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title: "Confindustria–BDI–MEDEF: appello urgente all’Europa, rischio di declino industriale"
url: https://giornaledellepmi.it/confindustria-bdi-medef-appello-urgente-alleuropa-rischio-di-declino-industriale/
author: "Redazione"
published: 2025-11-07T06:45:51+01:00
modified: 2025-11-06T19:37:41+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["INFOIMPRESA"]
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# Confindustria–BDI–MEDEF: appello urgente all’Europa, rischio di declino industriale

*Redazione · 7 Novembre 2025 · Il Giornale delle PMI*

> La semplificazione delle regole avviata con i pacchetti Omnibus, un approccio realistico alla neutralità climatica e un bilancio europeo orientato alla crescita tra le priorità indicate.

In occasione del **7º Forum Trilaterale tra Confindustria, BDI e MEDEF**,[svoltosi a Roma](https://www.confindustria.it/events/forum-trilaterale-confindustria-medef-bdi-2025/) con la partecipazione del Vicepresidente Esecutivo della Commissione europea **Stéphane Séjourné** e dei presidenti delle tre principali organizzazioni industriali europee – **Emanuele Orsini** (Confindustria), **Peter Leibinger** (BDI) **e Patrick Martin** (MEDEF) – è stata firmata una **dichiarazione congiunta** per sollecitare le istituzioni europee a un cambio di passo nelle politiche industriali ([qui la versione integrale della dichiarazione](https://www.confindustria.it/documenti/forum-trilaterale-delle-imprese-dichiarazione-congiunta-di-confindustria-bdi-e-medef/)).

 

“Oggi l’Europa si trova a un bivio. Il mondo sta cambiando — e l’Europa non può restare a guardare. Ora più che mai, deve affermare la propria indipendenza, proteggere la sicurezza comune e assumere la leadership nello sviluppo delle tecnologie essenziali per i propri interessi strategici”, si legge nel testo sottoscritto dalle organizzazioni che rappresentano gli imprenditori delle prime tre economie dell’Unione europea.

 

Confindustria, BDI e MEDEF lanciano un allarme: “È giunto il momento di riconoscere che l’Europa sta seriamente rimanendo indietro e che il rischio di declino e deindustrializzazione è oggi più alto che mai. È tempo di compiere un passo avanti decisivo, in linea con le misure individuate nei Rapporti Draghi e Letta, per rafforzare la resilienza industriale e l’autonomia strategica del continente, colmare il divario di competitività nelle principali catene del valore e promuovere la ricerca e l’innovazione”.

 

Per invertire la rotta, le tre organizzazioni rivolgono un **“appello urgente alle istituzioni dell’UE e agli Stati membri affinché agiscano tempestivamente”**, secondo **sei priorità strategiche** per rilanciare la competitività e rafforzare la sovranità economica del continente.

 

1. **Semplificare le regole e completare il Mercato Unico** Confindustria, BDI e MEDEF chiedono di dare piena attuazione all’**agenda di semplificazione dell’UE**, avviata con i pacchetti “Omnibus”, per ridurre oneri e tempi burocratici, in particolare delle direttive sulla due diligence (CSDDD) e sulla rendicontazione di sostenibilità (CSRD), e armonizzare le norme su ambiente, digitale ed energia. La semplificazione, sottolineano, deve estendersi alle regolamentazioni più gravose per le imprese, mentre il completamento del **Mercato Unico** — con l’eliminazione delle barriere alla libera circolazione di beni, servizi, capitali e persone — resta essenziale per costruire un’Europa più integrata e competitiva.
2. **Fare della decarbonizzazione un motore di competitività** La transizione verde deve rafforzare, e non indebolire, la base produttiva europea. Le tre confindustrie chiedono un approccio equilibrato e realistico alla **neutralità climatica**, che assicuri energia a costi sostenibili e un quadro normativo stabile. Tra le priorità: • la riforma del sistema **ETS** per limitare volatilità e speculazioni; • un **CBAM** equo e coerente con l’ETS; • piena **neutralità tecnologica**, riconoscendo pari ruolo a nucleare, rinnovabili, gas e idrogeno; • obiettivi di riduzione delle emissioni compatibili con le tecnologie e l’economia reale. La proposta di riduzione del 90% delle emissioni di CO₂ entro il 2040 solleva seri problemi in termini di fattibilità e vanno prima garantite le condizioni abilitanti: energia competitiva, prevedibilità degli investimenti, regolamentazione.
3. **Rafforzare la sovranità tecnologica** L’Europa, che oggi produce solo l’11% dei semiconduttori mondiali, deve ridurre le proprie dipendenze strategiche e consolidare la propria autonomia digitale. La dichiarazione invita a potenziare le infrastrutture e i cloud sovrani, rafforzare la **cybersicurezza**, tutelare le imprese dalle leggi extraterritoriali e investire in **intelligenza artificiale** e **competenze digitali**, pilastri della competitività futura.
4. **Un bilancio europeo orientato alla crescita** Il prossimo **Quadro finanziario pluriennale (QFP)** dovrebbe preservare la proposta di un **Fondo europeo per la competitività**, destinato a finanziare grandi progetti industriali e a ridurre la frammentazione dei programmi nazionali. Le tre organizzazioni respingono l’introduzione di nuove risorse proprie europee — come la CORE o l’utilizzo dei proventi ETS — che aumenterebbero il carico sulle imprese. Sollecitano invece il completamento dell’**Unione bancaria** e dell’**Unione dei mercati dei capitali** per canalizzare il risparmio privato verso gli investimenti produttivi.
5. **Una strategia europea per le scienze della vita** Con un surplus commerciale di quasi 200 miliardi di euro nel 2024, il settore farmaceutico è indicato come pilastro della **sovranità industriale europea**. Le tre confindustrie chiedono di attuare pienamente la **Strategia UE per le scienze della vita**, rafforzando la tutela della proprietà intellettuale, promuovendo il trasferimento tecnologico e semplificando la normativa sui dispositivi medici e diagnostici.
6. **Difesa e spazio: investire nell’autonomia strategica** Confindustria, BDI e MEDEF sollecitano un deciso rafforzamento della **base industriale europea della difesa** e del settore **spaziale**, ancora troppo frammentati. È necessaria una strategia comune tra Francia, Germania e Italia, con risorse dedicate all’interno del Fondo europeo per la competitività e un coinvolgimento diretto dell’industria nella definizione delle priorità comuni.

 

**Competitività come bussola dell’Europa**  
 Nel documento conclusivo, le tre organizzazioni avvertono che senza una politica industriale forte l’Europa rischia di perdere influenza, sicurezza e benessere. In collaborazione con **BusinessEurope**, si impegnano a promuovere una visione di **Europa industrialmente solida, digitalmente autonoma e sostenibile**.

 

“**La competitività deve diventare la bussola di ogni politica, regolamentazione e investimento europeo**”, è l’appello finale degli imprenditori francesi, tedeschi e italiani.

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Fonte: [Confindustria–BDI–MEDEF: appello urgente all’Europa, rischio di declino industriale](https://giornaledellepmi.it/confindustria-bdi-medef-appello-urgente-alleuropa-rischio-di-declino-industriale/), Il Giornale delle PMI.
