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title: "Come redigere un business plan quando a chiederlo è una banca"
url: https://giornaledellepmi.it/come-redigere-un-business-plan-quando-a-chiederlo-e-una-banca/
author: "Maurizio Maraglino Misciagna"
published: 2020-09-29T07:04:26+02:00
modified: 2020-09-28T20:46:44+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["CRESCIMPRESA", "La rassegna dell'una"]
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# Come redigere un business plan quando a chiederlo è una banca

*Maurizio Maraglino Misciagna · 29 Settembre 2020 · Il Giornale delle PMI*

Se sei un imprenditore, ti sarà sicuramente capitato, nel corso della tua vita aziendale, di dover presentare un business plan ad un investitore, ad un potenziale soci o tanto più ad una banca. Negli ultimi dieci anni infatti, il business plan è diventato sempre più un documento di vitale importante per la valutazione e presentazione del business, in quanto esso non solo vi rappresenta, ma è anche il primo passo per convincere l’istituto di credito a considerarti un valido candidato in grado di fornire sufficienti garanzie per il rimborso finanziario.

 

Attraverso un chiaro quadro della **situazione economico-finanziaria**, sulla gestione dei flussi di cassa e del piano di rientro è possibile sin da subito **individuare la linea di credito più adatta alle esigenze dell’impresa.** Ma partiamo dall’inizio.

   

Nella prassi gli istituti di credito fanno le loro valutazioni sulla base degli **ultimi tre bilanci** (analisi quantitativa), e della **centrale dei rischi** (analisi andamentale). In entrambi i casi si tratta di informazioni retrodatate.

 

Tale metodo svela tuttavia molti limiti proprio perché le analisi retrospettive diventano sempre meno affidabili.

 

**Partiamo subito dal definire il Business Plan**

 

Il **Business Plan** è un documento volto a rappresentare in ottica prospettica il progetto di sviluppo imprenditoriale, con l’intento di valutarne la fattibilità – in relazione sia alla struttura aziendale nel quale tale progetto si inserisce, sia al contesto nel quale l’impresa proponente opera – e di analizzarne le possibili ricadute sulle principali scelte aziendali e sui suoi risultati economico-finanziari.

 

Per raggiungere tale scopo, un **Business Plan** deve contenere tutte le informazioni necessarie a:

 

- conoscere le caratteristiche dell’azienda di riferimento;
- illustrare i contenuti del progetto che si intende realizzare;
- dimostrarne la fattibilità, cioè il perseguimento degli obiettivi stabiliti;
- analizzare tutte le sue possibili ricadute sull’azienda.
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Il **Business Plan** deve, quindi, essere composto in modo che rappresenti gli aspetti qualitativi che caratterizzano l’impresa e il progetto, e gli aspetti quantitativi, in cui, attraverso l’analisi economico-finanziaria prospettica, sia valutato l’impatto che la realizzazione del progetto potrà avere sulla struttura aziendale esistente, ovvero la sua convenienza economica e la sua sostenibilità. Un valido ed affidabile **Business Plan** deve contenere informazioni di diverso tipo che permettano di comprendere le linee di azione da intraprendere e gli effetti economici e finanziari prodotti.  
 Pur essendo orientato al futuro, il **Business Plan** non può prescindere dal presente e dal passato dell’impresa, ragione per cui deve essere accompagnato dall’analisi dei bilanci e delle strategie aziendali degli ultimi anni, necessari a comprendere anche la compatibilità dei nuovi progetti con la situazione corrente.  
 Nonostante si ritenga di solito che il Business Plan sia uno strumento utile in occasione di richieste di finanziamento, è bene ricordare che tale documento, soprattutto  
 se ben costruito e derivante da un processo strutturato di pianificazione e programmazione, può svolgere, in verità, più funzioni.

 

La redazione di un Business Plan è utile, infatti, in primo luogo, all’imprenditore nel **fare chiarezza sui contenuti del progetto e sulla sua fattibilità interna**. Il dover riportare in un documento scritto i contenuti del progetto obbliga, infatti, a chiedersi se quel progetto sia effettivamente realizzabile, con quali mezzi, tempi e costi, trasformando così un’idea, magari solo abbozzata, in un’iniziativa dai confini molto più chiari e concreti. È importante sottolineare che un Business Plan, se **redatto in maniera** **completa e rigorosa, può costituire anche un utile strumento per la valutazione** **“a posteriori” dei risultati raggiunti:** una volta che il progetto abbia preso avvio, il confronto tra i risultati effettivamente raggiunti con quelli previsti riportati nel Business Plan può certamente aiutare a valutare se si stia andando o meno nella giusta direzione ed eventualmente aggiornare, laddove necessario, le strategie aziendali.  
 In questo ambito, il Business Plan è uno strumento che si lega in modo stringente al sistema di budget e reporting o, più in generale, al sistema di controllo di gestione.

  

**Business plan. Quali sono gli step da seguire per presEntare un ottimo documento in banca ?**

 

#### **1) Le vere informazioni sono i numeri**

 

Un business plan efficace deve essere **chiaro**, ma soprattutto **sintetico**. All’interno degli istituti di credito **l’iter di istruttoria ha** **tempi limitati;** l’attenzione del lettore non va sprecata con lunghe descrizioni. Bisogna sempre ricordarsi che un progetto imprenditoriale può rappresentare una tappa importante per la vita di un’impresa e della persona che la guida, ma per le banche non è la stessa cosa. Per loro si tratta di una pratica di finanziamento come altre. Il loro unico scopo è di misurare il rischio dell’operazione rispetto al rimborso del prestito.

 

La componente essenziale di un **business plan sono i numeri**. Occorre **partire dai dati certi** del recente passato, ovvero dall’analisi degli ultimi 3-5 bilanci, per poi delineare lo scenario di aspettative aziendali. In questo senso l’elemento più importante è la **stima previsionale dei flussi di cass**a.

 

#### **2) La prudenza è la giusta strategia per un ottimo business plan**

 

Quando si valuta la sostenibilità di un progetto occorre sempre adottare un **approccio di tipo prudenziale** per ogni parametro. L’ottimismo è un ingrediente fondamentale nella vita di un imprenditore, ma quando s**i prepara un business plan è meglio fare calcoli in modo realistico, mettendo anche in conto qualche imprevisto**. Preparare un business plan significa **fare autoanalisi**. È un esercizio che aiuta l’imprenditore a capire se l’azienda sarà in grado di sostenere il rimborso del prestito e gestire gli eventuali imprevisti che possono presentarsi nel medio periodo. Significa chiarirsi bene le idee prima di inoltrare una richiesta di finanziamento alla banca.

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Fonte: [Come redigere un business plan quando a chiederlo è una banca](https://giornaledellepmi.it/come-redigere-un-business-plan-quando-a-chiederlo-e-una-banca/), Il Giornale delle PMI.
