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title: "COVID-19 e gli effetti sulle imprese sopra i 50 addetti: l’87% ha subito una riduzione del fatturato. Il 42% ha bisogno di digitalizzarsi per ripartire"
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author: "Redazione"
published: 2020-11-10T07:07:15+01:00
modified: 2020-11-09T20:55:51+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["DIGITAL DIVIDE", "La rassegna dell'una"]
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# COVID-19 e gli effetti sulle imprese sopra i 50 addetti: l’87% ha subito una riduzione del fatturato. Il 42% ha bisogno di digitalizzarsi per ripartire

*Redazione · 10 Novembre 2020 · Il Giornale delle PMI*

> Nella nuova ricerca “Indagine sulla digitalizzazione e sui risparmi reinvestiti nelle imprese” di SAP Concur condotta in collaborazione con CGIA di Mestre emerge che 9 medie-grandi imprese su 10 con più di 50 addetti sono digitalizzate; guida la classifica il Nord.

Nel 2020 qual è il livello di digitalizzazione delle aziende italiane? E quanto ha influito il lockdown a dare una spinta in termini di cambiamento tecnologico? La ricerca sulla digitalizzazione e sui risparmi reinvestiti nelle imprese di SAP Concur condotta in collaborazione con CGIA di Mestre indaga sulla situazione in Italia e riscontra che 9 medie-grandi imprese su 10 con più di 50 addetti sono digitalizzate: guida la classifica il Nord con percentuali del 92%, ma nel Mezzogiorno si scende all’82%. Tra le forme di digitalizzazione le più diffuse riguardano la connessione delle aree aziendali (56,1%) e la gestione automatizzata dei rapporti con il personale (38,6%). Con riferimento alla gestione del personale 2 imprese su 3 utilizzano forme di *smart working* (66%), seguono la gestione digitalizzata della nota spesa del personale per il 33,4% e dei viaggi aziendali per il 20,1%.

 

### **In più della metà (56,1%) delle imprese intervistate le aree aziendali sono connesse tra loro digitalmente.**

 

La forma di digitalizzazione aziendale più diffusa è relativa alla connessione tra le aree funzionali aziendali e prevale nel Nord Ovest del Paese (6 imprese su 10). Seguono le imprese del Nord Est (56,8%) e del Mezzogiorno (55,6%) mentre a una distanza più netta si posizionano quelle dell’Italia centrale (47,3%). Le aree di connessione considerate riguardano i comparti di produzione, acquisti, amministrativo/contabile, gestione magazzino attraverso software (Enterprise Resource Planning).

 

### **Il 38,6% delle aziende utilizza procedure di gestione automatizzata dei rapporti con il personale: al Nord Ovest quasi 1 su 2.**

 

La seconda forma di digitalizzazione aziendale, che riguarda la gestione automatizzata dei rapporti con il personale, è molto diffusa nel Nord Ovest del Paese (48,4%). Nelle altre ripartizioni territoriali questa digitalizzazione si ferma sotto il 35%. Le forme di digitalizzazione del personale trovano applicazione nella veicolazione di comunicazioni aziendali, per richieste di ferie e di permessi, in appositi software dedicati alla gestione dei dipendenti nonché per l’attuazione dello *smart working*.

 

In particolare, il telelavoro è molto diffuso nel Nord del Paese con un picco a Nord Est dove è stato applicato da più di 3 imprese su 4, mentre al Sud ne ha fatto ricorso 1 impresa su 2. Tra le forme di gestione automatizzata del personale quelle dei viaggi aziendali e della nota spesa del personale sono ancora poco utilizzate. In particolare, per l’organizzazione di trasferte di lavoro in maniera digitale si evidenzia un 25,5% di utilizzo al Nord Ovest con quote sensibilmente più basse per le altre ripartizioni geografiche.

 

### **I sistemi integrati di vendita/marketing risultano più diffusi al Nord Ovest.**

 

Poco più di 3 imprese su 10 utilizza sistemi integrati di vendita/marketing con i quali si monitorano i clienti e si instaura con loro una relazione per la soddisfazione dei bisogni (CRM). Le frequenze di utilizzo salgono leggermente al Nord Ovest (34,8%) e Nord Est (31,5%) e si attestano invece al di sotto del dato nazionale al Mezzogiorno (27,2%) e al Centro Italia (26,1%).

 

### **Acquisti di beni e servizi con piattaforme digitali specifiche: prevale il Centro con 1 impresa su 3 che se ne avvale.**

 

Poco meno di 3 imprese su 10 utilizzano delle piattaforme digital di E-procurement per l’acquisto di beni e servizi. In questa forma di digitalizzazione è il Centro Italia a prevalere (1 impresa su 3), mentre nelle altre tre ripartizioni territoriali si registrano frequenze leggermente inferiori al dato nazionale (29%).

