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title: "Confartigianato: nel 2025 su 3,4 milioni di profili green richiesti, 1,6 milioni risultano difficili da reperire. Il mismatch frena imprese e giovani"
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author: "Redazione"
published: 2026-10-14T06:40:41+02:00
modified: 2026-10-13T17:51:52+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["LAVORO"]
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# Confartigianato: nel 2025 su 3,4 milioni di profili green richiesti, 1,6 milioni risultano difficili da reperire. Il mismatch frena imprese e giovani

*Redazione · 14 Ottobre 2026 · Il Giornale delle PMI*

Un futuro sostenibile inizia dalle competenze capaci di costruirlo. Ma le **green skill** sono ancora **difficili da trovare**. Lo scorso anno, le imprese italiane avevano necessità di 3,4 milioni di lavoratori in grado di gestire prodotti e tecnologie green, ma **1,6 milioni** (pari al 48,7% del fabbisogno) sono risultati **introvabili**.

 

Lo rileva **Confartigianato** in un report che è stato presentato il 12 ottobre a Milano in occasione di “**Seize the Change. Futuri sostenibili**”, l’**evento di apertura** della **Settimana per l’Energia e la Sostenibilità** che Confartigianato organizza in tutta Italia **dal 19 al 24 ottobre.**

 

L’analisi mette in evidenza la difficoltà delle aziende a trovare personale con adeguata preparazione specifica per gestire le attività connesse alla transizione ecologica. Un ostacolo non da poco nel percorso che gli imprenditori italiani di tutti i settori hanno intrapreso per ridurre l’impatto ambientale, migliorare l’efficienza energetica, ottimizzare l’utilizzo delle risorse.

 

La mappa regionale del mismatch tra domanda e offerta di lavoro vede la **Lombardia al primo posto per numero di profili green difficili da reperire**. Nel 2025, su 613.660 lavoratori richiesti dalle imprese lombarde per attività che necessitano di competenze nella gestione di prodotti e tecnologie sostenibili, 303.160 sono risultati difficili da trovare: il **49,4% del fabbisogno**.

 

Al secondo posto si colloca il **Veneto**: su 297.610 entrate previste con competenze green, 162.350 sono difficili da reperire, pari al **54,6%**. Segue il **Lazio**, dove le imprese hanno programmato 355.560 ingressi e faticano a trovare 152.370 figure professionali, il **42,9%**. In **Emilia-Romagna**, su 281.650 lavoratori ricercati, 147.650 risultano difficili da reperire, pari al **52,4%**. Chiude la top five la **Campania**, con 132.800 profili introvabili su 299.630 entrate previste, il **44,3%**.

 

Secondo il rapporto di Confartigianato, a livello provinciale è **Milano** in testa per numero assoluto di professionalità green introvabili. Nel 2025, su **281.920 lavoratori richiesti dalle imprese milanesi, 124.040 sono risultati difficili da reperire**, pari al **44%** del fabbisogno.

 

Segue **Roma**, dove su 285.430 ingressi programmati 117.600 figure sono difficili da reperire, il **41,2%**. Al terzo posto **Napoli**, con 70.600 profili introvabili su 157.590 richiesti, pari al **44,8%**. Quarta posizione per **Torino**: su 98.670 entrate previste, 49.340 sono difficili da reperire, il **50%**. Completa la *top five* **Brescia**, dove le imprese cercano 75.540 professionalità con competenze green e faticano a reperirne 41.090, pari al **54,4%**.

 

La carenza di competenze per la transizione ecologica riguarda da vicino anche le **nuove generazioni.** Nel 2025 le imprese hanno programmato **955.180 assunzioni di under 30** per mansioni che richiedono capacità specifiche nella gestione di prodotti e tecnologie green. Ma **478.760 giovani sono risultati difficili da reperire**, con un’incidenza del **50,1%**.

 

Il divario tra domanda e offerta di green skill si fa ancora più evidente nelle **micro e piccole imprese** (MPI), fino a 49 dipendenti. Nel 2025 queste aziende hanno programmato **2.239.350 entrate** per le quali sono necessarie competenze specifiche nella gestione di prodotti e tecnologie sostenibili. Di queste, **1.179.400 sono risultate difficili da reperire**, pari al **52,7%** del fabbisogno di profili green. La quota supera di 4 punti percentuali la media nazionale del 48,7% ed è cresciuta di 0,3 punti rispetto al 2024. Le MPI concentrano il **70,9% di tutte le entrate green difficili da reperire** nel sistema delle imprese.

 

Ancora più critica la situazione nell’**artigianato**. Nel 2025 le imprese artigiane hanno programmato **305.410 entrate** per profili con competenze green, pari al 62,1% delle 491.450 entrate complessive previste. Ben **190.870 figure sono risultate difficili da reperire**, con un’incidenza del **62,5%**: 13,8 punti percentuali in più rispetto alla media nazionale. La difficoltà è inoltre aumentata di 1,5 punti in un anno.

 

*“La transizione ecologica –* sottolinea il **Presidente di Confartigianato Marco Granelli** – *offre straordinarie opportunità di lavoro che però non siamo in grado di soddisfare con le competenze necessarie. Rischiamo di perdere un’occasione irripetibile.* *La sostenibilità non è un adempimento da affrontare, ma una leva strategica* *per il futuro del Paese. Occorre un grande patto nazionale tra scuola e sistema della formazione, politiche del lavoro e imprese per formare il capitale umano di cui abbiamo urgente bisogno per garantire una transizione green capace di generare occupazione, tutelare l’ambiente, potenziare la competitività delle imprese”.*

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Fonte: [Confartigianato: nel 2025 su 3,4 milioni di profili green richiesti, 1,6 milioni risultano difficili da reperire. Il mismatch frena imprese e giovani](https://giornaledellepmi.it/confartigianato-nel-2025-su-34-milioni-di-profili-green-richiesti-16-milioni-risultano-difficili-da-reperire-il-mismatch-frena-imprese-e-giovani/), Il Giornale delle PMI.
