---
title: "Economia lombarda 2024, peggiorano le prospettive di crescita"
url: https://giornaledellepmi.it/economia-lombarda-2024-peggiorano-le-prospettive-di-crescita/
author: "Redazione"
published: 2024-02-02T06:50:41+01:00
modified: 2024-02-01T21:14:56+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["INFOIMPRESA"]
---

# Economia lombarda 2024, peggiorano le prospettive di crescita

*Redazione · 2 Febbraio 2024 · Il Giornale delle PMI*

> Proiezioni 2024: PIL +0,8% - Investimenti +0,1% - Consumi +1,2%. Inflazione in Lombardia: in due anni prezzi aumentati del 13,7%. CNA Lombardia: “Situazione economica di tiepida crescita con performance abbastanza positive nei servizi, commercio e turismo. Ma troppo alta la pressione subita dalle micro e piccole imprese sul costo del denaro”.

Con l’inizio del nuovo anno risuona un importante campanello d’allarme per l’economia della **Lombardia**. Le **prospettive di crescita per il 2024** sono **notevolmente peggiorate**, tanto che il **PIL dovrebbe crescere** solamente dello **0,8%**, in netto peggioramento rispetto alle stime di ottobre 2023 (+1,3%).Sono questi alcuni dei dati forniti da **CNA Lombardia** nel **Primo Focus** sull’andamento dell’economia regionale, realizzato dal Centro Studi Sintesi.

 

Sulla stessa lunghezza d’onda anche la **crescita dei consumi +1,2%**, in rallentamento rispetto ai valori dell’anno precedente. Preoccupante anche la **tendenza degli investimenti**, che dopo anni di crescita impetuosa nella regione sono **destinati a rallentare sensibilmente**, **solo +0,1%**, sia rispetto all’anno precedente sia in riferimento alle stime dell’autunno scorso: una frenata imputata al rialzo dei costi di finanziamento, alle condizioni più rigide di accesso al credito e all’esaurirsi degli effetti legati agli incentivi nell’edilizia.

 

*“In generale, potremmo parlare di una situazione economica di tiepida crescita con performance abbastanza positive molto settorialmente concentrate* – afferma **Giovanni Bozzini, Presidente di CNA Lombardia** -.*Bene i servizi, il commercio, alberghi e ristoranti, bene soprattutto il turismo. Sono questi i settori che permettono all’economia regionale di segnare 76 mila occupati in più a fine 2023 rispetto al 2022”.*

 

Vista la situazione europea e internazionale occhi puntati anche sulle **esportazioni**. Dopo il biennio 2021-2022, contrassegnato da un progresso significativo dell’export della Lombardia, i **dati gennaio-settembre 2023 indicano una debole crescita rispetto all’anno precedente (+1,6%)**. Si osservano performance positive rispetto al 2022 per meccanica (+6,5%), sistema moda (+6,8%) e agroalimentare (+7,8%), mentre il valore delle esportazioni nella metallurgia (-6,5%), nella chimica-gomma-plastica (-3,9%) e nel sistema casa (-1,3%) evidenzia contrazioni significative. Segnali contrastanti, invece, dalle varie province: molto bene Sondrio (+9,3%), Monza Brianza (+8,9%) e Lodi (+8,5%); seguono Bergamo (+4,7%), Milano (+4,7%), Varese (+2,4%), Lecco (+2%) e Pavia (+0,3%). In peggioramento, invece, Mantova (-11,5%), Brescia (-6,6%), Cremona (-6,3%) e Como (-0,6%).

 

*“Dopo il primo rimbalzo post-covid del 2021-2022, rallentano la crescita delle esportazioni* – spiega **Stefano Binda**, **Segretario di CNA Lombardia** -. *Solo il +1,6% nel 2023 rispetto al 2022. A soffrire soprattutto metallurgia, chimica-gomma-plastica, sistema casa. Impossibile non pensare agli effetti della recessione tedesca sulla Lombardia.”*

 

A pesare sulla crescita, davvero contenuta, di tutti gli indicatori è l’**inflazione** che **in Lombardia** nell’ultimo trimestre si è raffreddata, tanto che **a dicembre 2023 fa registrare un +0,9% rispetto allo stesso mese del 2022**. Ma considerando invece l’intero 2023, si osserva una crescita dei prezzi del +5,5%, che si aggiunge al +7,8% del 2022: in sostanza **dal 2021 a oggi nella regione i prezzi sono aumentati del 13,7%**. Nel 2023 la dinamica dei prezzi è guidata da alimentari e bevande (+9,1%), servizi ricettivi e ristorazione (+7,4%) e mobili e beni per la casa (+6,1%). Sul fronte territoriale a risentire maggiormente della crescita dei prezzi rispetto al 2022 vi sono la provincia di Milano (+6%) e Varese (+5,9%). Seguono Lecco (+5,7%), Lodi (+5,7%), Mantova (+5,6%), Como (+5,2%), Brescia (+5,1%), Pavia (+5,1%), Bergamo (+4,9%) e Cremona (+4,7%).

