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title: "Come sostenere e ottimizzare lo smart working in azienda con i finanziamenti a fondo perduto"
url: https://giornaledellepmi.it/come-sostenere-e-ottimizzare-lo-smart-working-in-azienda-con-i-finanziamenti-a-fondo-perduto/
author: "Maurizio Maraglino Misciagna"
published: 2020-04-23T07:07:41+02:00
modified: 2020-04-22T20:28:02+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["FINANZIAMENTI", "La rassegna dell'una"]
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# Come sostenere e ottimizzare lo smart working in azienda con i finanziamenti a fondo perduto

*Maurizio Maraglino Misciagna · 23 Aprile 2020 · Il Giornale delle PMI*

**Lo smart working è la modalità di esecuzione del rapporto di lavoro che, in questi mesi e periodo storico, sta permettendo a molte società italiane di prestare servizio e continuare a garantire le proprie attività rimanendo al sicuro nelle proprie abitazioni.**

 

Prettamente indicato per i lavori d’ufficio che rientrino anche nell’amministrazione, comunicazione, gestione clienti ecc, questa modalità porta con sè pregi e difetti:

            

- possibilità di non compromettere mesi di lavoro;
- lavoro autonomo e in sicurezza;
- maggiori costi per l’adeguamento che l’azienda si trova a dover fronteggiare in piena crisi Covid-19.

 

L’implementazione dello smart working in una qualunque realtà aziendale presuppone un percorso di **radicale cambiamento** con un conseguente **sviluppo dei modelli organizzativi** aziendali, da monitorare in ogni singola fase.

 

Direttamente dallo Stato sono stati messi a disposizione dei bandi per finanziamenti a fondo perduto per tutte quelle imprese che si sono dovute adattare affrontando giorno dopo giorno, nuove spese inaspettate.

 

**Chi può richiedere i finanziamenti?**

 

- aziende iscritte alla Camera di Commercio;
- possessori di partita IVA che non siano già in possesso di un contratto smart working;

 

**I dipendenti destinatari degli interventi, appartenenti alle aziende richiedenti, rientrano in queste tre specifiche categorie:**

 

- contratto di lavoro di diritto privato a tempo indeterminato o a tempo determinato;
- contratto di apprendistato;
- soci-lavoratori di cooperative.

 

**Sono pertanto esclusi dal conteggio dei dipendenti:**

 

- i tirocinanti;
- i collaboratori d’impresa;
- i lavoratori con contratto di somministrazione;
- i lavoratori con contratto di lavoro intermittente;
- i titolari di impresa e i componenti dei Consigli di Amministrazione.

 

I finanziamenti prevedono l’erogazione di un contributo per la fruizione di molteplici servizi, suddivisi in due azioni specifiche:

 

- **AZIONE A**: servizi di consulenza e formazione finalizzati all’adozione di un piano di smart working con relativo accordo aziendale o regolamento aziendale approvato e pubblicizzato nella bacheca e nella intranet della società;
- **AZIONE B**: acquisto di “strumenti tecnologici” funzionali all’attuazione della modalità di lavoro specifica.

 

Ai fini dell’approvazione e convalida del supporto economico, **l’Azione A è obbligatoria** mentre **l’Azione B è facoltativa.**

 

Il valore totale del finanziamento istituito è tra i **€ 7.500 ed € 22.500**, così distribuiti nel dettaglio:

 

- **Da 2 a 10 dipendenti** l’importo totale del contributo è di **€ 7.500,00** di cui: l’importo per l’Azione A è di **€ 5.000,00** e l’importo per l’Azione B è di **€ 2.500,00**
- **Da 11 a 20 dipendenti** l’importo totale del contributo è di **€ 10.500,00** di cui: l’importo per l’Azione A è di **€ 7.000,00** e l’importo per l’Azione B è di **€ 3.500,00**
- **Da 21 a 30 dipendenti** l’importo totale del contributo è di € **000,00** di cui: l’importo per l’Azione A è di **€ 10.000,00** e l’importo per l’Azione B è di **€ 5.000,00**
- **Oltre i 30 dipendenti** l’importo totale del contributo è di **€ 22.500,00** di cui: l’importo per l’Azione A è di **€ 15.000,00** e l’importo per l’Azione B è di **€ 7.500,00**

         

Nell’**azione A sono comprese** attività di formazione, analisi organizzativa, consulenza giuslavoristica per garantire il rispetto delle normative vigenti, supporto per la stesura del rapporto in smart working, avvio e monitoraggio della modalità di lavoro.

         

Nell’**azione B facoltativa**, rientra invece l’acquisto di nuova strumentazione tecnologica, per la messa in moto della modalità di lavoro prestabilita. Le spese ammissibili comprendono l’acquisto di:

 

- **Componenti hardware**, come ad esempio Notebook, Smartphone, Accessori.
- **Componenti software** utili allo svolgimento del proprio servizio in smart working.

 

**La richiesta di finanziamento può essere formulata e inviata attraverso il sito della regione di appartenenza.**

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Fonte: [Come sostenere e ottimizzare lo smart working in azienda con i finanziamenti a fondo perduto](https://giornaledellepmi.it/come-sostenere-e-ottimizzare-lo-smart-working-in-azienda-con-i-finanziamenti-a-fondo-perduto/), Il Giornale delle PMI.
