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title: "Dati EY sullo scenario economico italiano: PIL +0,6% e inflazione 1,7% nel 2025"
url: https://giornaledellepmi.it/dati-ey-sullo-scenario-economico-italiano-pil-06-e-inflazione-17-nel-2025/
author: "Redazione"
published: 2025-06-19T06:50:43+02:00
modified: 2025-06-18T18:50:55+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
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# Dati EY sullo scenario economico italiano: PIL +0,6% e inflazione 1,7% nel 2025

*Redazione · 19 Giugno 2025 · Il Giornale delle PMI*

- ***Scenario macroeconomico italiano:*** *EY prevede una crescita del PIL dello 0,**6**% nel 2025 e dello 0,**8**% nel 2026, con un tasso di inflazione* *stimato al* *1**,7**% nel 2025* *e all’1**,9% nel 2026**.*
- ***E******sportazioni*** ***e catene del valore******:*** *l**e esportazioni italiane* *coinvolte* *nelle catene globali del valore (GVC) sono* *aumentate* *dal 46% al 55%,* *tra il 2010 e il 2022**.* *Dato che* *gli Stati Uniti sono il secondo mercato di destinazione per l’Italia, questa crescente integrazione comporta anche una maggiore esposizione ai cambiamenti delle politiche commerciali internazionali.*

 

Le nuove proiezioni di EY per l’economia italiana indicano una moderata crescita del PIL reale dello 0,6% nel 2025 e dello 0,8% nel 2026 con una riduzione del tasso di inflazione dal 1,7% nel 2025 all’1,9% nel 2026. Questi i principali dati che emergono dall’ottava edizione dell’**EY Italian Macroeconomic Bulletin,** analisi trimestrale che – a partire dall’analisi delle principali variabili macroeconomiche e sulla base di un modello macro-econometrico proprietario – fornisce previsioni a medio termine per l’economia italiana.

 

*“**Le misure protezionistiche introdotte dall**’**amministrazione statunitense, tra cui l’aumento dei dazi verso Cina, Messico, Canada e Unione Europea, rappresentano* *ancora* *una* *delle* *font**i* *di incertezza per l’economia* *mondiale**. Secondo le* *nostre* *stime, l’effetto cumulato di tali politiche potrebbe ridurre il PIL dell’Eurozona di 0,7 punti percentuali nel 2027.* *Il nostro Paese è esposto a tal**i politiche sia per via delle* *esportazioni dirette verso gli* *Stati Uniti, che* *costituisc**ono* *il secondo* *mercato di destinazione del**le* *nostre* *esportazioni* *(**65 miliardi di euro, preceduti dalla Germania a 71 miliardi**)**,* *sia* *per via dell’**elevato grado di integrazione nelle catene globali del valore**.* *Nell’attuale contesto di incertezza geopolitica, inoltre, l**’andamento dei prezzi delle materie prime* *r**esta un tema* *da* *tenere sotto attenta osservazione sia nel breve che nel medio termine* *a causa del potenziale impatto su**ll’inflazione e sulla crescita. L**’**economia i**tali**ana* *mostra* *comunque* *segnali di resilienza,* *secondo le* *nostre previsioni**, grazie a u**na crescita contenuta ma stabile, sostenuta da un mercato del lavoro robusto e da un’inflazione in* *flessione rispetto alle precedenti rilevazioni**”**.* – dichiara **Mario Rocco, Valuation, Modelling and Economics Leader di EY in Italia**.

 

Negli ultimi dodici anni, l’Italia ha attraversato una trasformazione significativa nel proprio modello di esportazione: dal 2010 al 2022, la quota di beni esportati tramite le catene mondiali del valore (GVC) è passata dal 46% al 55%, superando il commercio “tradizionale” (ovvero esportando i beni direttamente verso il Paese di consumo finale) e contribuendo per oltre 210 miliardi di euro alla crescita complessiva delle esportazioni. Questo fenomeno permette di differenziare i mercati di riferimento e consente un’espansione del commercio; tuttavia, aumenta l’esposizione indiretta del Paese a vulnerabilità esterne e alle politiche protezionistiche, soprattutto da parte degli Stati Uniti, secondo mercato di sbocco per l’Italia dopo la Germania. La dipendenza da input strategici, come quelli provenienti dalla Cina, espone inoltre il sistema produttivo a rischi sistemici mitigabili efficacemente solo a livello di Unione Europea.

 

[![](https://giornaledellepmi.it/wp-content/uploads/2025/06/Picture-1-1.png)](https://giornaledellepmi.it/wp-content/uploads/2025/06/Picture-1-1.png)

 

Focalizzando l’attenzione sui trend economici di breve periodo, il primo trimestre del 2025 ha registrato una crescita congiunturale dello 0,3, principalmente trainata dall’andamento delle componenti di domanda interna (specialmente dagli investimenti, +1,6%) mentre i consumi privati hanno mostrato una crescita contenuta, pari allo 0,2%. In riferimento alla domanda estera netta, le importazioni e le esportazioni hanno registrato una crescita sostenuta e rispettivamente dello 2,6% e 2,8%, in termini congiunturali, con un contributo alla crescita del PIL di circa 0,1 punti percentuali.

 

Per quanto riguarda l’andamento dei prezzi, le stime di EY prevedono un tasso di inflazione all’1,7% nel 2025 e 1,9% nel 2026. In riferimento al mercato del lavoro, il tasso di disoccupazione è atteso intorno al 6,5% nel 2025 e leggermente in crescita al 6,8% nel 2026.

 

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Fonte: [Dati EY sullo scenario economico italiano: PIL +0,6% e inflazione 1,7% nel 2025](https://giornaledellepmi.it/dati-ey-sullo-scenario-economico-italiano-pil-06-e-inflazione-17-nel-2025/), Il Giornale delle PMI.
