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title: "Digital Skills Index: l’86% dei lavoratori italiani afferma di non avere le competenze digitali necessarie per il mondo del lavoro del futuro"
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author: "Redazione"
published: 2022-02-24T07:03:04+01:00
modified: 2022-02-23T21:11:29+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["FORMAZIONE"]
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# Digital Skills Index: l’86% dei lavoratori italiani afferma di non avere le competenze digitali necessarie per il mondo del lavoro del futuro

*Redazione · 24 Febbraio 2022 · Il Giornale delle PMI*

> Oltre tre quarti degli intervistati a livello globale non si sente pronto per operare in un mondo del lavoro molto digitalizzato e solo il 28% è attivamente coinvolto nell'apprendimento e nella formazione delle competenze digitali, in Italia è appena il 17%. In Italia l’81% dei Gen Z ritiene di avere competenze social avanzate, ma solo uno su cinque ritiene di avere una formazione adeguata per il mondo del lavoro di oggi.

**Salesforce**, azienda leader globale nel CRM, presenta il ***Digital Skills Index***, l’indagine sul livello delle competenze digitali nel mondo del lavoro che si basa sulle risposte di oltre 23.000 lavoratori in 19 paesi, tra cui oltre 1.300 dall’Italia.  

A livello globale, quasi tre quarti degli intervistati (il 73%) sentono di non possedere le competenze digitali che le aziende stanno cercando in questo momento e una percentuale maggiore (il 76%) quelle fondamentali per il futuro. Nonostante l’82% degli intervistati abbia in programma di apprendere nuove competenze nei prossimi cinque anni, solo il 28% sta già frequentando corsi di formazione. Se guardiamo all’Italia, **l’86% dichiara di non avere le competenze digitali necessarie alle aziende e l’87% si sente altrettanto impreparato per i prossimi cinque anni**. Tuttavia, appena il 17% sta già seguendo percorsi formativi per colmare questo divario.

 

**Il gap delle competenze digitali**  
 A livello globale, il divario esistente per le competenze digitali è una preoccupazione ma rappresenta anche un’opportunità. Le aziende di tutto il mondo stanno rapidamente passando a modelli *digital-first* e la domanda di persone con competenze digitali è aumentata vertiginosamente.

 

**Il punteggio globale complessivo del Salesforce Index per la preparazione digitale** – valutato in termini di preparazione, livello di abilità, accesso e partecipazione attiva all’aggiornamento delle competenze digitali – **è attualmente solo di 33 su 100**. **L’Italia è al di sotto della media globale, registrando un Salesforce Index di 25**. I paesi rappresentati nell’indagine variano da un punteggio massimo di 63 a uno minimo di 15, un dato che sottolinea come, sebbene alcuni paesi si sentano più pronti per il digitale rispetto ad altri, vi sia un urgente bisogno di investimenti a livello globale per colmare questo gap e creare una forza lavoro più inclusiva.  
   
 **Il divario a livello generazionale**  
 **Le competenze digitali quotidiane**, come i social media e la navigazione sul web, **spesso non rispecchiano quelle ritenute fondamentali sul posto di lavoro** e necessarie alle aziende per favorire la ripresa, la resilienza e la crescita.

 

Più di due terzi di tutti gli intervistati della Generazione Z (il 64% a livello globale) afferma di possedere competenze avanzate sui social media, a sostegno dello stereotipo della padronanza digitale tra le giovani generazioni, ma solo meno di un terzo (il 31%) ritiene di possedere le competenze digitali più avanzate necessarie in questo momento alle imprese.

 

**La differenza è ancora più netta in Italia, dove l’81% degli intervistati della Generazione Z ritiene di avere un livello avanzato nelle competenze social, ma solo uno su cinque (il 19%) pensa di possedere le competenze digitali necessarie per il mondo del lavoro di oggi.**  
   
 Il Salesforce Index rivela che **gli intervistati più giovani hanno massima fiducia e ambizione nell’apprendere nuove competenze**: a livello globale oltre un terzo della Gen Z (il 37%) si sta attivamente formando per le competenze necessarie nei prossimi cinque anni rispetto al 12% dei Baby Boomer.

 

La tendenza globale si riflette, pur con percentuali minori, anche **in Italia**, dove **a dichiararsi proattivo sul fronte della formazione per colmare le competenze mancanti entro i prossimi cinque anni sono soprattutto i più giovani della Gen Z: uno su quattro (il 26%) rispetto a** uno su cinque dei Millennial (il 19%) e addirittura a **nemmeno uno su dieci dei Baby Boomer (il 7%)**.

 

**Le competenze digitali più importanti di cui le imprese hanno bisogno**  
 Secondo il Salesforce Index, le competenze nella tecnologia di collaborazione sono viste come le più importanti per i lavoratori oggi e nei prossimi cinque anni. Ma nonostante l’abilità degli intervistati con le principali tecnologie di collaborazione a uso quotidiano, come i social media, **solo il 25% si considera avanzato per le competenze tecnologiche di collaborazione necessarie specificamente per il posto di lavoro**.

