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title: "Dazi Usa, a rischio 18.000 posti di lavoro e oltre 42 miliardi di export"
url: https://giornaledellepmi.it/dazi-usa-a-rischio-18-000-posti-di-lavoro-e-oltre-42-miliardi-di-export/
author: "Redazione"
published: 2025-07-29T06:55:29+02:00
modified: 2025-07-28T18:36:41+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["INTERNAZIONALIZZAZIONE"]
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# Dazi Usa, a rischio 18.000 posti di lavoro e oltre 42 miliardi di export

*Redazione · 29 Luglio 2025 · Il Giornale delle PMI*

> L’analisi di ReportAziende.it sull’accordo al 15% raggiunto da Usa e Ue: “Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte le regioni più colpite”.

I nuovi dazi Usa al 15% rischiano di colpire una quota di export italiano superiore ai 42 miliardi di euro, con **perdite annuali oltre i 6,3 miliardi**, mettendo in pericolo tra i **15.000 e i 18.000 posti di lavoro ancora a rischio** nel nostro Paese.

 

Sono i risultati dell’**indagine condotta da ReportAziende.it,** **piattaforma online specializzata nell’analisi del rischio d’impresa, sull’impatto del nuovo accordo commerciale** tra **Unione Europea e Stati Uniti** firmato il **27 luglio.**

 

Le aree del Paese più esposte risultano le regioni del Nord, in particolare **Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte**, dove la presenza di filiere fortemente orientate all’export rende il sistema particolarmente sensibile a variazioni di margine. In queste aree, **migliaia di lavoratori rischiano** di essere coinvolti direttamente o indirettamente da tagli e ridimensionamenti produttivi.

 

L’impatto economico varia sensibilmente a seconda del settore. La **farmaceutica branded**, con **12 miliardi di export verso gli Stati Uniti**, potrebbe subire una contrazione da **1,8 miliardi di euro**. La **meccanica industriale**, che rappresenta uno dei comparti più solidi del nostro export, **rischia una perdita analoga**. Anche comparti come l’**automotive**, la **moda di fascia alta**, il **vino doc/dop**, il **design** e l’**elettronica medicale** subiranno contraccolpi significativi, con una riduzione stimata tra **300 milioni e 900 milioni di euro ciascuno**.

 

Secondo l’analisi di ReportAziende.it, l’accordo Ue-Usa rappresenta sì un punto di equilibrio negoziale, ma **non garantisce la tenuta del sistema produttivo** italiano. Le imprese saranno ora chiamate ad affrontare una nuova fase, fatta di **riorganizzazione interna, revisione delle strategie di prezzo e investimento in innovazione**. Senza misure strutturali a supporto, il rischio è che questa pressione fiscale indiretta finisca per compromettere la crescita di molti settori trainanti dell’economia nazionale.

 

“**Con l’aliquota al 15% si evita lo shock che ci sarebbe stato con una tariffa più alta –** spiega il team analisi di **ReportAziende.it – ma restano danni consistenti.** Le imprese colpite hanno margini ridotti per assorbire costi doganali aggiuntivi, soprattutto se operano in filiere ad alta intensità di manodopera. **È fondamentale reagire subito, con strumenti pubblici e privati, per trasformare questa fase in un’occasione di rilancio**”.

 

**Nota metodologica sui posti di lavoro a rischio**: le stime occupazionali sono basate su modelli di correlazione tra perdita di export e occupazione diretta/indiretta per settore (ESA2010, ISTAT, Unioncamere). Lo scenario originario, con dazi al 30%, indicava fino a 145.000 posti a rischio. Grazie all’accordo del 27 luglio e alla riduzione delle tariffe al 15%, il numero di posti potenzialmente coinvolti si è abbattuto di oltre il 70%, con un impatto residuo stimato tra 15.000 e 18.000 unità a livello nazionale.

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Fonte: [Dazi Usa, a rischio 18.000 posti di lavoro e oltre 42 miliardi di export](https://giornaledellepmi.it/dazi-usa-a-rischio-18-000-posti-di-lavoro-e-oltre-42-miliardi-di-export/), Il Giornale delle PMI.
