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title: "Eccezionale diminuzione dell’input di lavoro nel primo trimestre 2020"
url: https://giornaledellepmi.it/eccezionale-diminuzione-dellinput-di-lavoro-nel-primo-trimestre-2020/
author: "Redazione"
published: 2020-06-22T07:04:27+02:00
modified: 2020-06-21T14:11:42+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["La rassegna dell'una", "LAVORO"]
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# Eccezionale diminuzione dell’input di lavoro nel primo trimestre 2020

*Redazione · 22 Giugno 2020 · Il Giornale delle PMI*

> Istat, Ministero del lavoro, Inps, Inail e Anpal pubblicano la nota congiunta sull’occupazione.

Nel **primo trimestre 2020** l’**input di lavoro** misurato in termini di Ula (Unità di lavoro equivalenti a tempo pieno) subisce una **eccezionale diminuzione** sia sotto il profilo congiunturale (-6,9%) sia su base annua (- 6,4%), come conseguenza della riduzione delle ore lavorate a seguito del sopraggiungere dell’emergenza sanitaria a partire dall’ultima settimana di febbraio. L’andamento del quadro occupazionale si è sviluppato in una fase di forte flessione dei livelli di attività economica, con il Pil che nell’ultimo trimestre segna una diminuzione congiunturale di -5,3%. L’**occupazione** risulta **in lieve calo** rispetto al trimestre precedente e in aumento su base annua; il tasso di occupazione destagionalizzato è pari al 58,8%, in calo di 0,2 punti in confronto al trimestre precedente.

 

In questo contesto, l’insieme dei dati provenienti dalle diverse fonti consente di evidenziare i seguenti aspetti:

 

- A **livello congiunturale diminuisce l’occupazione dipendente** in termini sia di **occupati** (-0,4%, Istat, Rilevazione sulle forze di lavoro) sia di **posizioni lavorative** (-0,5%, Istat, Rilevazione Oros). Tra le posizioni lavorative dei dipendenti del settore privato extra-agricolo, la diminuzione congiunturale è dovuta al calo nell’industria in senso stretto rispetto (-0,3%, -12 mila posizioni) e a quello più marcato nei servizi (-0,6%, -50 mila posizioni). Nel primo trimestre 2020, nei dati del Ministero del lavoro e delle politiche sociali tratti dalle Comunicazioni obbligatorie (CO) rielaborate, le attivazioni sono state 2 milioni 554 mila e le cessazioni 2 milioni 492 mila.
- **Prosegue meno sostenuta la crescita tendenziale dell’occupazione dipendente** in termini sia di occupati (+0,6%) sia di posizioni lavorative riferite ai settori dell’industria e dei servizi (+0,5%). Un rallentamento della crescita si riscontra anche nei dati delle CO (+330 mila posizioni lavorative rispetto al primo trimestre del 2019) mentre i dati Inps-Uniemens segnalano un netto calo (-254 mila posizioni lavorative): questa differenza è dovuta, oltre che al diverso perimetro di osservazione2, soprattutto al fatto che il dato CO è una media trimestrale mentre il dato Inps misura la situazione alla fine del trimestre (31 marzo) catturando quindi lo shock che è derivato dal *lockdown* iniziato il 9 marzo per tutta Italia.

 

Rispetto alle Comunicazioni obbligatorie, i dati Inps-Uniemens escludono il settore pubblico, il lavoro domestico e l’agricoltura mentre includono il lavoro somministrato e l’intermittente. Si segnala che i dati relativi all’ultimo mese dell’Uniemens stante i provvedimenti legislativi di differimento degli adempimenti contributivi potrebbero subire variazioni a seguito di ulteriori integrazioni da parte delle aziende.1 Il trattamento delle Comunicazioni obbligatorie, introdotto per la Nota trimestrale congiunta, viene descritto nella Nota metodologica.

 

