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title: "Ecco le 5 skills degli innovatori “hungry and foolish” per traghettare le imprese nell’era digitale"
url: https://giornaledellepmi.it/ecco-le-5-skills-degli-innovatori-hungry-and-foolish-per-traghettare-le-imprese-nellera-digitale/
author: "Redazione"
published: 2023-02-27T06:40:09+01:00
modified: 2023-02-25T18:36:25+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["PERSONE"]
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# Ecco le 5 skills degli innovatori “hungry and foolish” per traghettare le imprese nell’era digitale

*Redazione · 27 Febbraio 2023 · Il Giornale delle PMI*

> Startup Geeks lancia Innoplace, lo spazio virtuale per allenare le competenze trasversali dei leader del futuro.

Quando si parla di ricerca, si fa di solito riferimento all’espressione “ricerca e sviluppo” (R&S), che comprende tutte quelle attività creative svolte per sviluppare nuove conoscenze.

 

L’indicatore R&S svolge un ruolo vitale nella crescita economica e nell’innovazione di un Paese, con un impatto su quasi ogni settore della società. Secondo la classifica 2022 stilata dalla[World Intellectual Property Organization](https://www.wipo.int/portal/en/index.html)(WIPO), nota come Global Innovation Index, in termini di Innovazione, l’Italia si posiziona soltanto al 28simo posto rispetto ai Paesi più avanzati. Dal punto di vista economico, l’innovazione è essenziale affinché le aziende continuino ad essere competitive creando un luogo in cui i migliori talenti lavorano di pari passo con le migliori aziende e dove prospera l’innovazione tecnologica che crea soluzioni innovative all’avanguardia.

 

L’innovazione dipende dalla capacità di alimentare, attirare e trattenere individui di talento e stimolare un’ampia gamma di competenze. Come? Attraverso la formazione.

 

Nel contesto di innovazione all’interno del quale convivono le imprese, infatti, è sempre più accentuata la necessità di gestire lo sviluppo di competenze, in termini di reskilling e upskilling, dei propri collaboratori, identificando i fabbisogni delle persone per capire come risvegliare passioni ed energie per aumentare l’engagement e la motivazione.

 

Ma quali soft skills devono possedere gli innovatori “hungry and foolish” in grado di traghettare le imprese nell’era digitale?

 

La società benefit ed il più grande incubatore online italiano di startup [Startup Geeks](https://www.startupgeeks.it/) hanno individuato 6 competenze trasversali dei professionisti che hanno l’arduo compito di innescare un cambiamento positivo nelle imprese italiane.

 

**Curiosità**. Una delle competenze fondamentali per affrontare alcune delle più grandi sfide delle aziende e per promuovere l’innovazione. Osservare, rimanere al passo con le nuove tendenze. L’attitudine a saper approfondire argomenti, verificare come altri hanno risolto problemi analoghi, essere informati e conoscere il mercato e i temi principali e trasversali, l’essere sempre disposti a imparare rappresenta un valore necessario e da coltivare per un innovatore.

 

**Coraggio**. Il vocabolario ci parla di una virtù umana, spesso indicata anche come fortitudo o fortezza, che fa sì che chi ne è dotato non si sbigottisca di fronte ai pericoli, affronti con serenità i rischi, i disaccordi e convinca gli altri della bontà della propria idea. E deve essere armato di coraggio colui che accetta le sfide e crede e promuove il cambiamento generato dall’innovazione

 

**Immaginazione/creatività**. Essere creativi sul lavoro non significa solo proporre nuove idee ma anche, e soprattutto, dare vita a confronti costruttivi e promuovere innovazione, anche rischiando di non essere apprezzati per il proprio pensiero creativo. La creatività è utile al problem solving, grazie alla possibilità di vedere molteplici soluzioni e punti di vista riguardo alle situazioni e le problematiche. Spetta agli innovatori, infatti, creare un ambiente professionale stimolante e aperto, per poter coltivare l’immaginazione dei lavoratori, che sapranno così imparare a risolvere problematiche sempre più complesse nel corso del tempo.

 

**Pensiero critico**. Si tratta della capacità di analizzare informazioni ed esperienze in modo oggettivo traendo informazioni dall’osservazione, dall’esperienza, dal ragionamento o dalla comunicazione. Si fonda sul tentativo di andare aldilà della parzialità del singolo soggetto: i suoi valori fondamentali sono la chiarezza, l’accuratezza, la precisione e l’evidenza.

 

Quindi, si tratta di una competenza cognitiva, un tipo di pensiero il cui obiettivo è quello di raggiungere un giudizio solido mediante i processi mentali di analisi, valutazione e inferenza, analizzando le informazioni, le esperienze e le situazioni nel modo più oggettivo possibile. Fondamentale è, infatti, non lasciarsi influenzare dalle proprie impressioni soggettive e, soprattutto, dai pregiudizi, i quali inficiano la realtà.

 

**Network**. Fare networking permette infatti di “creare rete” scambiandosi competenze strategiche e know how, con anticipazioni sulle diverse opportunità emergenti e fornendo input per intraprendere nuove strade, stringere partnership, sviluppare nuovi progetti ed espandere i propri contatti.

 

**Time management**. Il time management aumenta l’efficienza: lavorare con delle priorità chiare e in maniera organizzata è estremamente più facile. Ci si può concentrare sulle cose veramente importanti, quelle che hanno bisogno di maggiore attenzione, lasciando il resto per dopo.

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Fonte: [Ecco le 5 skills degli innovatori “hungry and foolish” per traghettare le imprese nell’era digitale](https://giornaledellepmi.it/ecco-le-5-skills-degli-innovatori-hungry-and-foolish-per-traghettare-le-imprese-nellera-digitale/), Il Giornale delle PMI.
