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title: "Dai viaggi con gli sciamani ai massaggi in ufficio: i benefit aziendali più insoliti tra idee geniali e clamorosi flop"
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author: "Redazione"
published: 2026-08-14T06:30:19+02:00
modified: 2026-08-13T19:31:35+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["PERSONE"]
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# Dai viaggi con gli sciamani ai massaggi in ufficio: i benefit aziendali più insoliti tra idee geniali e clamorosi flop

*Redazione · 14 Agosto 2026 · Il Giornale delle PMI*

> Secondo l'Osservatorio Coverflex, tra Italia ed estero il modo di intendere i benefit aziendali cambia radicalmente: c'è chi riceve ciliegie, brioche o persino acqua come "benefit" e chi può contare su massaggi in ufficio, palestre, lavanderia e perfino un viaggio con gli sciamani in Amazzonia.

L’estate è il periodo dell’anno in cui si parla di ferie, work-life balance e benessere sul lavoro. Ma qual è il benefit aziendale più insolito che un dipendente abbia mai ricevuto? Per scoprirlo, l’**Osservatorio Coverflex** ha raccolto le **testimonianze di lavoratori italiani e internazionali**, facendo emergere un panorama tanto curioso quanto significativo. Tra benefit che fanno sorridere, iniziative davvero innovative e qualche clamoroso “flop”, emerge soprattutto un dato: **i benefit aziendali possono assumere forme e significati molto diversi a seconda della cultura aziendale e delle priorità delle imprese**.

 

## **Dai viaggi con gli sciamani ai Bitcoin: quando i benefit sorprendono**

 

Tra le testimonianze raccolte non mancano **esempi che sembrano usciti da un film**. C’è chi racconta di aver ricevuto come premio al raggiungimento degli obiettivi un viaggio in Amazzonia insieme al CEO, tra tende nella foresta e rituali con gli sciamani. Altri ricordano benefit decisamente fuori dagli schemi, come il congelamento degli ovuli, l’assegnazione di Bitcoin, cassette di ciliegie o semplicemente brioche offerte dall’azienda.

 

Non mancano poi **iniziative che trasformano l’ufficio in un luogo di socialità**: dal “Beer Friday”, con la tradizionale birra del venerdì a fine giornata, alle lezioni di yoga, passando per frutta fresca e colazioni condivise.

 

## **Quando il benefit… non è davvero un benefit**

 

Accanto agli esempi più curiosi emerge però anche un altro aspetto. Tra le testimonianze raccolte compaiono infatti anche acqua gratuita, PC aziendale, cellulare di lavoro, la macchinetta del caffè e perfino il passaggio di un collega per raggiungere l’ufficio: elementi che alcune aziende continuano a presentare come benefit, pur trattandosi nella maggior parte dei casi di **strumenti di lavoro o servizi essenziali**.

 

Un dato che evidenzia come il concetto di **benefit aziendale sia ancora interpretato in modo molto diverso da un’organizzazione all’altra** e come, in alcuni contesti, ci sia ancora spazio per una **maggiore consapevolezza su ciò che rappresenta un reale valore aggiunto per i dipendenti**.

 

## **All’estero i benefit puntano sempre più sull’esperienza**

 

Se in Italia le testimonianze alternano curiosità e situazioni paradossali, guardando oltre i confini nazionali emerge un approccio differente. I benefit più apprezzati non sono necessariamente i più stravaganti, ma quelli che **migliorano concretamente la qualità della vita dei dipendenti**.

 

Tra le esperienze raccontate figurano massaggi professionali in ufficio, manicure e pedicure durante l’orario di lavoro, medici aziendali, palestre interne con personal trainer, lezioni di yoga e meditazione, lavanderia e stireria per gli abiti durante la pandemia, ristoranti aziendali, sale giochi con PlayStation e biliardini, sale musica, budget dedicati alle vacanze, venerdì pomeriggio liberi per tutta l’estate e persino family day per coinvolgere le famiglie nella vita aziendale.

 

Più che singoli benefit, emerge un approccio orientato a **migliorare concretamente l’esperienza dei dipendenti**, dove salute, tempo libero, flessibilità e socialità diventano elementi sempre più centrali.

 

*“Queste testimonianze dimostrano come le aspettative delle persone nei confronti dei benefit aziendali stiano evolvendo. Non è l’originalità del benefit a fare davvero la differenza, ma la sua capacità di rispondere* *ai bisogni concreti dei lavoratori. Salute, tempo, flessibilità e qualità della vita sono oggi le leve su cui le aziende possono costruire ambienti di lavoro più attrattivi e inclusivi, capaci di generare valore sia per le persone sia per l’organizzazione*“, commenta **Andrea Guffanti, General Manager di Coverflex Italia**.

 

Che si tratti di una lezione di yoga, di un venerdì pomeriggio libero o, più semplicemente, di un benefit che aiuta davvero a conciliare vita privata e lavoro, il messaggio che emerge dall’Osservatorio Coverflex è chiaro: oggi i benefit aziendali non rappresentano più un semplice extra rispetto alla retribuzione, ma una leva sempre più strategica per attrarre, motivare e fidelizzare i talenti.

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Fonte: [Dai viaggi con gli sciamani ai massaggi in ufficio: i benefit aziendali più insoliti tra idee geniali e clamorosi flop](https://giornaledellepmi.it/dai-viaggi-con-gli-sciamani-ai-massaggi-in-ufficio-i-benefit-aziendali-piu-insoliti-tra-idee-geniali-e-clamorosi-flop/), Il Giornale delle PMI.
