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title: "Confartigianato: Guerra in Medio Oriente, i rischi per il costo dell’energia e la ripresa degli investimenti nelle MPI"
url: https://giornaledellepmi.it/confartigianato-guerra-in-medio-oriente-i-rischi-per-il-costo-dellenergia-e-la-ripresa-degli-investimenti-nelle-mpi/
author: "Redazione"
published: 2026-03-10T06:55:22+01:00
modified: 2026-03-09T19:39:34+01:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
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# Confartigianato: Guerra in Medio Oriente, i rischi per il costo dell’energia e la ripresa degli investimenti nelle MPI

*Redazione · 10 Marzo 2026 · Il Giornale delle PMI*

La guerra in Medio Oriente sta generando tensioni sui **prezzi dell’energia**. Il superamento della barriera dei 100 dollari al barile del **prezzo del petrolio Brent** non si registrava dall’estate del 2022. Secondo il [bollettino di ARERA dell’8 marzo](https://www.arera.it/fileadmin/home/slider/bollettino_vigilanza_energetica/Bollettino_vigilanza_energetica_20260308.pdf) il **prezzo del gas TTF** è pari a 51,7 euro/MWh (a fronte di una media di 36,4 euro/MWh nel 2025) mentre il **prezzo all’ingrosso dell’elettricità** (PUN) è del 36,5% superiore alla media del mese di febbraio.

 

Il **prezzo del gasolio self**, secondo la [rilevazione di Quotidiano Energia del 9 marzo](https://www.quotidianoenergia.it/ajax.pyhp?action=file_manager.ajax.image&id_node=424825&width=1280&height=1024) su dati dell’Osservaprezzi del Mimit, in media nazionale sale a 1,972 euro/litro, un livello del 14,4% superiore al prezzo del 27 febbraio, giorno antecedente l’attacco all’Iran da parte degli Stati Uniti e di Israele.

 

Il **monitoraggio e la vigilanza sui mercati dell’energia** avviata dal [Governo](https://www.mimit.gov.it/it/notizie-stampa/carburanti-e-inflazione-urso-rafforzato-monitoraggio-contro-speculazioni-concordato-con-giorgetti-piano-operativo-della-gdf) e da [ARERA](https://www.arera.it/vigilanza-energetica) sono particolarmente opportuni, e auspicabilmente andrebbero estesi lungo le filiere, con l’obiettivo di evitare speculazioni e uno shock asimmetrico dei prezzi dell’energia, come quello del 2022 quando, [secondo la rilevazione di Eurostat](https://ec.europa.eu/eurostat/databrowser/view/prc_hicp_minr__custom_20430879/bookmark/table?lang=en&bookmarkId=1f542d19-8cb2-47b2-8d33-983cc0054ce5&c=1773042636000), a novembre di quell’anno i prezzi al consumo dell’elettricità in Italia salivano del 174,7% su base annua a fronte del +39,7% della media dell’Eurozona.

 

**Le conseguenze di uno shock dei prezzi dell’energia –** Un aumento persistente dei prezzi di petrolio e gas innalzerebbe il costo dell’energia per famiglie e imprese, mentre un rialzo dell’inflazione potrebbe innescare una stretta monetaria con effetti recessivi. Una maggiore inflazione peserebbe sui consumi delle famiglie mentre i maggiori costi dell’energia e del credito comparirebbero il valore aggiunto creato dalle imprese. Ulteriori segnali recessivi potrebbero arrivare dal calo della domanda internazionale, che ridurrebbe le esportazioni, e dai minori investimenti conseguenti alla maggiore incertezza e al più elevato costo del denaro.

 

**A rischio la ripresa degli investimenti in macchinari** – I fattori di rischio potrebbero frenare ulteriormente la ripresa degli investimenti in macchinari e impianti, che giù a fine 2025 presenta un segnale di rallentamento, come evidenziato nel [Rapporto Confartigianato Meccanica 2026 presentato giovedì scorso al MECSPE di Bologna](https://bit.ly/4sCt9SL): nel quarto trimestre 2025 gli investimenti in macchinari e impianti sono scesi dello 0,2% rispetto il trimestre precedente, mentre salgono del 3,0% su base annua, risultando in decelerazione rispetto al +8,0% del terzo trimestre 2025.

 

**In gioco 42,7 miliardi di euro di investimenti in macchinari delle MPI, essenziali per la doppia transizione** – Nelle micro e piccole imprese gli investimenti in macchinari e attrezzature si stimano nel 2025 pari a 42.723 milioni di euro e risultano essenziali nei processi connessi con la doppia transizione, digitale e green. Secondo la rilevazione del Sistema Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nel 2025 il 46,3% delle micro e piccole imprese ha adottato piani integrati di **investimenti nel digitale**, con un significativo aumento rispetto al 38,4% del 2024. Inoltre, tra il 2020 e il 2024 il 24,5% delle micro e piccole imprese ha realizzato **investimenti green**. Questi investimenti in prodotti e tecnologie a maggior risparmio energetico e/o minor impatto ambientale generano maggiori **effetti** sui costi aziendali, un impatto rilevato nel 65,2% delle imprese investitrici, sul miglioramento prodotti e servizi offerti nel 33,4% dei casi e sull’innalzamento della produttività e dell’efficienza nel 24,2% dei casi.

 

### Dinamica investimenti in macchinari e impianti

 

*I trim. 2022-IV trim. 2025, var. % tendenziale (su stesso trimestre anno precedente) e var. % congiunturale (su trimestre precedente) –* *Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato su dati Istat*

 

**[![](https://www.confartigianato.it/storage/2026/03/Dinamica-investimenti-in-macchinari-e-impianti.png)](https://www.confartigianato.it/storage/2026/03/Dinamica-investimenti-in-macchinari-e-impianti.png)**

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Fonte: [Confartigianato: Guerra in Medio Oriente, i rischi per il costo dell’energia e la ripresa degli investimenti nelle MPI](https://giornaledellepmi.it/confartigianato-guerra-in-medio-oriente-i-rischi-per-il-costo-dellenergia-e-la-ripresa-degli-investimenti-nelle-mpi/), Il Giornale delle PMI.
