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title: "Confartigianato – Crisi Mar Rosso: in 3 mesi 8,8 miliardi i danni per commercio estero italiano. Alti rischi per Mpi"
url: https://giornaledellepmi.it/confartigianato-crisi-mar-rosso-in-3-mesi-88-miliardi-i-danni-per-commercio-estero-italiano-alti-rischi-per-mpi/
author: "Redazione"
published: 2024-01-26T07:20:30+01:00
modified: 2026-07-10T20:57:44+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["INTERNAZIONALIZZAZIONE"]
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# Confartigianato – Crisi Mar Rosso: in 3 mesi 8,8 miliardi i danni per commercio estero italiano. Alti rischi per Mpi

*Redazione · 26 Gennaio 2024 · Il Giornale delle PMI*

> Confartigianato che ha calcolato l’impatto del calo di traffico di navi mercantili tra l’Oceano Indiano e il Mar Rosso sui flussi dell’interscambio commerciale dell’Italia con Asia, Oceania, paesi del Golfo Persico e del Sud-est dell’Africa.

Ammontano a **8,8 miliardi, 95 milioni al giorno**, i **danni** per il **commercio estero italiano** accumulati tra novembre 2023 e gennaio 2024 a causa della **crisi nel Mar Rosso.** Lo rileva **Confartigianato** che ha calcolato l’impatto del calo di traffico di navi mercantili tra l’Oceano Indiano e il Mar Rosso sui flussi dell’interscambio commerciale dell’Italia con Asia, Oceania, paesi del Golfo Persico e del Sud-est dell’Africa. In particolare, negli ultimi 3 mesi, l’Italia ha perso 3,3 miliardi, pari a 35 milioni al giorno, per mancate o ritardate esportazioni e 5,5 miliardi (60 milioni al giorno) per il mancato approvvigionamento di prodotti manifatturieri.

 

Confartigianato ha misurato anche le **conseguenze** della crisi sulle **micro e piccole imprese italiane** che, in Europa, sono quelle a maggiore rischio. La loro quota di export manifatturiero diretto nei Paesi extra Ue è infatti pari al 32,7% del totale europeo, con un valore addirittura doppio rispetto alle omologhe imprese tedesche. Nel 2023 ammonta a **30,8 miliardi di euro** (pari a 1,5 punti di Pil) il flusso di **import-export** di merci dei settori made in Italy con maggiore presenza di **Mpi** che transita attraverso il Mar Rosso.

 

In particolare, le **esportazioni** di prodotti con il maggiore apporto delle nostre **piccole imprese** si attestano a 10,8 miliardi, con il valore più alto, pari a 4,2 miliardi, riguardante i prodotti alimentari, seguiti dai prodotti in metallo (1,8 miliardi), altri prodotti, tra cui gioielleria e occhialeria, sempre con 1,8 miliardi, moda con 1,5 miliardi e legno e mobili con 1 miliardo. A questi settori si aggiunge un comparto chiave dell’export made in Italy verso i mercati dei paesi emergenti dell’Asia, quello dei macchinari e impianti, anch’esso a forte presenza di micro e piccole imprese: nel 2023 è stato di 11,6 miliardi il valore di questi nostri prodotti transitati via mare attraverso il canale di Suez.

 

Secondo Confartigianato, la crisi investe anche le piccole imprese del settore **trasporti**. Nelle 14 province in cui sono localizzati i 15 maggiori porti con almeno un milione di tonnellate di merci movimentate attraverso il Mar Rosso, sono a rischio 2,5 miliardi di euro di fatturato del sistema di trasporto e logistica, che conta complessivamente 13.000 imprese, di cui 7.979 imprese nell’**autotrasporto merci**, 1.136 imprese nel trasporto marittimo di merci e 5.683 imprese nei servizi della logistica.

 

Gli effetti della crisi si manifestano con l’allungamento dei tempi di consegna delle merci, dovuto all’utilizzo di rotte che circumnavigano l’Africa, e all’aumento del costo del trasporto marittimo. Basti dire che l’indice del costo del trasporto marittimo dalla Cina nella settimana terminante al 12 gennaio 2024 è aumentato del 120,6% rispetto alla settimana precedente all’inizio degli attacchi alle navi occidentali.

 

“L’escalation della crisi in Medio Oriente – sottolinea il Presidente di Confartigianato **Marco Granelli** – penalizza il sistema del made in Italy e l’approvvigionamento di prodotti essenziali per la trasformazione della manifattura italiana, aggravando la frenata del commercio internazionale. Gli effetti della crisi del Mar Rosso, sommati alla stretta monetaria in corso e alla riattivazione delle regole europee di bilancio, potrebbero avere pesanti conseguenze sulla crescita economica italiana. E’ indispensabile mettere in campo tutte le misure, a cominciare dall’attuazione del Pnrr, per alimentare la fiducia e la propensione a investire delle imprese e scongiurare il rischio di una frenata del ciclo espansivo dell’occupazione”.

 

Confartigianato ha calcolato anche l’impatto della crisi di Suez sulle **esportazioni delle regioni italiane**. Il valore più alto di prodotti trasportati via mare attraverso il Mar Rosso è quello della Lombardia, pari a 12,9 miliardi, seguita da Emilia-Romagna con 9,4 miliardi, Veneto con 5,7 miliardi, Toscana con 4,7 miliardi, Piemonte con 4,2 miliardi e Friuli-Venezia Giulia con 2 miliardi.

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Fonte: [Confartigianato – Crisi Mar Rosso: in 3 mesi 8,8 miliardi i danni per commercio estero italiano. Alti rischi per Mpi](https://giornaledellepmi.it/confartigianato-crisi-mar-rosso-in-3-mesi-88-miliardi-i-danni-per-commercio-estero-italiano-alti-rischi-per-mpi/), Il Giornale delle PMI.
