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title: "Confartigianato: tra guerre e frammentazione delle filiere, cresce il valore dell’economia di prossimità"
url: https://giornaledellepmi.it/confartigianato-tra-guerre-e-frammentazione-delle-filiere-cresce-il-valore-delleconomia-di-prossimita/
author: "Redazione"
published: 2026-03-20T06:55:54+01:00
modified: 2026-03-19T19:16:06+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
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# Confartigianato: tra guerre e frammentazione delle filiere, cresce il valore dell’economia di prossimità

*Redazione · 20 Marzo 2026 · Il Giornale delle PMI*

In un contesto internazionale segnato da guerre, tensioni geopolitiche e crescente frammentazione delle filiere globali, l’economia di prossimità torna ad assumere un ruolo strategico per la competitività dei territori e delle imprese artigiane. Accanto ai grandi flussi del commercio internazionale si rafforza infatti una dimensione economica fondata sulla vicinanza tra imprese, comunità e consumatori, dove contano la qualità dei prodotti, le competenze del lavoro, le relazioni sociali e il valore del territorio.

 

Alla ‘turbo-globalizzazione’ che ha caratterizzato i primi due decenni del XXI secolo si è sovrapposta una fase caratterizzata da **instabilità** e shock economici: dalla crisi finanziaria del 2008 alla crisi dei debiti sovrani europei, dalla pandemia alla guerra in Ucraina, fino all’attuale [guerra nel Medio Oriente](https://www.confartigianato.it/tag/conflitto-medio-oriente/). In questo scenario, segnato anche dall’aumento dei dazi e dal ritorno di politiche protezionistiche, le catene globali del valore si stanno riconfigurando e aumenta la **frammentazione** del commercio internazionale, organizzato sempre più in blocchi geopolitici e relazioni bilaterali.

 

In questo contesto cresce il valore economico e sociale delle attività radicate nei territori: le micro e piccole imprese e l’artigianato rappresentano uno dei pilastri di questa economia della prossimità, capace di generare valore attraverso la qualità delle produzioni locali, i servizi alle comunità e la cura del paesaggio e dell’ambiente.

 

**Il valore dell’economia di prossimità** – Nella valutazione dei confini territoriali della competitività delle imprese, le micro e piccole imprese e le imprese artigiane evidenziano una marcata **presenza sui mercati di prossimità**. Il 64,9% delle micro e piccole imprese tra 3 e 49 addetti, individua i propri concorrenti all’interno dello stesso comune e il 52,8% negli altri comuni all’interno della stessa regione. Nel dettaglio, sono soprattutto le microimprese tra 3 e 9 addetti a riconoscersi in un mercato prevalentemente locale: il 69,7% individua i propri concorrenti all’interno dello stesso comune e il 52,2% all’interno della stessa regione. Tra le piccole imprese tra 10 e 49 addetti si ampliano in modo importante i confini nazionali (43,4%) e in parte anche quelli esteri (15,5%) sebbene continuino a prevalere i riferimenti locali, con il 55,3% che individua i propri concorrenti all’interno della stessa regione e 44,7% all’interno dello stesso comune.

 

Questo rilevante sistema di imprese che operano a livello locale intercetta una diffusa domanda di prodotti di prossimità. Nel 2024 in Italia vi sono 12,3 milioni di **consumatori che acquistano prodotti a chilometri zero**, che rappresentano il 23,5% della popolazione di 14 anni e oltre. L’analisi è proposta nell’Elaborazione Flash **‘Artigianato Alimentare – key data’** – [qui](https://bit.ly/4upUdpL) per scaricarla – pubblicata in edizione speciale per l’[evento ‘Intelligenza artigiana a tavola’](https://www.confartigianato.it/2026/03/intelligenza-artigiana-a-tavola-alla-camera-confronto-sul-futuro-del-food-made-in-italy/) tenuto l’11 marzo 2026 presso la Camera dei deputati.

 

La propensione all’acquisto a chilometro zero è più alta nel Mezzogiorno (29,8%), davanti al Centro (21,8%) e al Nord (19,8%). Nel dettaglio la maggiore propensione dei cittadini ad acquistate prodotti a chilometro zero si riscontra in Sardegna con 587mila consumatori pari al 41,2% della popolazione di 14 anni e oltre, seguita da Puglia con 1 milione 234mila consumatori pari al 35,7%, Provincia Autonoma di Bolzano con 157mila consumatori pari al 34%, Basilicata con 160mila consumatori pari al 33,4%, Calabria con 539mila consumatori pari al 33,2%, Molise con 84mila consumatori pari al 32,3%, Abruzzo con 361mila consumatori pari al 31,8% e Valle d’Aosta con 33mila consumatori pari al 30,3%.

 

In un mondo sempre più incerto e frammentato, **la prossimità torna ad essere un fattore competitivo**: le micro e piccole imprese e l’artigianato dimostrano come la qualità del lavoro, il radicamento territoriale e la relazione con le comunità possano rafforzare la resilienza dell’economia reale.

 

### Consumatori che acquistano prodotti a chilometro zero per regione

 

Anno 2024, % popolazione 14 anni e oltre – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat

 

**[![](https://www.confartigianato.it/storage/2026/03/news_20260318_economia_prossimita_v02_2ID-2.png)](https://www.confartigianato.it/storage/2026/03/news_20260318_economia_prossimita_v02_2ID-2.png)**

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Fonte: [Confartigianato: tra guerre e frammentazione delle filiere, cresce il valore dell’economia di prossimità](https://giornaledellepmi.it/confartigianato-tra-guerre-e-frammentazione-delle-filiere-cresce-il-valore-delleconomia-di-prossimita/), Il Giornale delle PMI.
