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title: "Conflitto Russia-Ucraina, crescono le tensioni sulla logistica: il 51% delle imprese manifatturiere del nord ovest subisce ostacoli alle esportazioni"
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author: "Redazione"
published: 2022-03-31T07:05:13+02:00
modified: 2022-03-30T18:25:30+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["INTERNAZIONALIZZAZIONE"]
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# Conflitto Russia-Ucraina, crescono le tensioni sulla logistica: il 51% delle imprese manifatturiere del nord ovest subisce ostacoli alle esportazioni

*Redazione · 31 Marzo 2022 · Il Giornale delle PMI*

> L’analisi del centro studi di Assolombarda. Spada: “Il conflitto tra Russia e Ucraina incide fortemente su logistica e materie prime, peggiorando una situazione che per le imprese era già emergenziale”.

*“Il conflitto tra Russia e Ucraina incide fortemente su logistica e materie prime. Nel primo trimestre 2022 più della metà delle imprese manifatturiere del nord ovest ha dichiarato di subire ostacoli alle esportazioni con problemi legati all’allungamento dei tempi di consegna e ai prezzi, con rincari considerevoli dei noli delle rotte marittime limitrofe ai territori colpiti dal conflitto”.* Così il **Presidente** di **Assolombarda**, **Alessandro** **Spada** ha commentato l’alert lanciato dal **Centro Studi Assolombarda** con focus sui costi dello shipping internazionale e sugli ostacoli all’esportazione. *“La guerra non ha fatto altro che peggiorare una situazione che per le imprese era già emergenziale –* ha continuato Alessandro Spada -. *A oltre un mese dallo scoppio della guerra, i prezzi delle materie prime energetiche e non energetiche si mantengono su livelli molto alti. È necessario agire con maggior decisione e rapidamente per ridurre nel breve gli impatti dell’emergenza e allo stesso tempo agire nel medio lungo periodo per uno sviluppo equilibrato e senza pregiudizi delle diverse tecnologie e fonti energetiche – come rinnovabili, nucleare di ultima generazione e idrogeno – per ridurre il più possibile la dipendenza da paesi instabili politicamente”.*

 

Il **Centro Studi Assolombarda** evidenzia come la guerra in Ucraina abbia **aggravato le criticità sulle catene di fornitura originate dalla pandemia**, **con forti aumenti dei prezzi di alcune materie prime e con crescenti ritardi e rincari della logistica merci che ostacolano la normale operatività delle imprese**. Nel primo trimestre 2022, infatti, **più della metà delle imprese manifatturiere del Nord-ovest (51%) ha dichiarato di subire ostacoli alle esportazioni**. Tra i principali fattori avversi, emergono i **“prezzi e costi”** (per il 24% delle imprese) e l’**“allungamento dei tempi di consegna”** (per il 15%). Inoltre, è aumentata in modo considerevole, dall’8% del quarto trimestre 2021 al 26% del primo trimestre 2022, la quota di imprese che evidenzia “altri fattori” tra i principali ostacoli che condizionano l’export, un incremento almeno in parte riconducibile all’instabilità causata dal conflitto Russia-Ucraina.

 

### **Allungamento dei tempi di consegna**

 

**La crisi in Ucraina si inserisce in un quadro della logistica già caratterizzato da forte incertezza**: lungo tutto il 2021 i ritardi nelle catene di fornitura si sono via via intensificati, per poi **diminuire tra gennaio e febbraio 2022**, **complici i primi segnali di allentamento delle restrizioni pandemiche** rilevati nei mesi di gennaio e febbraio. Ma a **marzo 2022**, **con lo scoppio della guerra**, **i tempi medi di consegna sono tornati a crescere in tutta l’Area euro**.

 

### **Costi dei noli marittimi**

 

L’invasione dell’Ucraina ha determinato rincari considerevoli dei noli delle rotte marittime limitrofe ai territori colpiti, con riferimento sia alle **petroliere di piccola taglia impiegate tra il Mar Nero e il Mediterraneo**, sia alle **navi cargo che trasportano grano e cereali passando dal Mar Nero**. I rincari locali connessi alla guerra per il momento non incidono sugli indici aggregati, con i costi di spedizione globali che proseguono a muoversi lungo i trend precedentemente in atto (**stazionarietà su alti livelli dei costi del cargo aereo e soprattutto dei noli container, alta volatilità per le portarinfuse**).

 

### **Prezzi delle materie prime energetiche**

 

Per quanto riguarda i **prezzi delle materie prime**, a oltre un mese dall’inizio del conflitto, si mantengono su livelli più alti di quelli di inizio febbraio 2022 e soprattutto ben superiori rispetto al periodo pre pandemia. Il **prezzo del gas naturale europeo**, dopo lo straordinario picco di inizio marzo, il 28 marzo 2022 si attesta sui 102,5 €/MWh, **registrando un +818,2% rispetto a gennaio 2020**; il prezzo del greggio prosegue su un **trend di crescita (+79,0%)**;

 

### **Prezzi delle materie prime industriali e alimentari**

 

Forti tensioni si confermano anche per i prezzi di **frumento** e **mais** (+89,4% e +96,2%), **olio** **di** **girasole** (+182%) e per il fertilizzante **urea** e **nitrato** **di** **ammonio** (+396%). L’**acciaio** non riesce a riassorbire l’aumento registrato dopo lo scoppio del conflitto (+208,3%); il prezzo del **nickel** continua a caratterizzarsi per elevata volatilità (+154,3%); **alluminio** e **rame** restano a livelli particolarmente elevati (+106,0% e +71,2%).

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Fonte: [Conflitto Russia-Ucraina, crescono le tensioni sulla logistica: il 51% delle imprese manifatturiere del nord ovest subisce ostacoli alle esportazioni](https://giornaledellepmi.it/conflitto-russia-ucraina-crescono-le-tensioni-sulla-logistica-il-51-delle-imprese-manifatturiere-del-nord-ovest-subisce-ostacoli-alle-esportazioni/), Il Giornale delle PMI.
