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title: "Confartigianato: nel 2025 scende la difficoltà di reperimento del personale, ma non per le imprese artigiane in cui sale al 59,7%"
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author: "Redazione"
published: 2026-02-05T07:00:19+01:00
modified: 2026-02-04T19:47:32+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["LAVORO"]
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# Confartigianato: nel 2025 scende la difficoltà di reperimento del personale, ma non per le imprese artigiane in cui sale al 59,7%

*Redazione · 5 Febbraio 2026 · Il Giornale delle PMI*

Nel corso del 2025 si è delineata una attenuazione del fenomeno del **mismatch tra domanda e offerta di lavoro**, soprattutto se qualificato. Dopo sette anni di costante crescita, nel 2025, secondo i dati del sistema Excelsior di Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, le **imprese** italiane indicano una difficoltà di reperimento del 47,0% delle entrate, in diminuzione di 0,8 punti percentuali rispetto al 47,8% del 2024. La quota sale al 50,5% per le micro e piccole imprese, confermando una diminuzione di 0,8 punti percentuali rispetto al 51,3% del 2024. L’analisi è proposta nel 36° report di Confartigianato ‘Le prospettive del 2026 per le imprese e l’economia’ presentato la scorsa settimana nel [webinar](https://bit.ly/3Np2x8j) organizzato dall’Ufficio Studi e dalla Direzione Politiche economiche, nell’ambito della Scuola di Sistema. [Qui](https://bit.ly/4qIlVvT) per scaricare il 36° report.

 

L’artigianato, oltre a registrare una più elevata quota di entrate di difficile reperimento, registra un aumento nell’ultimo anno, anche se attenuato rispetto agli anni precedenti. Nel 2025 le **imprese artigiane** indicano una difficoltà di reperimento del 59,7% delle entrate, in aumento di 0,5 punti percentuali rispetto al 59,2% del 2024. Si tratta di un **aumento più contenuto rispetto a quelli degli anni precedente**: nel 2024 l’aumento della difficoltà di reperimento del personale nell’artigianato fu di 4 punti percentuali, nel 2023 di 5 punti percentuali e nel 2022 di 7,9 punti percentuali.

 

In **chiave territoriale** – tutti [i dati per regione sono contenuti nel 36° report congiunturale](https://bit.ly/4qIlVvT) – la difficoltà di reperimento del personale nelle imprese artigiane è più elevata e superiore alla media in Umbria con 64,7%, Trentino-Alto Adige con 64,1%, Friuli-Venezia Giulia con 62,7%, Piemonte – Valle d’Aosta e Lombardia con 62,7%, Veneto con 62,5%, Emilia-Romagna con 62,2%, Toscana con 60,6% e Abruzzo con 59,9%.

 

**Le professioni a vocazione artigiana richieste da MPI più difficili da reperire** – Tra le principali professioni a maggiore connotazione artigiana si osserva una difficoltà di reperimento superiore alla metà dei lavoratori dalle micro e piccole imprese per Attrezzisti di macchine utensili per cui è difficile da reperire l’82,9% delle entrate, Operai addetti a macchine per le confezioni abbigliamento con 81,3%, Meccanici artigianali, riparatori e manutentori di automobili con 79,6%, Idraulici e posatori di tubazioni idrauliche e di gas con 78,8%, Specialisti di saldatura elettrica ed a norme ASME con 77,7%, Tecnici della gestione di cantieri edili con 75,7%, Conduttori di autobus, di tram e di filobus con 75,1%, Montatori di manufatti prefabbricati e di preformati con 74%, Falegnami e attrezzisti di macchine per la lavorazione del legno con 72,8%, Disegnatori industriali con 71,9%, Elettricisti nelle costruzioni civili con 71,8%, Operai addetti a macchine utensili con 71,4%, Montatori di carpenteria metallica con 71,3%, Conduttori di macchinari per il movimento terra con 69,1%, Installatori e riparatori di apparati elettrici ed elettromeccanici con 67,9%, Tecnici della produzione manifatturiera con 66,3%, Meccanici e montatori di macchinari industriali con 66,1%, Panettieri e pastai artigianali con 65%, Acconciatori con 64,3%, Carpentieri e falegnami nell’edilizia con 64,2%, Tecnici meccanici con 63,7%, Tecnici web con 62,5%, Operai addetti ai servizi di igiene e pulizia con 61,1%, Muratori in pietra, mattoni, refrattari con 60,8%, Sarti e tagliatori artigianali, modellisti e cappellai con 59,5%, Tecnici esperti in applicazioni con 59%, Conduttori di mezzi pesanti e camion con 58,8%, Tecnici della produzione di servizi con 55,3%, Estetisti e truccatori con 52,2%, Pasticcieri, gelatai e conservieri artigianali con 52%, e autisti taxi, conduttori automobili, furgoni, altri veicoli trasporto persone con 50,3%.

