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title: "Cybercrime, l’allarme di Confartigianato: in 4 anni +45,5% reati informatici contro le imprese"
url: https://giornaledellepmi.it/cybercrime-lallarme-di-confartigianato-in-4-anni-455-reati-informatici-contro-le-imprese/
author: "Redazione"
published: 2025-08-20T06:40:26+02:00
modified: 2025-08-19T18:13:38+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["TECNOLOGIA"]
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# Cybercrime, l’allarme di Confartigianato: in 4 anni +45,5% reati informatici contro le imprese

*Redazione · 20 Agosto 2025 · Il Giornale delle PMI*

**Imprese italiane** sempre più a **rischio** di **cyberattacchi**. I **reati informatici** denunciati dalle aziende sono **aumentati del 45,5% tra il 2019 e il 2023**, a fronte della crescita del 10% di tutti gli illeciti a danno dell’attività d’impresa. In testa alle regioni più colpite ci sono la **Toscana**, dove gli episodi di cybercrime contro le aziende in 4 anni sono cresciuti dell’88,3%, il **Veneto** (+63,7%), le **Marche** (+56%), la **Puglia** (+54,7%), il **Lazio** (+53,2%), l’**Emilia Romagna** (+53%), **Piemonte** (47%), **Lombardia** (45,5%).

 

A lanciare l’allarme è **Confartigianato** che ha rilevato il **trend di truffe, frodi e aggressioni on line subite dagli imprenditori**.

 

In generale, i reati informatici rappresentano il 35,5% dei delitti contro le aziende e il 15,8% delle imprese, a fronte del 21,5% della media Ue, ha registrato almeno un incidente informatico con conseguenze come l’indisponibilità dei servizi ICT, la distruzione o la divulgazione di dati.

 

Le nostre imprese sembrano essere consapevoli della necessità di proteggere il patrimonio dei propri dati. Confartigianato evidenzia, infatti, che l’83,1% attribuisce un’alta importanza alla cybersicurezza, una percentuale che supera la media dell’Unione Europea (71,1%) e che ci colloca al secondo posto dopo l’Irlanda. Nel 2024, il 42,6% delle aziende ha investito in sicurezza informatica, anche adottando strumenti di intelligenza artificiale.

 

Nonostante questo, soltanto il 32,2% degli imprenditori adotta almeno 7 delle 11 misure di sicurezza monitorate dall’Istat, un dato inferiore al 38,5% della media UE.

 

Ad ostacolare l’impegno per difendersi dalle minacce informatiche è la **carenza di competenze** adeguate sul mercato del lavoro. Il 22,8% delle imprese italiane segnala difficoltà a reperire personale specializzato in sicurezza informatica, contro il 12% della media europea. In particolare, le imprese faticano ad assumere i progettisti e amministratori di sistemi che comprendono i *cyber security expert:* nel 2024 ne servivano 6.300, ma 4.000 sono risultati difficili da trovare. Piemonte e Valle d’Aosta, Emilia Romagna, Veneto, Lazio, Lombardia, sono le regioni con la maggiore carenza di queste figure professionali.

 

Il Presidente di Confartigianato **Marco Granelli** sottolinea: “Dalle multinazionali alle piccole imprese gli hacker non risparmiano nessuno: servono norme in materia di sicurezza digitale efficaci e facilmente applicabili da tutte le dimensioni d’impresa e incentivi per sostenere gli investimenti a tutela dei dati aziendali. La digitalizzazione – sottolinea – se non adeguatamente protetta, espone le aziende a rischi sempre maggiori. Sono necessari conoscenze, strumenti pratici e risorse per difendersi. Ma soprattutto, occorre considerare la cybersicurezza un pilastro fondamentale dell’innovazione e della crescita economica”.

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Fonte: [Cybercrime, l’allarme di Confartigianato: in 4 anni +45,5% reati informatici contro le imprese](https://giornaledellepmi.it/cybercrime-lallarme-di-confartigianato-in-4-anni-455-reati-informatici-contro-le-imprese/), Il Giornale delle PMI.
