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title: "E-Shopper Barometer 2025: Geopost evidenzia importanti cambiamenti nei comportamenti di acquisto online, con un focus sull’Italia"
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author: "Redazione"
published: 2025-10-24T06:40:42+02:00
modified: 2025-10-23T18:02:57+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
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# E-Shopper Barometer 2025: Geopost evidenzia importanti cambiamenti nei comportamenti di acquisto online, con un focus sull’Italia

*Redazione · 24 Ottobre 2025 · Il Giornale delle PMI*

**I dati della ricerca Geopost\***, realtà leader mondiale nel trasporto e azionista di [BRT](https://www.brt.it/it/), il principale gruppo operativo in Italia nel trasporto espresso, che gestisce dalla busta al bancale con 220 milioni di colli trasportati in un anno, **raccontano significativi cambiamenti nei comportamenti di acquisto online.** 

- **I locker sono in aumento**: ora sono la seconda scelta di consegna, subito dopo la consegna a domicilio, apprezzati per flessibilità e controllo.
- **La Generazione Z è in testa**: con oltre 60 acquisti online all’anno, è la generazione di e-shopper più attiva, rimodellando aspettative e abitudini digitali.
- **Il C2C diventa mainstream**: lo shopping di seconda mano non è più una tendenza, è un comportamento duraturo.
- **Il social commerce esplode**: il 61% degli e-shopper della Generazione Z acquista direttamente sulle piattaforme social, diventando sia un mercato che un terreno di marketing.
- **Il prezzo è ancora dominante**, ma comodità e sostenibilità stanno guadagnando rapidamente terreno.

 **Stefania Pezzetti, Ceo BRT**: “Lo shopping online è entrato ormai a pieno titolo nelle abitudini di acquisto di molti, in ragione della comodità di ricevere direttamente a casa ciò che si è acquistato. Dal nostro osservatorio nazionale, in particolare dopo l’esperienza del lockdown, acquistare, ricevere e, in alcuni casi, restituire beni on line sono comportamenti ordinari, che ci spronano a gestire le consegne in modo veloce, puntuale e, soprattutto, sostenibile. Per noi, la sostenibilità va ben oltre il semplice utilizzo di un parco mezzi elettrico. Si tratta di un impegno a 360 gradi che comprende anche il benessere e il miglioramento dei ritmi di vita. Per questo motivo, stiamo investendo molto nei locker, nel network BRT-fermopoint e in tutta una serie di iniziative volte a migliorare la qualità della vita e ridurre l’impatto ambientale.”  La **quota di acquirenti online** abituali ha raggiunto un nuovo livello come tendenza generale che accomuna tutti i Paesi presi in considerazione. **In Italia la quota di acquirenti online è dell’84% sul totale della popolazione.** Si tratta della percentuale più alta fra i Paesi della ricerca, a cui seguono la Bulgaria con l’83% e l’Irlanda con l’82%. Fanalino di coda invece la Lituania con il 67%, in aumento. La quota di **acquirenti online abituali è del 48% in Italia**, registrando un dato sotto la media europea, che vede al primo posto la Polonia con il 60%.  Per quanto riguarda i fattori chiave si rileva che l’89% di tutti gli acquisti online sono fatti da clienti abituali con 5,1 pacchi ricevuti nell’ultimo mese, per un totale annuo di 49 pacchi (in crescita del 7% rispetto al 2023). **In Italia l’87% di tutti gli acquisti online è effettuato da acquirenti abituali**, dato sotto la media europea. La percentuale media degli acquisti online su tutti gli acquisti è del 13,4% (media di tutte le categorie), un dato sotto la media europea.  Il **prezzo** per il 68% degli intervistati in Europa è il fattore più importante nella decisione d’acquisto, un fattore determinante negli acquisti online e la sua importanza sta aumentando in un contesto di incertezza economica. Tuttavia, gli acquirenti online più abituali sono anche disposti a pagare un prezzo maggiorato per prodotti o servizi con valore aggiunto.  La frequenza di acquisto sulle **piattaforme C2C** è notevolmente aumentata. Quasi 3 acquirenti online su 4 in Europa utilizzano piattaforme C2C. Sebbene la quota media di utenti sia rimasta stabile dal 2023, aumenta la frequenza di chi acquista almeno una volta al mese. Il 28% degli europei non ha mai acquistato nulla di seconda mano, mentre il 29% compra e vende, e il 27% compra senza aver mai invece venduto nulla.  **Quali sono le ragioni per cui le persone acquistano beni di seconda mano online?** Acquistare online è decisamente più conveniente secondo il 64% di chi ha risposto in Europa e permette di risparmiare. Crescono in percentuale anche le ragioni legate al sostegno della responsabilità economica (39%) e quasi 1 intervistato su 6 ammette che lo fa perché “è di moda” (17%).  Abitudini e atteggiamenti d’acquisto. Gli utenti C2C tendono a essere acquirenti online più attivi rispetto agli acquirenti online tradizionali e hanno maggiori probabilità di adottare “strumenti collaborativi”, come i social network. Tra le categorie più acquistate, in testa troviamo la moda, poi le scarpe, terza la categoria bellezza/cura della persona, e i libri sono al quarto posto.  **La soddisfazione per lo shopping online rimane elevata ed è addirittura migliorata rispetto al 2023**, ma nel frattempo si percepisce un maggiore coinvolgimento. La consegna a domicilio rimane il luogo preferito, ma si sta indebolendo, mentre **i locker guadagnano terreno**. I locker hanno superato i negozi fisici, diventando il secondo metodo di consegna preferito, dopo la consegna a domicilio. Questo cambiamento decisivo riflette il modo in cui i consumatori europei stanno rimodellando le aspettative: le generazioni più giovani e gli acquirenti transfrontalieri apprezzano sempre di più flessibilità e praticità, e i locker sono visti come un’opzione di consegna ideale per soddisfare questi criteri.  **Conoscere la società di consegna è diventato sempre più importante nel 2025**. È un must per 3 acquirenti online abituali su 4, soprattutto per tranquillità e per avere la certezza di un buon servizio. In Italia il 67% considera importante conoscere la società di consegna.  Questo cambiamento nelle opzioni di consegna preferite è stato in gran parte determinato dall’esplosione degli e-shopper tra le generazioni più giovani, in particolare la Generazione Z. Mentre negli anni passati i consumatori della Generazione Z erano considerati potenziali futuri e-shopper, oggi rappresentano una forza centrale che plasma il mercato dell’e-commerce, effettuando oltre 60 acquisti online all’anno. In confronto, i millennial hanno effettuato 56 acquisti online nel 2025, mentre la generazione X 42. Tra gli acquirenti online della generazione Z, il 96% si rivolge ai social media per trovare ispirazione per gli acquisti e il 61% acquista direttamente tramite queste piattaforme, ridefinendo così l’intero panorama dell’e-commerce.  \*La ricerca E-Shopper Barometer 2025 di Geopost si basa su un campione di 2.000 intervistati in Italia, dai 18 ai 70 anni, nel periodo maggio-luglio 2025. Fanno parte di un panel più ampio di interviste condotte in 22 Paesi europei su oltre 30 mila intervistati.

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Fonte: [E-Shopper Barometer 2025: Geopost evidenzia importanti cambiamenti nei comportamenti di acquisto online, con un focus sull’Italia](https://giornaledellepmi.it/e-shopper-barometer-2025-geopost-evidenzia-importanti-cambiamenti-nei-comportamenti-di-acquisto-online-con-un-focus-sullitalia/), Il Giornale delle PMI.