 

**Le cause dell’elevata difficoltà di reperimento del personale in Italia –** Sulla difficoltà di reperimento influisce un ampio set di fattori demografici, formativi, economici e sociali. Sul lato dell’offerta di lavoro pesa innanzitutto una **profonda crisi demografica**, determinata dalla persistente denatalità e dall’invecchiamento della popolazione. In Italia anche [l’elevata inattività dei giovani](https://www.confartigianato.it/2025/11/sono-14-mln-i-giovani-inattivi-servono-piu-orientamento-a-mercato-valorizzazione-apprendistato-coinvolgimento-imprese/) restringe l’offerta di lavoro.

 

Un fattore cruciale riguarda il **profilo dei candidati in relazione ai percorsi scolastici e formativi**. Se il 35,7% delle entrate nell’artigianato nel 2025 risulta di difficile reperimento per mancanza di candidati, il 18,9% lo è per preparazione inadeguata dei candidati e un ulteriore 5,1% lo è per altri motivi.

 

La rapidità del progresso tecnologico nella transizione digitale in corso genera un maggiore difficoltà di aggiornamento e adeguamento del sistema scolastico. Influiscono la **carriera professionale** e la precedente esperienza lavorativa, necessaria per posizioni con elevate competenze tecniche, il livello e le prospettive di **evoluzione della retribuzione e della carriera** in azienda, la **tipologia contrattuale** offerta, oltre all’accesso a strumenti di **welfare aziendale**. Diventano strategici gli investimenti sulla **contrattazione collettiva di qualità**, come nell’artigianato, con l’obiettivo di fidelizzare i lavoratori alle imprese anche con le importanti **tutele di welfare fornite dagli enti bilaterali**. [Confartigianato Imprese è parte negoziale e firmataria di 18 CCNL che interessano una platea potenziale di 4 milioni di lavoratori](https://confartigianato.it/wp-content/uploads/2025/07/IMPIANTO_bs2024_web.pdf#page=193): contratti collettivi di lavoro che garantiscono una corretta regolamentazione dei rapporti di lavoro e importanti tutele per i lavoratori, anche attraverso il proprio consolidato sistema di bilateralità. Un ulteriore fattore è rappresentato dal **cambiamento nelle aspettative delle nuove generazioni**: mentre è meno appetibile il posto fisso, cresce l’orientamento a un lavoro autonomo che dia maggiore **indipendenza** e **tempo libero**. Sull’offerta di lavoro influiscono **quantità e qualità dei flussi migratori** in ingresso e uscita, di cui la fuga di giovani cervelli è una delle caratterizzazioni.

 

#### Difficoltà di reperimento di lavoratori: totale imprese, imprese artigiane e MPI

 

Anni 2017-2025. % su totale entrate nelle imprese con dipendenti, dal 2025 è compresa l’agricoltura – Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

 

[![](https://www.confartigianato.it/storage/2026/02/news_20260204_difficile_reperimento_trend_2025_v02_2ID-2.jpg)](https://www.confartigianato.it/storage/2026/02/news_20260204_difficile_reperimento_trend_2025_v02_2ID-2.jpg)

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Fonte: [Confartigianato: nel 2025 scende la difficoltà di reperimento del personale, ma non per le imprese artigiane in cui sale al 59,7%](https://giornaledellepmi.it/confartigianato-nel-2025-scende-la-difficolta-di-reperimento-del-personale-ma-non-per-le-imprese-artigiane-in-cui-sale-al-597/), Il Giornale delle PMI.
