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title: "Cybersecurity: le previsioni di Barracuda per il 2025"
url: https://giornaledellepmi.it/cybersecurity-le-previsioni-di-barracuda-per-il-2025/
author: "Redazione"
published: 2025-01-09T06:30:30+01:00
modified: 2025-01-08T19:39:43+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["TECNOLOGIA"]
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# Cybersecurity: le previsioni di Barracuda per il 2025

*Redazione · 9 Gennaio 2025 · Il Giornale delle PMI*

Gli esperti di [**Barracuda Networks**](https://services.hosting.augure.com/Response/cVSpR/%7B30e5e742-d0b8-4bbd-a74e-f9a707ef0b68%7D), principale fornitore di soluzioni di sicurezza per una protezione completa dalle minacce complesse, hanno analizzato i fenomeni più rilevanti nel panorama della cybersecurity del 2024 e delineato i trend che potrebbero caratterizzare lo scenario della sicurezza nel 2025. Di seguito, ecco le loro previsioni.

 

### **Uno sguardo al 2024: gli elementi più sorprendenti**

 

Secondo **Yaz Bekkar, Senior Sales Engineer di Barracuda XDR**, il fenomeno più sorprendente di quest’anno è stato il rapido aumento delle minacce informatiche potenziate dall’intelligenza artificiale – non solo nell’automazione degli attacchi, ma anche nella creazione di truffe di phishing sofisticate e altamente personalizzate -, il che ha portato a una crescita significativa del numero di cyber criminali. Inoltre, un altro dato da sottolineare è stata l’ingente quantità di attacchi in grado di bypassare l’autenticazione multifattoriale (MFA) di Microsoft 365. Un pericolo particolarmente allarmante per molte aziende, che hanno dovuto rivalutare i loro livelli di sicurezza, al di là della semplice implementazione di questa tipologia di controlli.

 

A tal proposito, **Eric Russo, Director SOC Defensive Security di Barracuda**, evidenzia come fattori degni di nota proprio le risorse impiegate e gli sforzi profusi dagli hacker per eludere i controlli di sicurezza: l’aggiramento delle difese fa parte delle catene di attacco da molti anni, ma nel 2024 gli aggressori hanno utilizzato nuovi metodi complessi per eludere e/o disabilitare le misure di protezione tipicamente implementate. Ad esempio, il numero di volte in cui sono state eseguite tattiche EDR killer (che puntano a neutralizzare i sistemi di rilevamento e risposta estesi) è stato particolarmente impressionante, poiché si tratta di metodi che richiedono tempo e un alto livello di sofisticazione e che in passato non erano altrettanto diffusi.

 

**Le maggiori preoccupazioni di clienti e partner per la cybersecurity nel nuovo anno**

 

Secondo **Bekkar,** due questioni cruciali per le aziende saranno la gestione del costante aumento dei dati e la capacità di affrontare attacchi sempre più sofisticati, poiché le imprese faticano a stare al passo con minacce sempre più complesse a causa della mancanza di personale o di competenze. Di conseguenza, crescerà la richiesta di soluzioni in grado di porre rimedio automaticamente ai problemi senza dover richiedere l’intervento dei team di addetti.

 

Un’altra fonte di preoccupazione, segnalata da **Jesus Cordero**, **Director Systems Engineering SASE & Cloud di Barracuda,** risiede nel fattore “fiducia”: gli incidenti di sicurezza dovuti agli errori umani, infatti, evidenziano la necessità di ottimizzare una strategia di cybersecurity basata su architetture zero trust. Clienti e partner stanno man mano diventando più cauti sia riguardo alle misure di sicurezza implementate dalla loro supply chain, sia ai rischi insiti nel comportamento quotidiano dei loro dipendenti. L’IT è passato da un’era di “full trust”, a un’era di “de-trusting”, fino ad arrivare all’approccio zero trust basato sull’identità per l’accesso a dati, applicazioni e dispositivi.

 

### **L’evoluzione dei pericoli informatici nel 2025**

 

La sicurezza informatica è una lotta costante, in cui le nuove tattiche di attacco avanzato vengono affrontate con soluzioni in continua evoluzione progettate appositamente per rilevarle e fronteggiarle. Nel 2025, **Bekkar** ipotizza che le minacce informatiche diventeranno ancora più mirate e adattive. Gli attacchi saranno probabilmente orchestrati su larga scala e l’intelligenza artificiale consentirà agli aggressori di creare diversivi ed eseguire operazioni altamente automatizzate e sofisticate. Per le aziende sta diventando sempre più difficile proteggersi a 360° senza che le operazioni commerciali siano mai interessate da interruzioni. In questo contesto, una delle preoccupazioni principali sarà la possibilità che un attacco avvenga restando sotto traccia: gli autori delle minacce potrebbero, ad esempio, violare i sistemi, esfiltrare i dati o compromettere l’infrastruttura senza far scattare alcun allarme nell’immediato.

 

Per **Cordero**, i criminali informatici sfrutteranno l’intelligenza artificiale e gli attacchi basati sul machine learning per colpire i vettori in modo sempre più personalizzato e veloce, mirando alle vulnerabilità nei software e nei sistemi delle aziende. La proliferazione dei dispositivi Internet of Things (IoT), inoltre, porterà a un ulteriore aumento della superficie di attacco, fornendo maggiori opportunità agli hacker di sfruttare le vulnerabilità dei device connessi.

 

I criminali informatici, sottolinea infine **Cordero**, potrebbero utilizzare i dispositivi IoT compromessi per creare botnet più grandi, portando ad attacchi DDoS (Distributed Denial of Service) ancora più incisivi. Gli autori supportati da Stati-nazione potranno sfruttare questa situazione per colpire le infrastrutture critiche, come le reti elettriche, le forniture idriche e i sistemi sanitari, per sabotare i servizi e provocare il caos. Considerati tali scenari, è plausibile pensare che i governi risponderanno alle crescenti minacce informatiche con nuove normative, chiedendo alle aziende una conformità più rigorosa e creando così una sfida nella sfida all’interno di un panorama in continua evoluzione.

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Fonte: [Cybersecurity: le previsioni di Barracuda per il 2025](https://giornaledellepmi.it/cybersecurity-le-previsioni-di-barracuda-per-il-2025/), Il Giornale delle PMI.
