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title: "Creator economy: un comparto maturo tra nuovi ruoli e competenze emergenti"
url: https://giornaledellepmi.it/creator-economy-un-comparto-maturo-tra-nuovi-ruoli-e-competenze-emergenti/
author: "Redazione"
published: 2026-03-06T06:45:43+01:00
modified: 2026-03-05T19:10:58+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["LAVORO"]
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# Creator economy: un comparto maturo tra nuovi ruoli e competenze emergenti

*Redazione · 6 Marzo 2026 · Il Giornale delle PMI*

> Dai dati LinkedIn emerge la crescita di nuove professionalità legate ai contenuti multipiattaforma. Hoopygang: «Non è più un fenomeno, ma un’industria organizzata».

La creator economy è ormai un segmento consolidato del mercato del lavoro, in quello dei media e della comunicazione in particolare. I dati di un recente **report LinkedIn**1 mostrano come la creazione di contenuti multipiattaforma non sia più un’attività episodica o individuale: creatività, tecnologia e analisi dei dati convergono in un unico ecosistema strutturato che genera nuove professioni, profili ibridi e multidimensionali, e filiere organizzative sempre più complesse.

 

A livello globale, su LinkedIn il numero totale di creator è quasi **raddoppiato tra il 2021 e il 2025**, riflettendo non solo la crescita dei creator indipendenti ma anche un cambiamento strutturale nel mercato del lavoro: le aziende assumono sempre più creator in-house, trasformando il ruolo di “creator” sia in una professione autonoma sia in una funzione aziendale interna. Nello stesso periodo, è aumentato del **+90% il numero di membri che ha aggiunto il termine “creator”** al proprio profilo, segnalando una crescente identificazione con la creazione di contenuti come competenza professionale e leva strategica per la visibilità e il posizionamento.

 

In Italia cresce l’occupazione legata alle piattaforme digitali, con **YouTube in aumento del 4% nell’ultimo anno**, in linea con il trend europeo, dove anche **Instagram registra una crescita del 4%**.

 

A livello UE, tra i ruoli in più rapida crescita emergono **Podcaster e Content Designer/Developer (+5% su base annua)**, mentre guardando agli ultimi cinque anni compaiono figure come **Talent Agent** e **Talent Coordinator (+13% rispettivamente)**, segnali di un’attenzione crescente alla gestione del capitale creativo.

 

Questa evoluzione è accompagnata da un mix di competenze sempre più strutturato. In Italia, tra le skill più aggiunte dai professionisti figurano **Content Strategy, Content Management, Copywriting, SEO e Social Media**, mentre crescono anche competenze analitiche e di misurazione delle performance.

 

Su scala europea, l’aumento di **Analytical Skill (+24%)**, **Data Analysis (+24%)** e **SEO Audit (+22%)** indica infatti come anche la creator economy stia adottando logiche sempre più data-driven. Parallelamente, il **Visual Storytelling** registra la crescita più significativa **(+68%)**, affiancato da competenze legate alla Produzione Broadcast (+26%) e alla produzione di Contenuti Creativi (+24%), a conferma di un mercato – quello europeo, ma anche a livello nazionale – che premia formati visivi di alta qualità e capacità narrativa misurabile. Oggi il valore di un contenuto nasce dall’integrazione di produzione editoriale, tecnica e lettura della performance.

 

**Per Hoopygang**, player pioniere nella content economy italiana, questi dati raccontano la fine del modello del creator isolato. “*La creator economy si configura oggi come un’industria dei contenuti vera e propria, in cui produzione, strategia e talent management convivono*” attesta **Simone Pepino, Ceo** della società che ogni anno collabora con oltre 1.300 creator e che con la sua piattaforma AI-based, RelationsAI, concorre a rafforzare un **ecosistema sempre più data-driven**.

 

Accanto ai creator crescono ruoli tecnici e organizzativi legati al mondo degli eventi: tra i profili in aumento a livello europeo figurano anche **Stagehand, Lighting Technician e tecnici di produzione**, a conferma di una filiera che va ben oltre la sola creazione editoriale, dove la comunicazione si interseca con strumenti digitali, esperienze dal vivo e professionalità tecniche specializzate.

 

Cambia anche l’approccio delle aziende. I dati LinkedIn mostrano come settori quali **Servizi Pubblicitari, Film/Video/Audio e Pubblica Amministrazione** concentrino una quota significativa di talenti Media & Comms. In questo contesto, i creator vengono sempre più integrati nelle strategie editoriali e di brand, mentre la crescita dei ruoli legati ai **Public Affairs** – con il **Director of Public Affairs** al secondo posto tra i ruoli in più rapida crescita a livello europeo – evidenzia come la capacità di interpretare il contesto politico-istituzionale e tradurlo in comunicazione efficace per tutti gli stakeholder sia diventata centrale nel dialogo tra imprese, istituzioni e pubblico.

 

“*La nostra ricerca* – commenta **Michele Pierri, a capo della redazione di LinkedIn Notizie in Italia** –  *conferma come la creator economy abbia ormai superato la fase pionieristica e sia entrata a pieno titolo in una maturità industriale. Nel mercato del lavoro della Penisola crescono non solo i creator, ma soprattutto i ruoli che ne strutturano il lavoro: strategia, produzione, analisi e gestione del talento. È un ecosistema sempre più data‑driven, dove competenze creative e* *analitiche convivono. E dove il valore dei contenuti nasce dall’integrazione tra qualità narrativa, differenziazione, tecnologia e misurazione delle performance*“.

 

L’impatto sul mercato del lavoro è profondo. **La creator economy si afferma come uno dei principali motori di creazione di nuove professionalità** nel settore dei media, favorendo l’emergere di profili ibridi che combinano comunicazione strategica, competenze digitali e capacità di coordinamento. Un’evoluzione che racconta come il lavoro nei contenuti sia già entrato in una fase di maturità industriale, destinata a incidere in modo strutturale sull’economia della comunicazione in Italia e in Europa.

 

*1**Media, Giornalismo e Comunicazione in Italia e nell’UE – Linkedin*

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Fonte: [Creator economy: un comparto maturo tra nuovi ruoli e competenze emergenti](https://giornaledellepmi.it/creator-economy-un-comparto-maturo-tra-nuovi-ruoli-e-competenze-emergenti/), Il Giornale delle PMI.
