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title: "Commercio internazionale in crescita +3,7% nel 2024, i 6 consigli di Ebury per le aziende che vogliono vendere oltre confine"
url: https://giornaledellepmi.it/commercio-internazionale-in-crescita-37-nel-2024-i-6-consigli-di-ebury-per-le-aziende-che-vogliono-vendere-oltre-confine/
author: "Marta Bonati"
published: 2024-08-27T07:20:20+02:00
modified: 2024-08-26T17:18:30+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["INTERNAZIONALIZZAZIONE"]
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# Commercio internazionale in crescita +3,7% nel 2024, i 6 consigli di Ebury per le aziende che vogliono vendere oltre confine

*Marta Bonati · 27 Agosto 2024 · Il Giornale delle PMI*

L’export italiano continua a mostrare una notevole resilienza e dinamicità, nonostante le attuali sfide economiche e geo-politiche globali. Secondo il nuovo Report SACE ‘[Doing Export 2024](https://email.tmg.vrfy.email/c/eJxE07mWskoUhuGrwUxXDUBBQCC2IIg4NIKYsBgKLJlkFq7-rP6Tk-xkJ1_wPokS84iSFVUgQQgjQcTiipYhK4LuQxO2sLqiiozFUAiFSEQcD8ouE9GmpAkLk6SlXbdh_eqlIBDzQIJECikEMeaRQHEaQ4pjQQQoJiumIIB4QDAAhCdQ3KQISwQKlKIUAEwwx4O-zDZjm86bfxNWhfLq-0_H4S2HNA5pBavyzd9nE1H6YmzcxHXJIa3rOKTFHNIGAOAmgPJebIWEFWp6QhmQvQfI6zhTp8eUrCXSL6mub9sv2e9UZ2jT3ppr9x6r1TZl7EF5GFzMsB7N0IzJbkBy5ubePTD8wIkky6OHul8f4fDY_TZCGtaH3S0_ndf7A--7OioGcFMXucOy6_0W9vO0duE56vU-N83KcKYJg3HRoyxoDs3urHW35RsZRO0HTxqe-6D9ut_wd1KJr5dlvr6e0vP1XufdZMl2WnZm2cm8eEk-xy2tjI8zC09prI_Tydg6YXtnulQOvvZu4tNsH-ZHiFRP_fo_sMrkIJfS706z_SOfWHcRX3k1qB-0WRcHm5TY9H90JFlaV0jqEyepd5HEGuyxKuxV1Dk3cVbrVETuLC9LLMbi1V3MLjGLiR00fK0u2l0P3A_vvMbisHz9a4S7dXQZvCDt1De6v_No_1439jn_oZn7OKvOSX0TcTHG2Np_sW-32DJF_C5T-2XfqwnZU53LHye5XF_ro35n47Ho9_puO0JbgkWVRvpZOP5-2S2FIHQaunuqRzAD34tNwiGNJzmHNCGxjIctva_O7MfNUnS34Fb_pfRCf-evlZq87cZ-WuTTeINHrrpuec4y68CpNOMhZBFc3GgHDduoV63S0iT8J4LjQcbqtgoLmtCioJ-S_Sn4n0zAEgVBKAnSqldWo4L-CwAA__-Vnhpj)’ **nel 2024 le esportazioni italiane sono previste in crescita del +3,7%.** Le aspettative sono ancora più positive per il 2025 e il 2026, con aumenti rispettivamente del +4,5% e +4,4%. **L’Italia si conferma tra i primi esportatori al mondo: nel 2023 toccherà quota 650 miliardi di euro di esportazioni di bene, e nel 2025 raggiungerà i 679 miliardi di euro.**

 

L’anno, tuttavia, non è iniziato a pieno regime. A gennaio 2024, le esportazioni italiane\[1\] hanno registrato una diminuzione del 3,2% rispetto a dicembre 2023, mentre le importazioni hanno subito un calo del 7,3% nello stesso periodo. Anche i prezzi all’importazione hanno visto una contrazione dello 0,9% su base mensile. Tuttavia, è necessario contestualizzare questi dati in un quadro più ampio: **nel corso del 2023, le aziende italiane hanno ampliato significativamente la loro presenza all’estero, generando un fatturato complessivo di oltre 569 miliardi di euro, pari a un incremento del 2,8% rispetto al 2022**\[2\]. Inoltre, le aziende italiane operano in ben 175 paesi\[3\], con la Lombardia che si distingue come la regione più attiva negli investimenti internazionali.

 

Tra **i settori di punta dell’export italiano**, oltre alle tradizionali “tre F” (Fashion, Food, Furniture), emergono anche quelli della lavorazione di metalli, delle macchine e degli impianti per la metallurgia e il farmaceutico, nonché quelli relativi ai beni di consumo come vino, caffè, occhialeria e calzature. Secondo il rapporto SACE citato, le esportazioni del settore dell’abbigliamento, dopo una crescita contenuta nel 2024, registreranno un aumento più significativo del 4,2% nel 2025. Il settore agroalimentare, trainato dall’innovazione nell’agricoltura digitale, crescerà del 4,4% nel 2024 e del 4,7% l’anno successivo. Il settore chimico, dopo un modesto incremento del 2% nel 2024, raggiungerà un aumento del 5,2% nel 2025. Inoltre, il settore dei cosmetici manterrà una crescita costante del 6% annuo nei prossimi tre anni.