 

In italia la percezione delle priorità a livello di competenze cambia molto a seconda della generazione, dove si nota una sorpresa. I più giovani della Gen Z e i Baby Boomer riconoscono le *collaboration technologies* come priorità per lo svolgimento del proprio lavoro. Tale percezione non collima con quella dei Millennial e della Generazione X, secondo cui è più importante formarsi in materia di e-commerce e commercio digitale.

 

**Il business ha un ruolo fondamentale da svolgere**  
 Ora più che mai, le aziende hanno la responsabilità di agire per affrontare il crescente divario di competenze globali. Salesforce si impegna a investire nella forza lavoro futura attraverso la sua diversificata serie di programmi di sviluppo della forza lavoro a livello globale, tra cui:

 

- **[La Trailblazer Community](https://trailhead.salesforce.com/en/trailblazercommunity)**, una rete globale di 15 milioni di persone nell’ecosistema Salesforce che si aiutano a vicenda ad apprendere nuove competenze e ad avere successo con Salesforce.
- **[Trailhead](http://trailhead.com/)**, la piattaforma di apprendimento online gratuita di Salesforce che sino ad oggi ha aiutato oltre 3,9 milioni di persone a qualificarsi per il mondo del lavoro del futuro.

 

“*Esiste un divario tra la frontiera dell’innovazione e le competenze necessarie per utilizzare le nuove tecnologie*”, ha affermato **Peter Schwartz, SVP, Strategic Planning e Chief Futures Officer di Salesforce**. “*Questo di per sé non è una novità, ciò che fa notizia è la portata di queste innovazioni e di quanto e come si siano diffuse in ogni aspetto della nostra vita. Al giorno d’oggi è difficile fare quasi tutto senza una qualche forma di interazione digitale*”.

 

**In Italia nasce la Digital Talent Factory di Salesforce**  
 L’obiettivo della **[Digital Talent Factory italiana di Salesforce](https://www.salesforce.com/it/company/talent-ecosystem/)** è quello di formare talenti e colmare il gap. Si tratta di **risorse che non necessariamente devono avere una formazione tecnico-scientifica di base, l’importante è che siano persone curiose con una gran voglia di imparare per costruirsi una carriera e reinventarsi a livello professionale**.

 

Digital Talent Factory è un luogo virtuale dove informarsi, ispirarsi, comprendere quali sono i percorsi e scoprire chi offre percorsi di formazione che poi possano facilmente tramutarsi in posti di lavoro.

  Nel processo di creazione e acquisizione di nuove competenze le aziende partner di Salesforce giocano un ruolo importante. Salesforce Italia da più di tre anni ha creato un modello che prevede delle triangolazioni con i propri partner e con le università. In questo modo si creano nuove risorse e nuove competenze e si dà una risposta a tutte quelle aziende alla ricerca di figure professionali che spesso non riescono a trovare. Da qui le numerose collaborazioni con una ventina di università italiane: SDA Bocconi, Università Ca’ Foscari Venezia, Università di Cagliari, Università degli Studi di Bergamo, Università degli Studi dell’Aquila, Università degli Studi di Catania, Università Cattolica del Sacro Cuore, IULM e 24ORE Business School solo per citarne alcune. A questi attori si stanno affiancando altre organizzazioni come [Generation Italy](https://italy.generation.org/) e [Specialisterne](https://specialisterneitalia.com/) la cui missione è proprio la formazione, spesso di persone che per tanti motivi non sono riuscite a costruirsi gli skill appropriati.  

“*La missione di Salesforce è quella di consentire a chiunque di apprendere e sfruttare le competenze digitali necessarie per i lavori di oggi e di domani*”, ha affermato **Mauro Solimene, Country Leader per l’Italia di Salesforce**. “*Per questo stiamo costruendo percorsi critici verso la nuova economia consentendo a chiunque di costruire carriera, aziende e comunità dinamiche insieme alle nostre tecnologie*”.Le iniziative lanciate negli ultimi tre anni hanno portato complessivamente alla formazione di migliaia di studenti che poi in maniera diretta o indiretta sono entrati a far parte dell’ecosistema Salesforce. Secondo la ricerca IDC Salesforce Economy, entro il 2026 l’ecosistema Salesforce in Italia avrà un impatto stimato in 33,9 miliardi di dollari di nuovi ricavi e 21.360 nuovi posti di lavoro diretti e 93.300 posti di lavoro indiretti. Un volano importante a vantaggio di tutto il sistema economico italiano.

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Fonte: [Digital Skills Index: l’86% dei lavoratori italiani afferma di non avere le competenze digitali necessarie per il mondo del lavoro del futuro](https://giornaledellepmi.it/digital-skills-index-l86-dei-lavoratori-italiani-afferma-di-non-avere-le-competenze-digitali-necessarie-per-il-mondo-del-lavoro-del-futuro/), Il Giornale delle PMI.
