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title: "Costruzioni: quasi metà delle aziende prevede di chiudere il 2025 con un fatturato in aumento"
url: https://giornaledellepmi.it/costruzioni-quasi-meta-delle-aziende-prevede-di-chiudere-il-2025-con-un-fatturato-in-aumento/
author: "Redazione"
published: 2025-10-27T06:45:52+01:00
modified: 2025-10-25T17:44:08+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["INFOIMPRESA"]
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# Costruzioni: quasi metà delle aziende prevede di chiudere il 2025 con un fatturato in aumento

*Redazione · 27 Ottobre 2025 · Il Giornale delle PMI*

> Cresce il livello di fiducia ma pesano burocrazia e carenza di manodopera qualificata.

In un panorama economico ancora segnato da un clima incerto, il settore delle costruzioni si conferma come uno dei comparti più dinamici e resilienti dell’industria italiana. A testimoniarlo è il dato sul **valore aggiunto** del settore (il contributo al PIL nazionale) che nel primo semestre del 2025 registra un incremento del **+3% rispetto allo stesso periodo del 2024**, il più alto tra tutti i comparti economici. Un segnale chiaro di vitalità che trova riscontro anche tra gli operatori del settore, protagonisti della seconda giornata di [**SAIE Bari – La Fiera delle Costruzioni: progettazione, edilizia, impianti**](https://www.saiebari.it/it/).

 

**Ma quali sono i trend del settore?** Lo rivela **l’Osservatorio SAIE**, l’analisi sulle imprese di produzione, distribuzione e servizi per il settore delle costruzioni (edilizia e impianti) realizzata in collaborazione con **Nomisma**. L’indagine fotografa una filiera in evoluzione, orientata all’innovazione, alla formazione e alla digitalizzazione, con un clima di fiducia crescente tra le imprese.

 

## **Osservatorio SAIE: l’andamento economico e le previsioni per il futuro**

 

L’Osservatorio SAIE-Nomisma mostra come le imprese del settore delle costruzioni stiano vivendo una fase di ottimismo. Secondo l’indagine, **il 43% delle aziende prevede una crescita del fatturato nel 2025 rispetto al 2024**. In particolare, tra le più ottimiste ci sono soprattutto le aziende dell’ambito edilizia e progettazione. Anche i livelli di fiducia appaiono elevati: oltre la metà delle imprese (53%) ha una **fiducia alta o molto alta** **nei confronti della propria situazione**, percentuale che tocca il 71% nelle aziende del Centro Italia.

 

I più ottimisti valutano positivamente soprattutto il controllo sull’andamento dei costi delle materie e la progettualità di sviluppo immobiliare, mentre tra i più scettici pesano la fine dei bonus edilizi e l’incertezza normativa. Guardando ai fattori critici, infatti, la **burocrazia** rimane una delle principali problematiche per il 2026 (63%), seguita dalla **mancanza di personale qualificato** (55%). Con i recenti dazi, emerge poi una nuova criticità per il comparto: la **concorrenzae le politiche sul prezzo**, reputate critiche dal 60% del campione. Nonostante ciò, le imprese continuano a pianificare investimenti e a consolidare il proprio **portafoglio ordini**, considerato adeguato dal 61% delle aziende.

 

## **Osservatorio SAIE: Occupazione, digitalizzazione e nuove tecnologie**

 

Sul fronte occupazionale, il settore mostra segnali incoraggianti, con 2 imprese su 5 che prevedono **nuove assunzioni**, nel quarto trimestre. Tuttavia, permane la **difficoltà a reperire figure altamente specializzate**: le imprese giudicano molto più complessa, rispetto a un anno fa, la ricerca di operai altamente specializzati (65%), ingegneri (44%) e manager (40%). **I motivi? Mancanza di candidati qualificati**, **competenze non adeguate** rispetto alle esigenze aziendali e **scarsa disponibilità nella zona geografica di riferimento**. Questa complessità ha comportato delle ripercussioni per le aziende, che in alcuni casi hanno subito ritardi nelle consegne o perdite economiche.

 

Per far fronte a questa situazione, le imprese reagiscono **riorganizzando le attività interne** (67%) **investendo in formazione interna** (50%), **aumentando i salari** e **l’utilizzo di contratti a progetto** (entrambe al 20%). Aumenta anche la percentuale di coloro che ricorrono a collaborazioni con scuole ed enti formativi (16%).

 

Guardando invece al processo di digitalizzazione, il 72% delle imprese ritiene che la filiera si trovi in **ritardo nell’adozione di tecnologie digitali** a causa di un’eccessiva burocrazia e vincoli normativi stringenti.

 

**Ma la filiera sta investendo in modo adeguato nella formazione tecnologica?** L’Osservatorio rivela che il 78% delle aziende investe nella formazione dei propri dipendenti, con un picco dell’82% nelle aziende di progettazione. Secondo le imprese, investire in innovazione e tecnologia implica una **maggiore efficienza operativa** e un’ulteriore riduzione dei costi (65%), oltre che un **miglior controllo dei processi** (41%) e una **maggiore competitività** (34%). Non solo, l’investimento di risorse in **sistemi costruttivi innovativi** permette alle imprese una riduzione dei tempi di cantiere, una maggiore flessibilità progettuale e precisione costruttiva. Al contrario, le aziende che non hanno intrapreso questo percorso vedono un **rallentamento nella integrazione dei processi aziendali**, un **mancato sviluppo di competenze interne** e un **irrigidimento della resistenza culturale al cambiamento**.

 

*“Le imprese del settore stanno dimostrando una notevole capacità di adattamento e una crescente propensione all’innovazione* – ha dichiarato **Emilio Bianchi**, **Direttore Generale di SAIE**. *In un contesto che resta sfidante, anche a causa della difficoltà di reperimento di manodopera qualificata, la filiera delle costruzioni si distingue per dinamismo e visione strategica. SAIE è il luogo dove questa evoluzione prende forma: qui si incontrano tecnologie all’avanguardia, competenze e una rete di professionisti che sta costruendo il futuro del settore.”*

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Fonte: [Costruzioni: quasi metà delle aziende prevede di chiudere il 2025 con un fatturato in aumento](https://giornaledellepmi.it/costruzioni-quasi-meta-delle-aziende-prevede-di-chiudere-il-2025-con-un-fatturato-in-aumento/), Il Giornale delle PMI.