 

Quest’anno, uno dei principali motori della crescita delle esportazioni italiane saranno le tecnologie a basse emissioni di carbonio (LCT), un settore in cui l’Italia si distingue a livello internazionale per la sua capacità produttiva. **Gli scambi internazionali di beni LCT sono cresciuti da 233 miliardi di dollari nel 2000 a oltre 1.200 miliardi di dollari nel 2023, con un incremento medio annuo del 7,39%.** L’Italia ha saputo cogliere questa opportunità, posizionandosi al secondo posto in Europa per esportazioni di beni LCT, con circa 37 miliardi di dollari esportati e una quota di mercato del 3%. Grazie a questa dinamica, si prevede che il **Made in Italy ‘green’ raggiungerà i 50 miliardi di euro di export entro il 2025, con una crescita stimata dell’11,1% nel 2024 e del 13,7% nel 2025**\[4\].

 

Ma quali sono i paesi più promettenti per l’export italiano? Le migliori prospettive di crescita provengono dai paesi GATE (Egitto, Marocco e Sudafrica). Secondo l’ultimo report di SACE, l’Italia ha esportato nel 2023 beni per **80 miliardi di euro verso 14 paesi GATE**, un valore che aumenterà del +5,4% quest’anno e del +7% nel 2025, fino a raggiungere **95 miliardi di euro entro il 2027**. L’affermazione in mercati esteri da parte delle aziende italiane gioca un ruolo cruciale nel superare le difficoltà in mercati tradizionali come la Germania​​.

 

Le aziende italiane dimostrano infatti una notevole competitività e capacità di adattamento nei mercati globali, grazie ai loro investimenti in innovazione, qualità e strategie di diversificazione. Tuttavia, **operare a livello internazionale comporta il significativo rischio di cambio, che può influenzare la competitività e le strategie di mercato.** La volatilità dei tassi di cambio può erodere i margini di profitto, rendendo i prodotti più costosi e meno desiderabili nei mercati di destinazione. Inoltre, un euro forte può rendere i prodotti italiani meno competitivi rispetto a quelli di paesi con valute più deboli, influenzando anche le decisioni sugli investimenti diretti esteri e sui contratti a lungo termine. **Per mitigare tali rischi**, le aziende possono diversificare i mercati di esportazione, utilizzare strumenti finanziari di copertura e negoziare clausole contrattuali che considerino la volatilità valutaria. Una gestione attiva e strategica del rischio di cambio è essenziale per garantire il successo nel commercio internazionale, supportando così l’innovazione, la qualità e le strategie di diversificazione che caratterizzano l’imprenditoria italiana.

 

**Quali sono, quindi, i sei consigli pratici che ci sentiamo di dare alle imprese – soprattutto alle PMI – che vogliono approcciarsi al commercio internazionale e vendere oltre confine?**

 

1. **Conoscere le normative locali e internazionali:** È essenziale comprendere le leggi e le normative che regolano il commercio nel paese di destinazione, inclusi dazi doganali, tasse ed eventuali restrizioni all’importazione, per rispettare la normativa locale e per garantire transazioni sicure e legali​​.
2. **Gestire il rischio di cambio**: Le fluttuazioni nei tassi di cambio possono avere un impatto significativo sui costi e sui ricavi delle aziende che commerciano a livello internazionale. Ebury, ad esempio, offre servizi di gestione del rischio di cambio, come i contratti a termine, per aiutare le aziende a bloccare un tasso di cambio e proteggersi dalle fluttuazioni avverse​​​​.
3. **Ottimizzare i flussi di cassa**: Il finanziamento del commercio e i prestiti aziendali, possono aiutare le aziende a gestire meglio i loro flussi di cassa, fornendo il capitale necessario per finanziare le operazioni di importazione o espansione senza incidere negativamente sulla liquidità aziendale​​.
4. **Adottare tecnologie innovative:** Utilizzare piattaforme che facilitano pagamenti e incassi in diverse valute può ridurre i costi e semplificare la gestione finanziaria. Ebury offre conti virtuali in valuta in diversi paesi, consentendo alle aziende di operare come se avessero una presenza locale.
5. **Richiedere supporto e consulenza personalizzata:** Collaborare con un partner esperto che offra consulenza e supporto operativo può essere cruciale per un’espansione internazionale di successo. Ebury fornisce supporto dedicato tramite manager di relazione e team di esperti pronti ad assistere le aziende sulle tematiche valutarie e sui processi di incasso e pagamento.
6. **Integrare tecnologie avanzate e sistemi aziendali:** Le piattaforme eletroniche possono aumentare l’efficienza e ridurre gli errori manuali. Ebury offre API robuste per integrare direttamente i suoi servizi e prodotti nei sistemi aziendali esistenti, facilitando processi più snelli e automatizzati.

