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title: "CRIBIS, pagamenti delle imprese in frenata: puntualità al 42%, Sud al 31,6% e ritardi in aumento"
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author: "Redazione"
published: 2026-07-13T06:40:29+02:00
modified: 2026-07-11T19:18:43+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
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# CRIBIS, pagamenti delle imprese in frenata: puntualità al 42%, Sud al 31,6% e ritardi in aumento

*Redazione · 13 Luglio 2026 · Il Giornale delle PMI*

> I pagamenti puntuali si attestano al 42,0%, in calo rispetto al 44,0% del Q2 2025 e al 43,3% del Q2 2024.

- I pagamenti puntuali si attestano al **42,0%**, in calo rispetto al **44,0% del Q2 2025** e al **43,3% del Q2 2024**.
- I ritardi gravi, oltre i 90 giorni, raggiungono il **4,4%**, in lieve aumento rispetto al trimestre precedente e al Q2 2025.
- Il **Nord Est** si conferma l’area più affidabile, con il **49,7%** di pagamenti regolari; più critica la situazione di **Sud e Isole**, ferme al **31,6%**.
- **Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto** guidano il ranking regionale, mentre **Sicilia e Calabria** registrano i livelli più bassi di puntualità.
- Tra i settori più esposti ai ritardi gravi emergono **Ristoranti e Bar, Costruzioni, GD/DO e Servizi per le persone**.

 

Nel secondo trimestre del 2026 peggiora la puntualità nei pagamenti delle imprese italiane: la quota di aziende che paga alla scadenza si attesta al **42,0%**, in calo di **0,4 punti percentuali** rispetto al trimestre precedente e di **2 punti** rispetto al Q2 2025. È quanto emerge dalla nuova edizione dello **Studio Pagamenti**, aggiornato a giugno 2026, realizzato da CRIBIS, società del gruppo CRIF specializzata in business information, soluzioni e consulenza per le imprese.

 

Il dato segnala un arretramento rispetto allo scorso anno, quando i pagamenti puntuali rappresentavano il **44,0%** del totale. Parallelamente, aumenta la quota di pagamenti effettuati entro i 90 giorni dalla scadenza, che raggiunge il **53,6%**, mentre i ritardi gravi oltre i 90 giorni arrivano al **4,4%**, in lieve crescita rispetto al **4,3%** registrato nel secondo trimestre 2025.

 

Il dato segnala un cambio di passo rispetto allo scorso anno: diminuisce la quota di imprese che paga alla scadenza, mentre aumenta quella dei pagamenti effettuati entro i 90 giorni. Una dinamica che evidenzia un allungamento dei tempi di pagamento, pur senza un incremento marcato dei ritardi più gravi.

 

**Marco Preti, Amministratore Delegato di CRIBIS**, commenta: “Il secondo trimestre 2026 mostra un arretramento della puntualità nei pagamenti, in una fase di crescita moderata e di forte attenzione a margini, costi e capitale circolante. Il dato va letto con equilibrio: molte imprese continuano a pagare, ma con tempi più lunghi rispetto alla scadenza. Per le aziende diventa quindi essenziale monitorare l’evoluzione dei comportamenti di pagamento, perché da questi segnali dipendono decisioni su liquidità, credito e gestione del rischio.”

 

## **Differenze per dimensione di impresa**

 

Le **microimprese** registrano la quota più elevata di pagamenti alla scadenza, pari al **42,7%**, ma presentano anche il livello più alto di ritardi gravi, che raggiungono il **5,0%**. Il dato evidenzia una doppia dinamica: da un lato una maggiore rapidità nella gestione dei pagamenti ordinari, dall’altro una maggiore esposizione a situazioni di tensione finanziaria.

 

Le **piccole imprese** registrano pagamenti puntuali al **41,8%** e ritardi oltre i 90 giorni all’**1,9%**. Le **medie imprese** si fermano al **35,7%** di pagamenti alla scadenza, mentre le **grandi aziende** mostrano la quota più bassa di puntualità, pari al **21,1%**. Tuttavia, per queste ultime i ritardi gravi restano contenuti all’**1,5%**, mentre il **72,4%** dei pagamenti avviene entro 30 giorni dalla scadenza.

 

## **Il divario territoriale resta marcato, ma il rallentamento riguarda anche il Nord**

 

Dal punto di vista geografico, il **Nord Est** si conferma l’area più affidabile, con il **49,7%** di pagamenti regolari, seguito dal **Nord Ovest** con il **47,2%**. Il **Centro** si attesta al **37,5%**, mentre **Sud e Isole** restano l’area più critica, con solo il **31,6%** di pagamenti alla scadenza e una quota di ritardi gravi pari al **6,8%**, superiore alla media nazionale.

 

Il confronto con lo scorso anno mostra però che il calo della puntualità non riguarda solo le aree tradizionalmente più fragili. Nel Q2 2025 il Nord Est registrava infatti il **54,1%** di pagamenti alla scadenza, mentre il Nord Ovest si attestava al **51,7%**. Il rallentamento coinvolge quindi anche i territori più performanti, pur senza modificare la gerarchia complessiva tra le diverse aree del Paese.

 

A livello regionale, la **Lombardia** guida la classifica con il **51,6%** di pagamenti puntuali, seguita da **Emilia-Romagna** con il **51,2%** e **Veneto** con il **51,0%**. In coda si collocano **Sicilia** e **Calabria**, rispettivamente con il **27,2%** e il **26,7%** di pagamenti alla scadenza.

 

Anche il dettaglio provinciale conferma la maggiore affidabilità del Nord Italia: tra le province più virtuose si trovano **Sondrio, Bergamo, Belluno, Lecco e Brescia**.

 

## **Focus settoriale**

 

Dal punto di vista merceologico si evidenzia livelli più elevati di ritardi gravi in alcuni comparti legati ai servizi, ai consumi e all’edilizia. In particolare, i ritardi oltre i 90 giorni raggiungono il **7,6%** in **Ristoranti e Bar**, il **6,1%** nelle **Costruzioni**, il **5,7%** nella **GD/DO** e il **5,7%** nei **Servizi per le persone**.

 

Più contenuta, invece, l’incidenza dei ritardi gravi nelle **Industrie della carta e affini** (**1,6%**), nelle **Industrie chimiche** (**1,9%**), nell’**Industria della gomma** (**2,1%**) e nell’**Industria siderurgica** (**2,2%**).

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Fonte: [CRIBIS, pagamenti delle imprese in frenata: puntualità al 42%, Sud al 31,6% e ritardi in aumento](https://giornaledellepmi.it/cribis-pagamenti-delle-imprese-in-frenata-puntualita-al-42-sud-al-316-e-ritardi-in-aumento/), Il Giornale delle PMI.
