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title: "CyberArk: studio sul lavoro a distanza, come le abitudini domestiche minacciano le reti aziendali"
url: https://giornaledellepmi.it/cyberark-studio-sul-lavoro-a-distanza-come-le-abitudini-domestiche-minacciano-le-reti-aziendali/
author: "Redazione"
published: 2020-06-05T07:03:34+02:00
modified: 2020-06-04T17:06:49+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["La rassegna dell'una", "TECNOLOGIA"]
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# CyberArk: studio sul lavoro a distanza, come le abitudini domestiche minacciano le reti aziendali

*Redazione · 5 Giugno 2020 · Il Giornale delle PMI*

> Il 77% dei dipendenti utilizza dispositivi personali non gestiti per accedere ai sistemi aziendali.

Una nuova indagine di [CyberArk](https://www.cyberark.com/it/) (NASDAQ: CYBR) ha rilevato che le abitudini di lavoro da casa – compreso il riutilizzo delle password e la possibilità per i membri della famiglia di usare i dispositivi aziendali – sta mettendo a rischio i sistemi critici e i dati sensibili delle organizzazioni.

 

L’indagine, che mirava a valutare lo stato della sicurezza nell’attuale ambiente di lavoro remoto, ha rilevato che:

 

- il 77% dei dipendenti utilizza dispositivi “BYOD” non gestiti e insicuri per accedere ai sistemi aziendali
- Il 66% dei dipendenti ha adottato strumenti di comunicazione e collaborazione come Zoom e [Microsoft Teams](https://www.cyberark.com/resources/threat-research-blog/beware-of-the-gif-account-takeover-vulnerability-in-microsoft-teams), che hanno recentemente segnalato vulnerabilità di sicurezza

 

### **La convenienza spesso supera la sicurezza, specialmente per i genitori che lavorano**

 

Lo studio ha rilevato che i rischi per la sicurezza aziendale diventano ancora più elevati quando si tratta di genitori che lavorano. Poiché questo gruppo ha dovuto trasformarsi rapidamente in insegnanti, assistenti e compagni di gioco a tempo pieno, non sorprende che le buone pratiche di sicurezza non siano sempre in cima ai propri pensieri quando si tratta di lavorare da casa.

 

- Il 93% ha riutilizzato le password per applicazioni e dispositivi
- Il 29% ha ammesso di consentire ad altri membri della famiglia di utilizzare i dispositivi aziendali per attività come la scuola, il gioco e lo shopping
- il 37% salva in modo non sicuro le password nei browser sui propri dispositivi aziendali

 

### **Le attuali politiche di sicurezza domestica sono sufficienti?**

 

Mentre il 94% dei team IT è fiducioso nella propria capacità di garantire la protezione della forza lavoro remota, il 40% non ha aumentato i protocolli di sicurezza nonostante il significativo cambiamento nel modo in cui i dipendenti si collegano ai sistemi aziendali e l’aggiunta di nuove applicazioni legate alla produttività.

 

La corsa per offrire nuove applicazioni e servizi che consentono il lavoro a distanza, associata a connessioni non protette e pratiche di sicurezza pericolose, ha ampliato in modo significativo la superficie di attacco. È fondamentale aggiornare quindi le strategie di sicurezza per adattarsi a questo nuovo panorama dinamico di minacce, soprattutto quando si tratta di salvaguardare le credenziali privilegiate dei lavoratori remoti che, se compromesse, potrebbero lasciare scoperti i sistemi e le risorse aziendali più critiche.

 

“La posizione di sicurezza delle organizzazioni continua ad essere messa alla prova perché molti dipendenti remoti devono affrontare sfide significative al fine di bilanciare produttività e protezione nei loro spazi di lavoro professionali e personali”, ha dichiarato Marianne Budnik, CMO, CyberArk. “Poiché sempre più organizzazioni estendono le politiche di lavoro da casa a lungo termine, è importante imparare le lezioni apprese dalle fasi iniziali del lavoro a distanza e plasmare le future strategie di sicurezza, affinché i dipendenti non debbano scendere a compromessi che potrebbero mettere a rischio l’azienda”.

 

### **Informazioni sul sondaggio**

 

L’indagine CyberArk Remote Work è stata condotta alla fine di aprile 2020 da una società di ricerca indipendente. Lo studio comprendeva le risposte di 3.000 lavoratori di uffici remoti e professionisti IT in Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Germania.

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Fonte: [CyberArk: studio sul lavoro a distanza, come le abitudini domestiche minacciano le reti aziendali](https://giornaledellepmi.it/cyberark-studio-sul-lavoro-a-distanza-come-le-abitudini-domestiche-minacciano-le-reti-aziendali/), Il Giornale delle PMI.
