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title: "Coverflex condivide i risultati del suo ‘Report sulla Retribuzione 2023’: per 4 lavoratori su 5 il welfare aziendale è un valido supporto per accrescere il proprio potere d’acquisto"
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author: "Redazione"
published: 2023-11-15T06:30:32+01:00
modified: 2023-11-14T21:13:00+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["LAVORO"]
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# Coverflex condivide i risultati del suo ‘Report sulla Retribuzione 2023’: per 4 lavoratori su 5 il welfare aziendale è un valido supporto per accrescere il proprio potere d’acquisto

*Redazione · 15 Novembre 2023 · Il Giornale delle PMI*

> Secondo i risultati del Report, il 55,82% delle persone che lavora in PMI non riceve buoni pasto e tende a lavorare principalmente in presenza (64,52%). La situazione è nettamente diversa nelle aziende di grosse dimensioni, più aperte al lavoro ibrido o da remoto (28,68%), e dove i buoni pasto vengono erogati al 77,87% dei lavoratori.

[**Coverflex**](https://www.coverflex.com/it), startup di welfare aziendale specializzata in retribuzione flessibile, **ha condiviso i risultati del suo ‘Report sulla Retribuzione 2023’**. L’indagine è stata realizzata a settembre su un campione di 612 partecipanti, la maggior parte dei quali tra i 25 e i 34 anni (49,84%), provenienti da diverse aree d’Italia ma soprattutto da Lombardia (47,06%), Veneto (12,25%) e Lazio (7,52%).

 

Dalle prime evidenze emerse dal Report appare chiaro che, in seguito all’emergenza sanitaria degli scorsi anni, il modo di lavorare è drasticamente cambiato: **il lavoro ibrido sta guadagnando sempre maggior popolarità, con il 47,55% delle persone che ha dichiarato di preferire questo modello**. In generale, le aziende con più di 1000 dipendenti sono più aperte al lavoro ibrido o da remoto e hanno a disposizione più risorse da investire in tecnologie e infrastrutture a distanza, consentendo così ai dipendenti di svolgere le proprie attività in maniera efficiente anche fuori sede.

 

### **Soddisfazione (e insoddisfazione) lavorativa: la chiave è saper ascoltare le persone e mettere al centro le loro esigenze**

 

Tra le tematiche più rilevanti affrontate nel report, Coverflex ha esaminato la soddisfazione lavorativa dei partecipanti, notando **come i lavoratori tra i 18 e i 24 anni siano quelli più insoddisfatti (solo il 26% si dichiara soddisfatto)**, mentre i lavoratori tra i 55 e 64 anni si dichiarino maggiormente appagati (solo poco più del 30% si dichiara insoddisfatto), complici anche ruoli di maggior responsabilità e più gratificanti economicamente.

 

Senza dubbio la flessibilità rientra tra gli aspetti decisivi per i dipendenti, che ricercano sempre più frequentemente un impiego che consenta loro di conciliare al meglio e in totale libertà gli impegni personali e professionali: **i giovani, in questo senso, sono più esigenti rispetto ad altre generazioni** e le aziende devono essere pronte ad adattarsi per attrarre e trattenere i migliori talenti. Spostando il focus sul **welfare**, invece, la maggior parte degli intervistati lo definisce un elemento prioritario: l’**83% delle persone lo considera uno strumento che può avere un impatto positivo diretto sul potere d’acquisto e che può contribuire al miglioramento della qualità della vita**. I dipendenti, stando a quanto emerge in maniera nitida dal sondaggio di Coverflex, vogliono i benefit aziendali, soprattutto in un periodo storico in cui, nonostante l’inflazione sia alle stelle, i salari reali sono diminuiti del 7,5% su base annua e **la maggior parte degli intervistati (52,29%) ha dichiarato che la propria retribuzione è rimasta invariata durante il 2023**.

 

Alla luce di questi dati, le aziende devono trovare nuovi modi per garantire una retribuzione adeguata ai propri dipendenti: entrano qui in gioco i pacchetti di welfare aziendali, pensati proprio per supportare i dipendenti senza pesare sulle casse aziendali. A oggi, sebbene inizino a farsi largo nuove tipologie di benefit pensati per il benessere della persona, **i più diffusi in Italia rimangono i buoni pasto elettronici (67.03%)**, **che oltre il 75% dei partecipanti al sondaggio sostiene di spendere nei supermercati**. Seguono l’**assicurazione sanitaria** (57.21%) e le **scontistiche riservate** (28.38%), mentre agli ultimi posti troviamo invece la **mensa diffusa** (3.71%) e l’**asilo aziendale** (3.28%)

 

### **Ripensare il concetto di retribuzione**

 

Nel Report stilato da Coverflex viene data ampia rilevanza al concetto di ‘*retribuzione flessibile’*, ossia una tipologia di welfare sostenibile per l’azienda e vantaggiosa per i dipendenti. Il 49% degli intervistati dichiara che preferirebbe una RAL di 30.000 € più un pacchetto welfare esentasse del valore di 5.000 € all’anno rispetto a una RAL di 35.000 €, dimostrando come ricevere un pacchetto di benefit aggiuntivi sia preferibile per la metà dei rispondenti rispetto a un classico aumento. **Le fasce di età più inclini a optare per questa soluzione sono quelle tra i 25-34 e 55-64**, mentre i **giovanissimi 18-24 preferirebbero una RAL più alta**, forse a causa di una scarsa e inesperta educazione finanziaria.

 

**Conclusioni e considerazioni finali**

 

“*In Coverflex consideriamo la retribuzione molto più di un pagamento a fine mese: è tutto ciò che un’azienda offre ai propri dipendenti come riconoscimento del loro lavoro, ed è in questa direzione che stiamo indirizzando i nostri obiettivi*”, **ha dichiarato Chiara Bassi, Country Manager Italy di Coverflex**. “***Guardando al futuro del lavoro, emerge la necessità di adottare soluzioni flessibili*** *che rispondano alle diverse esigenze dei dipendenti: malgrado il welfare sia ancora sottovalutato da diverse aziende italiane, il feedback estremamente positivo* *da parte dei dipendenti ne sottolinea l’estrema importanza. I risultati del Report ci suggeriscono inoltre la necessità di una comunicazione chiara e trasparente: per i più giovani, soprattutto, la menzione della RAL e dei benefit nelle offerte di lavoro* ***è un must****: il 100% di chi ha tra i 18 e i 24 anni pensa infatti che queste informazioni debbano essere ben visibili nelle descrizioni dei ruoli, e la pensa così anche il 98,03% di chi ha tra i 25 e i 34 anni*”, **conclude Chiara Bassi**.

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Fonte: [Coverflex condivide i risultati del suo ‘Report sulla Retribuzione 2023’: per 4 lavoratori su 5 il welfare aziendale è un valido supporto per accrescere il proprio potere d’acquisto](https://giornaledellepmi.it/coverflex-condivide-i-risultati-del-suo-report-sulla-retribuzione-2023-per-4-lavoratori-su-5-il-welfare-aziendale-e-un-valido-supporto-per-accrescere-il-proprio-potere-dacq/), Il Giornale delle PMI.