 

\[1\] [https://www.istat.it/it/archivio/esportazioni](https://email.tmg.vrfy.email/c/eJxEzz2uqzAQxfHV2KU1zPgDChevYRuRg8fJSBCQbYHeXf1VaG5zdMrfP8fFIgfNcQiIhM6T17wlWR_t4Cw_sn84TuSTS-7pUVnY2suj2ThLyrlya0a6fscRnxMFoAWTo1L4OU2OKS_ZAmQuo5aIgBYCAQQbBm8K0hgGx4wFgAIpC317mbOW_-Ym6DW-ez-aon8KZ4XzdV1GWk_dSFc435Pq8pZTdoUzt2OvPX3NomusnO_PysJL9vpJK2deVz42-Zr_Ah-SIw7D6Ebdoz4j_gYAAP__hWBYjA)

 

\[2\] Gruppo Statistiche Federmacchine, la federazione delle imprese costruttrici di beni strumentali [https://www.industry4business.it/ricerche/beni-strumentali-federmacchine-2023-ancora-in-crescita-nel-2024-previsto-un-lieve-calo/](https://www.industry4business.it/ricerche/beni-strumentali-federmacchine-2023-ancora-in-crescita-nel-2024-previsto-un-lieve-calo/)

 

\[3\] [https://www.istat.it/it/files//2022/11/REPORT-MULTINAZIONALI-2020.pdf](https://email.tmg.vrfy.email/c/eJxEz7FuwjAQgOGnsTes8zm2w-CBoZGQKFSILl2QE5_hpASi2AK1T1-Vpcs__18KQ4PkJQXtEQ1aZ5ykKfJ4LjMl_uH7jcLauGij7R2KBqZycagmShxTWqgUxVVeQ-t83-f1MJje2qHVqR10SmT6NWTj0EgOCNiANwC-8dqpjKb12hJhBjDeiAbqdFGPJX-r14Icw7XWuQizEdgJ7J7Pp-JSY1VcBXavZB6pCOwQEAV2Wgvsjm8fh-Np9f65O233m6_tYb_ZbVcICGpOWS5hoRRfNNHAhe_LLY6UaBxpnviP828_cwqodWtbWYN8BPwNAAD__7OKXRc)

 

\[4\] [https://www.sace.it/media/comunicati-e-news/dettaglio-comunicato/l-export-arriver%C3%A0-a-679-miliardi-di-euro-entro-il-2025.-sace-presenta-il-doing-export-report-2024–l-era-delle-imprese-%C3%A8-oggi.-e-sace-c-%C3%A8?utm\_source=ilpunto.beehiiv.com&utm\_medium=newsletter&utm\_campaign=l-export-italiano-torna-ad-ingranare-e-il-pil-dell-italia-torna-ai-livelli-del-2007](https://email.tmg.vrfy.email/c/eJxMkkuO3DwMhE8j72jIlF-z8GLwD3yNAVtiewjoYchy95-cPpCT6WQlQFUi6xPKLbZHnhpeugnR4DCaseFA4j-PnZ38lBR5eTMjDTTcRlS9Dsc2YhvYCTmX-ThaKc3XwmhHh0z3ruObs-zs_TbZcXbDMHfWUCMLauz1ZLSe-qkb2zuaeeoGZrxrbSajel3C1j7y_Ud7RWj88lXKfijzrnBVuD6fz_Ygy60UhesVQeFqUzijWCoCDJGfh8LVcSm0eUnwUpPC1QP_v6dcgHKWB2eFw39G4fCugWCc3iCIF8pOwAnwmRNwLDmBeECNQwt1O-yZD46F6rVLErfvqZmvo3ICeOBM4Nh7BgnXG3jtmyFtm7TAvyfafxRl1rOEzyOd2bIyH-L3M5bU3pi_RB6tTUHhWC31A86gzEeF9lxKBboUS2En2aIyHy9kKeSFYoKSciQgBxK3TJEyA1eUveKw93-c3z4BLw_2XqoIqPXU5CWzo6sbqtebVKPnC3UPUvvwtzyf4hbsunmYm7I0jwV_BQAA___MNtBf)

 

[Immagine di freepik](https://it.freepik.com/foto-gratuito/natura-morta-di-rappresentazione-della-catena-di-approvvigionamento_38171648.htm#fromView=search&page=1&position=14&uuid=eba25fe0-4344-4ca5-87ab-575f3faf015f)

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Fonte: [Commercio internazionale in crescita +3,7% nel 2024, i 6 consigli di Ebury per le aziende che vogliono vendere oltre confine](https://giornaledellepmi.it/commercio-internazionale-in-crescita-37-nel-2024-i-6-consigli-di-ebury-per-le-aziende-che-vogliono-vendere-oltre-confine/), Il Giornale delle PMI.