 

### **Al Centro e al Nord d’Italia 2 imprese su 10 si sono “lanciate” nell’E-Commerce.**

 

Nel nostro Paese l’E-Commerce inizia a rappresentare un importante canale integrativo delle vendite, per più di 2 imprese su 10. Vi è tuttavia una certa differenziazione territoriale con il Centro e il Nord che si attestano sopra il 21% e il Mezzogiorno, fermo sotto il 18%.

 

### **Ma quanto sono soddisfatte le imprese del livello di digitalizzazione aziendale?**

 

L’85% del campione è generalmente soddisfatto del proprio livello di digitalizzazione ma si dichiarano molto soddisfatte appena 2 imprese su 10, con percentuali relativamente più basse al Nord Est (15,4%) rispetto al Centro Italia (22,8%), al Nord Ovest (21%) e nel Mezzogiorno (20,5%).

 

La percezione del livello di digitalizzazione delle imprese si attesta però su soglie elevate. Nell’80% dei casi il livello di digitalizzazione aziendale stimato supera il 50% dei processi e nel Centro Italia ben 86 imprese su 100 dichiarano di avere più del 50% di grado di digitalizzazione dei propri processi aziendali.

 

### **Cosa ha comportato il lockdown in termini di fatturato e performance per le aziende italiane?**

 

Nei tre mesi di lockdown l’87% delle imprese con almeno 50 addetti ha subito una riduzione del fatturato. Più di 1 su 2 (52,7%) ha subito perdite di almeno il 30%, mentre l’11,3% segnala di non averne riscontrato. La riduzione del fatturato è maggiormente diffusa al Nord Ovest (88,9%) e al Nord Est (85,8%), mentre nel Centro Italia si segnalano per il 61% aziende con un calo di almeno il 30% del fatturato, seguite da imprese del Nord Est (53,1%).

 

Ma l’emergenza COVID-19 ha fatto certamente emergere l’esigenza di migliorare il livello di digitalizzazione per il 42% delle imprese. Rispetto alle esigenze digitali scaturite dall’emergenza sanitaria si notano frequenze particolarmente elevate al Centro Italia (48,4%) e al Nord Est (44,8%), con percentuali superiori alla media italiana (42,2%). Le imprese del Nord Ovest sono quelle dove le esigenze sono state meno impellenti (38,1%), segno probabile di una certa familiarità precedente con la digitalizzazione.

 

Tra i bisogni scaturiti dal lockdown domina il telelavoro (64,3%), mentre segue l’E-Commerce (10,8%) e la gestione automatizzata dei rapporti con il personale (8,1%) che è strettamente legata alle forme di lavoro da casa. A causa della chiusura delle frontiere, passano in secondo piano la gestione digitalizzata della nota spese del personale (1,1%) e l’implementazione di tool di prenotazione viaggi (0,5%).

 

*“La situazione in cui tutti noi ci troviamo ha ridefinito pesantemente il modo di operare delle aziende italiane. Il COVID-19 ha portato alla luce un bisogno già ampiamente noto, quello della digitalizzazione, facendolo passare da ciò che talvolta si considerava un “qualcosa in più” fino a consideralo un fattore chiave per la sopravvivenza delle imprese. Processi completamente integrati, soprattutto per quanto riguarda la spesa aziendale, sono oggi fondamentali*” commenta **Alessia Poletti**, Senior Field Marketing Manager per Italia, Malta e Grecia di SAP Concur*.*

 

### **Metodologia della ricerca**

 

Il sondaggio è stato condotto da CGIA di Mestre tramite interviste telefoniche (sistema CATI) a 500 titolari/soci, direttori/dirigenti, quadri/funzionari di imprese con almeno 50 addetti nelle seguenti 4 macro-aree in Italia: Nord Ovest, Nord Est, Centro, Sud e Isole. L’indagine è stata condotta tra giugno e luglio 2020.

 

Il campione analizzato è per il 56% quadro/funzionario d’azienda, per il 27% direttore generale/dirigente/manager e per il 17% titolare/socio. Il mercato delle aziende prese in esame è per il 35,9% esclusivamente italiano, mentre il restante 64,1% lavora anche all’estero. Il fatturato delle aziende prese come campione è per il 46,3% tra i 10 e i 50 milioni di euro, il 33,6% fattura tra i 5 e i 10 milioni di euro, l’11,3% oltre 50 milioni di euro e l’8,8% meno di 5 milioni di euro. Le aziende analizzate lavorano in diversi settori: manifatturiero (70,6%), servizi alle imprese (8,6%), commercio (5,6%), servizi alle persone (4,6%), trasporti (4,3%), edilizia (3,9%) e utility (2,3%).

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Fonte: [COVID-19 e gli effetti sulle imprese sopra i 50 addetti: l’87% ha subito una riduzione del fatturato. Il 42% ha bisogno di digitalizzarsi per ripartire](https://giornaledellepmi.it/covid-19-e-gli-effetti-sulle-imprese-sopra-i-50-addetti-l87-ha-subito-una-riduzione-del-fatturato-il-42-ha-bisogno-di-digitalizzarsi-per-ripartire/), Il Giornale delle PMI.
