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title: "Corsa ai prestiti personali in apertura del 2023, con una contrazione delle richieste di mutuo ma un importo medio in aumento"
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author: "Redazione"
published: 2023-02-16T06:30:17+01:00
modified: 2023-02-15T18:22:34+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
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# Corsa ai prestiti personali in apertura del 2023, con una contrazione delle richieste di mutuo ma un importo medio in aumento

*Redazione · 16 Febbraio 2023 · Il Giornale delle PMI*

> A gennaio aumento record delle richieste di finanziamenti personali con un +31,4%. Ancora in calo la domanda di mutui e surroghe ma non si ferma la crescita dell’importo medio che sale a 147.319 Euro (+3% vs gennaio 2022). La “manovra mutui” potrebbe portare alla rinegoziazione di 300 mila mutui a tasso variabile.

Il 2023 si è aperto con un andamento della domanda di credito delle famiglie italiane a due velocità. Da un lato abbiamo la **contrazione strutturale delle richieste di nuovi mutui immobiliari e surroghe** che perdura ormai da un anno e che fa segnare nel mese di gennaio un complessivo **-22,8%**. La dinamica restrittiva è influenzata dal venire meno della spinta delle surroghe, che nel periodo gennaio-ottobre 2022 segnano un -58,2%, mentre i nuovi mutui erogati registrano una flessione ancora modesta, precisamente del -2,4%, se consideriamo l’impennata dei tassi di interesse di questi ultimi mesi. Nel mese di gennaio 2023 continua invece a crescere l’**importo medio dei mutui richiesti che segna un +3%**, attestandosi a **147.319 Euro**, cifra record degli ultimi 10 anni.

 

La domanda di mutui è controbilanciata dalla **vivacità delle richieste di prestiti**, che nel complesso di finanziamenti personali e finalizzati hanno visto un incremento del **+11,7%** rispetto a gennaio 2022, spinto dal **+31,4% dei prestiti personali**.

 

Queste le principali evidenze che emergono dal **Barometro CRIF** sull’andamento delle richieste di credito da parte delle famiglie nel mese di gennaio appena trascorso.

 

### **Manovra del Governo: 300mila i mutui a tasso variabile potenzialmente eleggibili**

 

Dopo la stretta della Banca Centrale Europea che ha innalzato i tassi di interesse, la cosiddetta **“Manovra Mutui”**, inserita dal Governo all’interno della Legge di Bilancio 2023, mira a fungere da strumento correttivo per dare sollievo alle famiglie. Nello specifico, la Manovra prevede la possibilità per l’intestatario di un mutuo immobiliare a tasso variabile di rinegoziarlo e passare a un tasso fisso se si verificano le seguenti condizioni: tasso variabile per un importo iniziale finanziato inferiore ai 200.000 Euro e una durata residua – all’atto della richiesta – inferiore ai 25 anni, a cui si somma un ISEE inferiore ai 35.000 Euro e uno storico regolare dei pagamenti delle rate.

 

Dall’analisi CRIF sul proprio patrimonio informativo emerge che **i mutui ipotecari a tasso variabile che rispecchiano le caratteristiche indicate nella Manovra** **e sono potenzialmente eleggibili alla rinegoziazione sono circa** **300.000**.

 

Nello specifico, il bacino potenziale che emerge dall’analisi mostra che il 60% dei mutui a tasso variabile ha un numero residuo di rate superiore a 120 e il 45% del totale ha un importo residuo superiore a 80 mila euro. **L’incidenza maggiore dei potenziali richiedenti risiede in Lombardia (24,8%), a seguire il Veneto (10,7%) e di poco inferiore l’Emilia-Romagna (9,9%)**.

 

**“Manovra mutui”: distribuzione dei mutui a tasso variabile potenzialmente eleggibili per regione**

 

![barometro mutui gennaio 2023](https://www.crif.it/media/2728465/barometro-mutui-gennaio-2023-5.jpg)

 

*Fonte: CRIF*

 

### **Inizio d’anno di forte crescita per le richieste di prestiti personali mentre la domanda per i finalizzati risulta più prudente**

 

In scia con la dinamica positiva delle richieste di prestiti registrata nel 2022, nel mese di gennaio vi è un aumento record dei **finanziamenti personali** con un **+31,4%**, mentre quelli **finalizzati** **all’acquisto di beni e servizi** rimangono pressoché stabili con un **+1,1%**. Se guardiamo all’importo medio della domanda generale di prestiti, il valore complessivo di gennaio è pari a 8.341 Euro con una variazione, rispetto a gennaio 2022, del +4,1%. Per quanto riguarda invece lo spaccato delle due forme tecniche, il Barometro evidenzia che i prestiti finalizzati si attestano a un importo medio richiesto pari a 5.722 Euro contro i 12.071 Euro dei prestiti personali.

 

Focalizzando l’attenzione sulla **domanda di prestiti da piattaforme digitali**, che **nel 2022** ha segnato un incremento complessivo del **+85%**, gennaio 2023 inizia con il freno a mano tirato, registrando **un -5%** delle richieste rispetto al corrispettivo mese del 2022.

 

*“A livello generale questo inizio d’anno mostra una **domanda di credito resiliente agli scossoni macroeconomici**, anche se gli elementi di incertezza risultano ancora molteplici. Da un lato abbiamo infatti le ripercussioni geopolitiche del conflitto russo-ucraino, dall’altro una pressione inflattiva galoppante che mina il potere d’acquisto delle famiglie. Cartina di tornasole di questo contesto incerto sono proprio i tassi variabili dei mutui che ad oggi sono da considerarsi uno degli investimenti più onerosi per le famiglie, l’Euribor è infatti salito al 2,57%* *e l’Eurirs a 30 anni al 2,37%. Si prevede, pertanto, che nei prossimi mesi, complice la ‘Manovra Mutui’, la surroga ritornerà ad essere uno strumento importante per tutti quei consumatori interessati a bloccare la fluttuazione della rata mensile per la durata residua del finanziamento”* – commenta **Simone Capecchi, Executive Director di CRIF**.

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Fonte: [Corsa ai prestiti personali in apertura del 2023, con una contrazione delle richieste di mutuo ma un importo medio in aumento](https://giornaledellepmi.it/corsa-ai-prestiti-personali-in-apertura-del-2023-con-una-contrazione-delle-richieste-di-mutuo-ma-un-importo-medio-in-aumento/), Il Giornale delle PMI.
