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title: "Def: Confesercenti, catastrofe consumi, nel 2020 perderemo 70 miliardi di euro"
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author: "Redazione"
published: 2020-04-29T07:07:49+02:00
modified: 2020-04-28T21:26:04+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["INFOIMPRESA", "La rassegna dell'una"]
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# Def: Confesercenti, catastrofe consumi, nel 2020 perderemo 70 miliardi di euro

*Redazione · 29 Aprile 2020 · Il Giornale delle PMI*

> “Con allungamento lockdown servono nuovi sostegni, o molte PMI non riapriranno più”.

Le misure di contenimento del Covid-19 hanno avuto un impatto catastrofico sul mercato interno: nel 2020, secondo le previsioni del governo, perderemo 70 miliardi di euro di consumi. Si tratta della caduta più forte mai registrata in Italia dal dopoguerra ad oggi, superiore anche a quella registrata durante la grande crisi di inizio decennio.

 

**Così Confesercenti commenta il Documento di Economia e Finanza, oggi oggetto di audizione.**

 

Non è un problema delle sole imprese del commercio. Nel nostro paese i consumi interni contribuiscono per circa il 60% al valore del Pil. La lunga chiusura forzata di molte attività – adesso incomprensibilmente prolungata – ha avuto effetti devastanti non solo a livello macroeconomico, ma anche sui redditi: già sono spariti 6 miliardi di euro, tra imprenditori e dipendenti in cassaintegrazione.

 

Il DEF non tiene inoltre conto dell’allungamento del lockdown predisposto da pochi giorni. In queste condizioni, rimanere ancora chiusi senza prospettive per il futuro, mette ancora più a rischio il nostro tessuto imprenditoriale.

 

Per il commercio, in particolare, un lockdown prolungato significa favorire l’online e regalare ricchezza all’estero, ma anche distruggere la rete dei negozi e dei mercati, una rete diffusa e capillare che garantisce occupazione, reddito e la qualità della vita delle nostre città. Per il turismo vuol dire invece allontanare ancora di più la fase di ripresa, azzerando – oltre ai fatturati – anche le prospettive delle imprese.

 

A nostro avviso, si poteva e si doveva ripartire in sicurezza. Quello che certamente è inaccettabile, è pensare di prolungare il lockdown senza varare ulteriori misure di sostegno per l’economia. La strada è già stata tracciata dagli altri paesi europei che hanno avviato ristori diretti a fondo perduto. In particolare, proponiamo:

 

- Riconoscimento di un ristoro diretto dei costi di esercizio proporzionato ai giorni di chiusura, dietro semplice autocertificazione;
- Riconoscimento di un credito fiscale forfettario a copertura dei costi di messa in sicurezza dei locali;
- Abbattimento forfetario del 70% degli “acconti 2020” IRPEF e IRES;
- Abbattimento forfetario del 50%, in favore del datore di lavoro, dei contributi previdenziali ed assistenziali del personale dipendente a proprio carico, e del 75% dei contributi previdenziali ed assistenziali diretti;
- Sospensione dei carichi affidati all’Agente della Riscossione e tutti gli altri atti emessi dall’Amministrazione finanziaria (avvisi bonari, accertamenti con adesione, etc.) fino al 31 dicembre 2020.
- Un piano ad hoc per il turismo. Bisogna prevedere un intervento di sostegno mirato, a fondo perduto e per tutto il 2020, a favore delle imprese turistiche. Dobbiamo aiutarle ad arrivare alla ripresa dei flussi di visitatori, purtroppo prevista non prima del 2021.

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Fonte: [Def: Confesercenti, catastrofe consumi, nel 2020 perderemo 70 miliardi di euro](https://giornaledellepmi.it/def-confesercenti-catastrofe-consumi-nel-2020-perderemo-70-miliardi-di-euro/), Il Giornale delle PMI.
