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title: "Dall’ufficio ai social: come è cambiato il modo di comunicare degli imprenditori italiani"
url: https://giornaledellepmi.it/dallufficio-ai-social-come-e-cambiato-il-modo-di-comunicare-degli-imprenditori-italiani/
author: "Redazione"
published: 2025-07-18T06:35:43+02:00
modified: 2025-07-16T20:12:55+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["COMUNICAZIONE"]
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# Dall’ufficio ai social: come è cambiato il modo di comunicare degli imprenditori italiani

*Redazione · 18 Luglio 2025 · Il Giornale delle PMI*

> Dagli anni 60 al 2025, i CEO sono passati dal riserbo istituzionale all’esposizione strategica. Oggi comunicare in prima persona è parte del mestiere imprenditoriale: Chapeau Media contribuisce a documentare questo cambiamento.

Negli anni 60, l’imprenditore era un’entità lontana, quasi mitologica. Chiuso in un ufficio all’ultimo piano, visibile solo attraverso ordini e circolari interne, parlava poco e solo per vie ufficiali. Un po’ come il “mega-direttore galattico” dei film di Fantozzi: inavvicinabile, ieratico, spesso ridotto a un’ombra dietro una scrivania monumentale. Oggi però il paradigma si è ribaltato. **I founder parlano ogni giorno** a centinaia di migliaia di persone e spesso lo fanno in prima persona, anche senza mai passare in tv. **La comunicazione da accessorio è diventata una leva strategica del fare impresa**. Un cambiamento che realtà come [Chapeau Media](https://www.youtube.com/@Chapeau_Project) – la media company (sopra, il team dell’azienda) che ogni settimana documenta le storie più emblematiche dell’imprenditoria italiana – osservano e raccontano da vicino.

 

## **Dall’imprenditore irraggiungibile al volto che ispira**

 

Per molti decenni, chi guidava un’azienda lo faceva nel silenzio degli uffici, tra pile di faldoni impolverati, segretarie al telefono e citofoni chiusi. Il carisma era considerato una debolezza, il riserbo una virtù. **L’imprenditore era un’autorità verticale: non si raccontava, non si esponeva.** Le rare volte che parlava lo faceva tramite terzi o con un linguaggio tecnico di difficile fruizione.

 

Negli anni Ottanta, poi, l’avvento della tv commerciale ha introdotto il concetto di leadership visiva: **con Silvio Berlusconi, l’imprenditore diventa un personaggio mediatico**, una sorta di influencer ante litteram che cattura l’attenzione dietro uno schermo in technicolor. Le reti private appena nate – Rete 4, Canale 5 e Italia 1 – trasformano l’informazione in puro intrattenimento e l’imprenditore in volto riconoscibile.

 

Sono gli anni degli spot martellanti con jingle memorabili, dei talk show generalisti e dei palinsesti costruiti attorno al carisma. Il **fondatore di un’azienda non è più solo un nome in calce al bilancio**, ma una figura che si posiziona culturalmente: sorride, racconta, “entra” in grande spolvero nelle case degli italiani in prima serata.

 

## **Il racconto del founder: da contenuto a cultura imprenditoriale**

 

Ma è solo con l’arrivo dei social media, dei podcast e dei video online che il racconto si fa personale, intimo e autentico. Un reel girato in ufficio, un podcast registrato nel retro di un coworking, una storia Instagram mentre si fa una call o un post su LinkedIn che racconta il rientro da una trasferta: sono queste le nuove finestre attraverso cui i founder parlano.  
 E non è solo una questione di stile comunicativo, **è una risposta diretta a ciò che il pubblico si aspetta:** oggi, un imprenditore che non comunica è percepito come distante. Lo dimostra una ricerca [McKinsey](https://www.mckinsey.com/business-functions/growth-marketing-and-sales/our-insights/the-era-of-brand-building-has-returned), dove l’81% dei consumatori under 35 afferma di sentirsi più legato a un’azienda se conosce la storia del suo founder. In questo contesto, viene da sé che la capacità di raccontarsi è diventata una componente identitaria. **Non è solo “branding”, è cultura d’impresa.**

 

*“Oggi non basta costruire un’azienda, bisogna anche saperla raccontare. Comunicare non significa vendersi, ma prendersi la responsabilità di ispirare chi viene dopo di noi.” –* dichiara **Filippo Carabelli**, co-fondatore di Chapeau Media.

 

## **Ma dove e come si raccontano oggi gli imprenditori?**

 

I canali più efficaci per costruire questa relazione sono i **podcast e i contenuti video long-form**, che permettono un racconto autentico, senza i filtri della comunicazione corporate. Secondo una ricerca realizzata da [NielsenIQ per Audible](https://www.audible.it/blog/dati-ascolto-podcast), in Italia nel 2023 gli ascoltatori di podcast erano oltre 17 milioni di ascoltatori, dato che non ha smesso di crescere.

 

Su YouTube, invece, i video long-form che raccontano il “dietro le quinte” del successo, con errori, imprevisti e svolte inattese, hanno raddoppiato il tempo medio di visualizzazione rispetto ai contenuti didattici o corporate ([Digital News Report, 2024](https://reutersinstitute.politics.ox.ac.uk/digital-news-report/2024)).

 

## **Chapeau Media e la nuova narrativa imprenditoriale**

 

In questo scenario, Chapeau Media si è ritagliata un ruolo preciso: ogni settimana, **racconta storie di imprenditori italiani che hanno scelto di esporsi non per promuoversi, ma per condividere ciò che hanno imparato** nel loro viaggio imprenditoriale. Gli episodi in formato documentario restituiscono una fotografia autentica: le ossessioni, gli errori, i dubbi, ma anche la visione e il coraggio che servono per fare impresa nel 2025. Un racconto che non idealizza, ma ispira.  
 E se oggi l’imprenditore ha sostituito il “grande capo” con un microfono e uno sguardo in camera, è perché ha capito che le persone seguono più volentieri chi si mostra vulnerabile che chi si nasconde dietro un logo.

 

## **Tre spunti per chi guida (o vuole guidare) un’impresa oggi**

 

1. **Metterci la faccia**. Il pubblico vuole conoscere le persone dietro il brand. Raccontarsi non è egocentrismo, ma responsabilità.
2. **Scegliere il tono giusto**. Non servono slogan o retorica. Le storie reali, con inciampi, deviazioni e intuizioni, sono quelle che rimangono più impresse.
3. **Fare della comunicazione un asset, non un post**. Essere costanti, scegliere i canali giusti, curare il racconto nel tempo è ciò che costruisce fiducia.

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Fonte: [Dall’ufficio ai social: come è cambiato il modo di comunicare degli imprenditori italiani](https://giornaledellepmi.it/dallufficio-ai-social-come-e-cambiato-il-modo-di-comunicare-degli-imprenditori-italiani/), Il Giornale delle PMI.