 

*“L’Inflazione sta rallentando la sua corsa ma non dimentichiamo che sommando 2022 e 2023 siamo al +13,2% in due anni* – sottolinea **Bozzini** -. *A guidare questa tendenza soprattutto alimentari e bevande, servizi ricettivi e ristorazione (settori in positiva crescita). Siamo preoccupati per la fiducia e la propensione a investimenti e consumi.”*

 

Nota molto dolente che ha caratterizzato in negativo l’intero 2023 sono **i prestiti alle imprese**. Tra **settembre 2022 e settembre 2023il totale dei prestiti alle aziende in Lombardia è diminuito del 7,8%**: la **flessione** riguarda in particolare **quelle di piccola dimensione (-10,8%)**. Con riguardo ai tassi di interesse, a novembre 2023 il tasso medio applicato ai nuovi prestiti fino ad 1milione di euro ha toccato il5,98% (+2,51 punti in un anno);relativamente ai prestiti di importo superiore a 1 milione di euro, invece, il tasso medio ha raggiunto il 5,3%(+2,62 punti in dodici mesi). Sul fronte dei territori a risentire maggiormente dell’accesso al credito sono le imprese della provincia di Brescia (-15,3%), seguita da Varese (-12,6%), Sondrio (-10,3%), Lecco (-10,1%), Como (-10%), Bergamo (-9,8%), Pavia (-9,5%), Cremona (-8,9%), Milano (-5,8%), Monza Brianza (-4,9%), Lodi (-4%), Mantova (-2,3%).

 

“*Resta alta, troppo alta, la pressione subita dalle micro e piccole imprese sul versante del costo del denaro* – afferma **Binda** -. *Il valore dei prestiti alle imprese è sceso del 7,8% tra settembre 2022 e settembre 2023. A pagare questo credit crunch sono soprattutto le piccole imprese, per le quali il volume del credito erogato è calato del 10,8%. Si rende quindi necessaria una più energica azione della politica, a tutti i livelli, nei confronti del sistema bancario. Si tratta anche e soprattutto di ricostituire un processo di filiera forte ed equilibrato, tra Banche, Fondo Centrale di Garanzia e consorzi fidi.”*

 

Nota positiva relativa al **terzo trimestre 2023** dell’economia lombarda è invece relativa all’**occupazione** e al **turismo**. Infatti, nei primi nove mesi dell’anno si registra un aumento del numero di **76.000 occupati(+1,7**%) rispetto allo stesso periodo del 2022. Nello specifico, l’incremento del numero di occupati si concentra nei servizi (+2,6%) e nel settore commercio-alberghi-ristoranti (+5,3%), mentre la maggiore riduzione si riscontra nelle costruzioni, (-2,1%), nell’industria (-1,2%) e nell’agricoltura (-1,2%).

 

*“Ci lascia estremamente soddisfatti invece il dato dei flussi turistici* – dichiara il **Presidente di CNA Lombardia** -.*Tra gennaio e ottobre 2023 le presenze in Lombardia sono arrivate a 44 milioni di persone, con un incremento del 25% rispetto al 2019. La qualità delle produzioni artigiane è uno dei fattori che rende la Lombardia un territorio bello, una meta di grande capacità attrattiva.”*

 

Ancora da tenere monitorata, invece, la questione relativa alla **demografia d’impresa**. Nel **quarto trimestre 2023**, infatti,**torna a scendere il numero di imprese attive in Lombardia**: **perse 4.587 aziende rispetto a settembre 2023**. Tuttavia, rispetto a fine 2019 si osserva una sostanziale invarianza (+0,1 punti percentuali). Negli ultimi quattro anni la Lombardia ha visto comunque aumentare il numero di imprese di oltre 1.100 unità grazie al settore delle utilities (+11,2%), servizi (+10,5%) e all’edilizia (+1,2%), mentre si riscontra una diminuzione significativa per commercio-turismo (-5,6%), manifatturiero (-8,3%) e agricoltura (-5,7%).Sempre in riferimento al trend sul 2019, le migliori province risultano essere Milano (+3,1%), Varese (+0,7%), Monza e Brianza (+0,4%) e Brescia (+0,1%), mentre le peggiori sono Mantova (-7,7%), Sondrio (-4,5%), Cremona (-4,5%) e Pavia (-3,7%), Lodi (-3,3%), Lecco (-2,2%), Bergamo (-2%) e Como (-0,5%).

 

Anche le **imprese artigiane della Lombardia**, che rappresentano il **28,6% delle imprese totali**, non stanno attraversando un periodo estremamente florido: **a dicembre 2023, infatti, sono calate di oltre 2000 unità rispetto a settembre 2023**. Inoltre tra il 2019 e il2023 il numero di imprese artigiane è diminuito di oltre9.100 unità, passando da circa 241.500 a poco più di 232mila, con una contrazione del 3,8%. In particolare, si nota la flessione delle imprese artigiane nel manifatturiero (-5.311 aziende in quattro anni), nell’edilizia  
 (-2.701imprese) e nella logistica (-1.335). Sempre con riferimento al trend sul 2019, l’unica provincia a far segnare segno positivo è Varese (+2,6%). Tutte le altre fanno registrare un segno negativo a partire da Mantova (-11,2%), Cremona (-6,6%), Pavia (-6,5%), Lodi (-5,4%). Seguono Sondrio (-4,8%), Bergamo (-4,5%), Brescia (-4,2%), Lecco (-4,1%), Como (-4,1%), Monza e Brianza (-3,3%) e Milano (-2,8%).

 

Foto di [Babak Habibi](https://unsplash.com/it/@babak20?utm_content=creditCopyText&utm_medium=referral&utm_source=unsplash) su [Unsplash](https://unsplash.com/it/foto/grattacieli-bianchi-e-blu-bA65lfUgxSM?utm_content=creditCopyText&utm_medium=referral&utm_source=unsplash)

---

Fonte: [Economia lombarda 2024, peggiorano le prospettive di crescita](https://giornaledellepmi.it/economia-lombarda-2024-peggiorano-le-prospettive-di-crescita/), Il Giornale delle PMI.