- **Il lavoro indipendente,** secondo la Rilevazione sulle forze di lavoro dell’Istat, continua a diminuire sia in termini congiunturali (-28 mila occupati, -0,5%) sia su base annua (-49 mila occupati, -0,9%).3
- La crescita congiunturale delle posizioni lavorative dipendenti sulla base delle CO, sebbene rallentata, continua a riguardare le **posizioni a tempo indeterminato** (+94 mila in un anno) mentre quelle **a tempo determinato** tornano a diminuire (-31 mila) dopo la stabilità nel quarto trimestre 2019 e il calo nei tre trimestri precedenti**.** Queste tendenze continuano ad essere influenzate dal forte numero di **trasformazioni a tempo indeterminato** (+164 mila). L’incidenza delle trasformazioni sul totale degli ingressi a tempo indeterminato (attivazioni e trasformazioni) sale dal 23,3% del quarto trimestre 2019 al 23,5% nel primo trimestre
- Su base annua le posizioni lavorative **a tempo indeterminato presentano un aumento** nei dati delle CO (+405 mila), in flessione rispetto ai tre trimestri precedenti (+525 mila, +523 mila e +481 mila); anche nei dati Inps-Uniemens la crescita è rilevante (+371 mila in un anno) e comunque in diminuzione in confronto ai precedenti tre trimestri. La **dinamica delle posizioni a tempo determinato** nei dati delle CO risulta **negativa** (-75 mila) per la quinta volta Tale andamento è molto più marcato nei dati Inps-Uniemens riferiti alle sole imprese private (-625 mila nel primo trimestre 2020), in quanto registrano la situazione a fine periodo e comprendono anche il lavoro in somministrazione e intermittente.
- Considerando le CO, nel primo trimestre 2020 un terzo delle **posizioni lavorative attivate a tempo determinato** ha una **durata prevista** fino a 30 giorni (il 11,2% un solo giorno), il 26,6% da due a sei mesi il 3,7% delle attivazioni supera un anno.
- Analizzando la dinamica delle posizioni lavorative a partire dai **flussi giornalieri** cumulati delle CO nel 2020 rispetto all’analogo periodo del 2019, dopo una sostanziale tenuta nei mesi di gennaio e febbraio 2020, si registra a marzo una **progressiva perdita di posizioni lavorative** che al 31 marzo arriva a circa 220 mila posizioni; questo andamento negativo è dovuto essenzialmente alla contrazione delle assunzioni, misurabile in 239 mila attivazioni di rapporto di lavoro dipendente in meno (-44 mila a tempo indeterminato e -195 mila a termine).
- Secondo i dati Istat della Rilevazione sulle forze di lavoro, rallenta l’**aumento tendenziale dell’occupazione** (+52 mila unità, +0,2%) che si associa la **diminuzione delle persone in cerca di lavoro** (-467 mila) e la **crescita degli inattivi** (+290 mila).
- Dopo quasi sei anni di continua crescita e il calo nel 2019, nel primo trimestre 2020 il **numero dei lavoratori in somministrazione subisce una ulteriore riduzione tendenziale** scendendo a 357 mila unità (-2,8% nei dati Inps-Uniemens).
- Nel primo trimestre 2020, dopo tredici trimestri di crescita ininterrotta, **diminuisce il numero dei lavoratori a chiamata o intermittenti** sulla base dei dati Inps-Uniemens (-10,1% rispetto all’analogo trimestre del 2019), attestandosi a 204 mila unità.
- Nei primi tre mesi del 2020 il **Contratto di Prestazione Occasionale** ha visto mediamente coinvolti, ogni mese, circa 14 mila lavoratori (erano circa 19 mila in media mensile nel 2019). La numerosità dei **lavoratori pagati con i titoli del Libretto Famiglia**, ogni mese, è stata mediamente di circa 9 mila unità nel 2019; tra gennaio e febbraio 2020 la numerosità media mensile è stata simile a quella del 2019, mentre a marzo c’è stato un rilevante aumento (35 mila lavoratori) a seguito delle disposizioni del c.d. bonus baby-sitting.
- Gli **infortuni sul lavoro**, accaduti e denunciati all’Inail, nel primo trimestre del 2020 sono stati 114 mila (97 mila in occasione di lavoro e 17 mila in itinere), 16 mila denunce in meno (-12,6%) rispetto all’analogo trimestre del 2019; quelli con esito mortale sono stati 163 (112 in occasione di lavoro e 51 in itinere), 49 in meno rispetto al primo trimestre del 2019. Nel complesso, il sostenuto calo degli infortuni sul lavoro è influenzato dall’eccezionale riduzione delle denunce del mese di marzo (- 32,8%), a seguito della progressiva sospensione di ogni attività produttiva considerata non essenziale per il contenimento dell’epidemia da Covid-19. A differenza degli altri comparti, la sanità-assistenza sociale e l’amministrazione pubblica (per gli organismi preposti alla sanità) hanno registrato un sensibile aumento delle denunce nel mese di marzo 2020 rispetto all’anno precedente.
- Le **malattie professionali** denunciate all’Inail e protocollate nel primo trimestre del 2020 sono state 14.101, in diminuzione di 1.799 casi (-11,3%) rispetto all’analogo trimestre dell’anno precedente. Anche in questo caso, il forte calo è condizionato dalla progressiva sospensione delle attività produttive non essenziali nel periodo di *lockdown*.

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Fonte: [Eccezionale diminuzione dell’input di lavoro nel primo trimestre 2020](https://giornaledellepmi.it/eccezionale-diminuzione-dellinput-di-lavoro-nel-primo-trimestre-2020/), Il Giornale delle PMI.
