest**, **mentre rimbalza nei principali Paesi europei**. Per quanto riguarda i **consumatori**, **la fiducia nel Nord Ovest è stabile a marzo ma l’incertezza rimane diffusa**: l’indice si attesta ancora sotto i livelli pre Covid-19 di circa 10 punti percentuali, con livelli storicamente molto bassi. L’**accelerazione del manifatturiero lombardo nei primi mesi del 2021** segue a una **chiusura del 2020 meno brillante** a causa della seconda ondata di contagi che ha colpito il Paese (nel quarto trimestre 2020, infatti: -2,3% l’export tendenziale della Lombardia, -1,8% Italia, +1,6% Cataluña, +2,7% Baden-Württemberg). Ma si evidenzia che la **performance complessiva annua** (**-10,6%**) è **allineata ai benchmark europei** (-10,3% **Cataluña**, -7,3% **Baden-Württemberg**) grazie alla sostenuta ripresa dei mesi estivi, chiaro segnale di **competitività** **sui mercati esteri**. Al quadro attuale si aggiungono i **nuovi rischi** legati al consistente **rincaro delle materie prime a livello globale**, che potrebbero compromettere la velocità della ripartenza. Nei primi tre mesi del 2021, infatti, **sale al 14%** (dall’8%) la **quota di imprese manifatturiere del Nord Ovest** che incontrano crescenti **ostacoli alle esportazioni in termini di prezzi e costi** e **al 10%** (dal 5%) la quota di imprese che riscontrano **problemi di allungamento dei tempi di consegna**. Nel **mercato del lavoro**, il confronto europeo offre spunti interessanti per leggere le conseguenze differenziate dell’emergenza sanitaria. Infatti, **se nelle regioni benchmark l’impatto del Covid è visibile direttamente sul tasso di disoccupazione** – in salita al 13,9% nel quarto trimestre 2020 in Cataluña, al 3,6% in Bayern, al 4,2% in Baden-Württemberg -, in **Lombardia la diminuzione dell’occupazione si accompagna a una flessione della disoccupazione** (5,3% il tasso nel quarto trimestre 2020), **riflettendo un aumento ingente di inattivi** che hanno rinunciato alla ricerca di un impiego. Inoltre, sebbene prosegua la **discesa delle richieste di CIG** – con 22 milioni di ore autorizzate a febbraio 2021, il minimo mensile dallo scoppio della pandemia – il livello ancora elevato nel confronto storico indica il permanere di tensioni. Infine, l’**aumento di prestiti bancari** alle piccole, grandi e medie imprese lombarde di qualsiasi settore **è ancora** **sostenuto a dicembre 2020** (+7,2% rispetto al 2019) come conseguenza delle misure per far fronte all’emergenza.

 

**MILANO**

 

Il **manifatturiero** del capoluogo lombardo chiude il 2020 con un’ampia **contrazione** delle **esportazioni**, **-8,6%** negli **ultimi tre mesi**, **che porta il totale annuo a -12,5%**, un risultato peggiore rispetto alla media lombarda (-10,6%) e che equivale a una **perdita di 5,7 miliardi di euro di fatturato estero**. Si evidenzia che il **-18,3%** **del sistema** **moda** **spiega da solo un quarto della flessione** **complessiva dell’export** metropolitano nel 2020. Negative anche le performance della **meccanica** (**-12,8%**), dei **metalli** (**-17%**), dell’**elettronica** (**-10,7%**) e degli **apparecchi elettrici** (**-8,0%**). Tra i settori di punta del territorio, la chimica è in flessione contenuta (-3,4%) e la farmaceutica in espansione (+5,2%). Nel complesso, i livelli produttivi dell’industria cadono di circa il -10%. **Alla flessione del manifatturiero si affianca il crollo dei servizi: il fatturato annuo delle attività dell’accoglienza e ristorazione scende del -30/-40%**, quello dei **servizi alle imprese di un più contenuto -10%**. Le discese dei livelli di attività si riflettono nel mercato del lavoro con **20mila occupati in meno** **nel 2020** (**-1,3% rispetto al 2019)** e con oltre 4mila disoccupati in meno, evidenziando un **aumento elevato degli inattivi**, **quasi 50 mila in più**, che hanno rinunciato a cercare un posto di lavoro. Per quanto riguarda il ricorso alla **CIG**, le **ore autorizzate** a **febbraio 2021** ammontano a **9,4 milioni**, elevate ma minime se si considera il picco di 47,3 milioni ad aprile 2020. La **mobilità totale**, in seguito all’introduzione delle nuove restrizioni a marzo 2021, si contrae del **-11%**. Si mantengono stabili, intorno al **-30%**, **i tragitti verso i luoghi di lavoro**.

 

**MONZA BRIANZA**

 

