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title: "Confartigianato: per le PMI credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9%"
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author: "Redazione"
published: 2026-08-11T07:05:09+02:00
modified: 2026-08-10T19:18:27+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
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# Confartigianato: per le PMI credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9%

*Redazione · 11 Agosto 2026 · Il Giornale delle PMI*

**Finanziamenti in netto calo** e **denaro sempre più costoso** per le **piccole imprese italiane**. Dal 2019 a marzo 2026 i **prestiti alle piccole imprese sono diminuiti di 34 miliardi** con una **flessione del 25,9%** che per gli artigiani raggiunge il – 39,3%. Percentuali ben superiori rispetto al calo del 7,3% di prestiti registrato dal totale delle aziende italiane. Quanto al **costo del denaro**, i piccoli imprenditori lo pagano molto di più rispetto alle aziende medio-grandi: a fronte di un tasso di interesse annuo del 4,97 applicato alla media delle imprese, le **Pmi pagano tassi di interesse che vanno dal 6,5% a Bolzano fino a raggiungere il 10,6 in Sardegna.**

 

È la fotografia scattata da **Confartigianato** che mette in evidenza una **situazione critica sul fronte del credito per le imprese di piccola dimensione** ([Leggi la rilevazione dell’Ufficio Studi di Confartigianato](https://www.confartigianato.it/2026/08/rialzo-tassi-bce-il-punto-sul-costo-del-credito-e-i-prestiti-alle-piccole-imprese/)). La tendenza negativa registrata negli ultimi 7 anni continua anche nel 2026. Secondo l’ultimo dato disponibile a marzo 2026, i prestiti alle piccole imprese diminuiscono ulteriormente segnando una flessione pari al -4,3% e peggiorano rispetto al -4,0% registrato alla fine del 2025, mentre per gli artigiani il calo si intensifica toccando il -8,8%.

 

A livello **regionale**, il maggiore calo dei finanziamenti alle piccole imprese registrato a marzo di quest’anno è quello della Valle d’Aosta (-9,9%), seguito dalle Marche (-7,1%), dalla Liguria (-6,6%), dalla Toscana (-6,4%), dal Veneto (-5,5%), dall’Umbria (-5,5%), dal Friuli Venezia Giulia (5,2%). Contrazioni più contenute dei prestiti alle piccole imprese si osservano nel Lazio (-2,3%), in Sicilia (-2,4%) e in Puglia (-3,2%).

 

Per quanto riguarda il costo del denaro, a marzo 2026 è il **Mezzogiorno** a concentrare le situazioni più penalizzanti per i piccoli imprenditori: a fronte del tasso medio del 4,97% per la media delle imprese, i tassi più elevati si registrano infatti in Sardegna (10,6%), Calabria (10,5%), Basilicata (9,8%), Sicilia (9,8%), Molise (9,8%) e Puglia (9,6%). Le condizioni meno penalizzanti, ma comunque superiori alla media, si registrano nelle Province autonome di Bolzano (6,5%) e di Trento (7,3%) insieme all’Emilia-Romagna (7,2%) e al Lazio (7,4%).

 

“La nostra rilevazione – sottolinea il **Presidente di Confartigianato Marco Granelli** – conferma come la stretta monetaria continui a produrre effetti particolarmente gravosi sulle micro e piccole imprese. È una situazione che penalizza il cuore del nostro sistema produttivo, ne riduce la capacità di investire, innovare e creare occupazione. Per questo è fondamentale il **ruolo che dovrà giocare la nuova Artigiancassa per offrire risposte immediate e puntuali alle esigenze creditizie degli artigiani e delle piccole imprese**, oltre al rafforzamento degli strumenti di garanzia e dei Confidi, affinché le piccole imprese possano continuare a investire, crescere e contribuire alla competitività del Paese”.

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Fonte: [Confartigianato: per le PMI credito più scarso e costoso. In sette anni finanziamenti giù del 25,9%](https://giornaledellepmi.it/confartigianato-per-le-pmi-credito-piu-scarso-e-costoso-in-sette-anni-finanziamenti-giu-del-259/), Il Giornale delle PMI.