**Trainato in particolare dalla chimica e da** **mobili e design, l’export torna sopra i livelli pre Covid-19 con un aumento tendenziale del +1,9% nel quarto trimestre** **2020**. Il bilancio complessivo del 2020 è comunque negativo e pesante: **il fatturato estero perso nell’anno ammonta a 684 milioni** di euro, -7,1% rispetto al 2019, una flessione più contenuta della media lombarda (-10,6%). Anche la tenuta complessiva della produzione manifatturiera è superiore alla regione, con un -7,9% che si confronta con un -9,8% lombardo. Nel dettaglio, **la farmaceutica aumenta le esportazioni** (**+16,1%**) e, tra i settori di punta, **contengono le perdite l’elettronica** (**-2,4%**), **gli apparecchi elettrici** (**-6,0%**), **i metalli e la chimica** (**-6,6% entrambi**) **e la gomma-plastica** (**-6,7%**). Flettono più della media manifatturiera **l’arredo** (**-8,4%**) e **l’automotive** (**-10,9%**), **ma è** **la meccanica il settore che soffre maggiormente** (**-16,6%**). Nel mercato del lavoro **nel 2020 si registrano** **3mila occupati in meno** **rispetto al 2019**. La flessione dell’occupazione, come nella media regionale, si accompagna ad una **diminuzione della disoccupazione** (**-9 mila unità, tasso in calo al 4,9%**), riflettendo un aumento cospicuo degli inattivi (+16 mila). Le **ore autorizzate di CIG** a febbraio 2021 si mantengono stabili intorno ai **2,5 milioni**, livelli elevati ma minimi se si considera il picco di 12,4 milioni ad aprile 2020. La mobilità totale delle persone torna a contrarsi a marzo 2021 con l’introduzione delle nuove restrizioni (-10%, in linea con la Lombardia), dopo aver superato i livelli pre pandemia a febbraio (+7%). **I movimenti verso i luoghi di lavoro si mantengono invece intorno al -25%/-30%**.

 

**LODI**

 

**A fine 2020 Lodi registra un** **+6,3% di vendite sui mercati internazionali** **rispetto al 2019**, una variazione ascrivibile per oltre la metà all’’**elettronica** (+6,6%), ma con contributi particolarmente positivi anche della **meccanica** (+22,8%) e degli **apparecchi elettrici** (+8,4%). **L’intero 2020 rimane tuttavia di segno negativo**, –**3,9%** (**-142 milioni di fatturato estero**), **ma ben più contenuto della media regionale** – Lodi è la seconda provincia regionale per tenuta nell’anno – grazie alle specializzazioni settoriali del territorio. Questo quadro si riflette nella **produzione manifatturiera**, che registra un **-3,3%**, **contro un -9,8% in Lombardia**. Nelle **vendite estere**, nel **2020**, **crescono la farmaceutica** (**+24,7%**), l’**alimentare** (**+7,4%**) e i **prodotti in metallo** (**+1,5%**). Tra i settori di punta, limita le perdite **l’elettronica** (**-3,0%**), invece flettono maggiormente rispetto alla media manifatturiera la **meccanica** (**-5,6%**), gli **apparecchi elettrici** (**-6,8%**) e la **gomma-plastica** (**-7,8%**). **La chimica** (comprensiva della cosmetica), che rappresenta il secondo settore più importante per l’export lodigiano, **è il comparto più penalizzato** che, **con una perdita annua pari al -14,7%**, incide per oltre la metà sulla flessione del territorio. Nel 2020 il **quadro del lavoro appare più positivo della media lombarda**, contando **un aumento di quasi mille** occupati rispetto al 2019 (+1%) e una diminuzione di oltre mille disoccupati. Il **ricorso alla CIG**, nonostante sia all’interno di un trend di forte discesa dall’estate 2020 (tranne che per il rimbalzo del novembre scorso), **rimane elevato a febbraio 2021** (**300mila ore**, **3,9 milioni il picco di aprile 2020**). A marzo 2021 la **mobilità totale** delle persone (**-4%**) torna sotto i livelli pre-Covid, ma in misura inferiore rispetto alla media lombarda (-8%). Gli spostamenti verso i luoghi di lavoro si confermano invece intorno al -25%.

 

**PAVIA**

 

Il **manifatturiero** **pavese** chiude il 2020 in **forte contrazione nell’export** (**-20,4%**). In generale, l’**intero anno ha significato una caduta particolarmente pesante**, la peggiore tra le province lombarde con un **-15,7%**, equivalente a **644 milioni di euro di fatturato estero perso**, più della media regionale (-10,6%). I **livelli produttivi industriali** si sono ridotti del **-10%**. Tra i settori più rilevanti dell’export pavese, **il sistema moda** (**-47,2% nel 2020**, con un crollo ingente nell’ultimo trimestre) **incide per quasi la metà sulla diminuzione annua del territorio**, **ma anche meccanica** (**-18,9%**), **metalli** (**-22,6%**), **prodotti petroliferi** (**-47,4%**) e in misura minore **la chimica** (**-9,9%**) **pesano in negativo**. **Alimentare** (**+14,5%**), **farmaceutica** (**+7,1%**) **e anche gomma-plastica** (**+1,1%**) **aumentano invece le vendite estere**. Nel mercato del lavoro, gli **occupati** nel 2020 sono **9mila in meno** rispetto al 2019, con una variazione percentuale ampia pari a **-3,7%**. Parallelamente **diminuisce la disoccupazione** (**-4 mila unità**, **tasso al 5,4%** comunque più alto della media lombarda), riflettendo un aumento cospicuo degli inattivi (+13mila). Il **ricorso alla CIG si attesta a febbraio 2021 ancora su livelli mensili elevati** (**500 mila ore**), **ma minimi dallo scoppio della pandemia** (5,9 milioni il record di aprile 2020). A marzo la mobilità totale delle persone torna appena sotto i livelli pre-Covid (-2%), mentre in Lombardia il calo è più netto (-8%). **I movimenti verso i luoghi di lavoro restano invece intorno al -20%** (-30% circa in Lombardia).

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Fonte: [Economia lombarda: a febbraio e a marzo il manifatturiero accelera, più che nella media nazionale, ma crescono i rischi per il consistente rincaro delle materie prime](https://giornaledellepmi.it/economia-lombarda-a-febbraio-e-a-marzo-il-manifatturiero-accelera-piu-che-nella-media-nazionale-ma-crescono-i-rischi-per-il-consistente-rincaro-delle-materie-prime/), Il Giornale delle PMI.
