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title: "Come l’ufficio flessibile può far crescere le imprese, in 4 passaggi: spazi progettati per le esigenze delle persone, gestione ottimale dei costi, pianificazione dello smart working, benessere dei dipendenti"
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author: "A cura dell’Ufficio Studi di Copernico"
published: 2020-10-20T07:03:05+02:00
modified: 2020-10-19T20:55:21+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["La rassegna dell'una", "LAVORO"]
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# Come l’ufficio flessibile può far crescere le imprese, in 4 passaggi: spazi progettati per le esigenze delle persone, gestione ottimale dei costi, pianificazione dello smart working, benessere dei dipendenti

*A cura dell’Ufficio Studi di Copernico · 20 Ottobre 2020 · Il Giornale delle PMI*

Ogni crisi serba in sé delle opportunità, chi pone attenzione anche a questo aspetto positivo in un momento negativo può trovare anche in situazioni difficili nuove spinte per crescere. Perciò, come azienda che promuove lo smart working, il lavoro agile e il rapporto che esiste tra queste modalità organizzative e gli uffici flessibili da diversi anni, riteniamo che questo momento storico possa rappresentare un’occasione di trasformazione, digitalizzazione e innovazione per le aziende. E, quindi, di crescita.

 

Che lo smart working faccia bene era noto già prima della pandemia. Le organizzazioni che adottano questa modalità lavorativa e consentono ai dipendenti di lavorare con flessibilità sulla base del raggiungimento degli obiettivi, **registrano un incremento della produttività stimata del 15%** (Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano). Ma perché uno strumento sia veramente utile ed efficace, è importante conoscerlo.

 

### **Conosci lo smart working?**

 

Lo smart working **non è un tipo di contratto, ma un accordo** preso tra le parti che si “aggiunge” al contratto: resta quindi valido il principio di subordinazione, ma vengono meno – almeno in parte – i vincoli di luogo.

 

Inoltre, lo smart working è un sistema che **si basa su responsabilità e merito** **e che include il lavoro da remoto**, ma sarebbe un errore far coincidere il *remote working* con lo smart working, che è molto di più. Sappiamo però che i mesi in cui milioni di italiani hanno passato a lavorare da casa possono contribuire allo sviluppo di una mentalità e una cultura aziendale nuove, quindi crediamo che questo smart working “forzato” sia utile per apprezzare una modalità di lavoro che aiuta a ripensare l’organizzazione aziendale e ad adottare modelli di business agili e flessibili, orientati al benessere e alla produttività delle persone, in grado di adattarsi a cambiamenti repentini e, soprattutto, **capaci di valorizzare le persone e i talenti, favorendo engagement, *learning agility* e performance**. Modelli la cui realizzazione può essere facilitata dall’utilizzo di uffici serviti e flessibili.

 

Per accompagnarti nel capire come il lavoro agile e gli uffici flessibili possono essere tuoi alleati in questo momento, abbiamo creato la guida “*Smart Working: ripensare l’ufficio per crescere oggi*”, un eBook gratuito scaricabile a questo link: [info.coperni.co/ebook-smart-working](http://info.coperni.co/ebook-smart-working).

 

### **Spazio di lavoro: il nuovo ruolo dell’ambiente**

 

Si stima che durante il lockdown siano stati 8 milioni gli italiani che hanno lavorato da casa. Tra loro, però, solo qualche centinaio di migliaia di persone potrà continuare a farlo nel tempo passata la fase dell’emergenza, mentre per tutti gli altri tornare nei luoghi di lavoro è fondamentale. Probabilmente **l’ufficio come l’abbiamo conosciuto non esisterà più**, ma non scomparirà. Secondo il Work Trend Index che Microsoft ha rilasciato lo scorso luglio, l’82% dei dirigenti si aspetta norme più propense al lavoro agile. E dall’Italia, dove la percentuale sale a 89%, è emerso un altro dato interessante: **il 72% di manager e dipendenti ha espresso il desiderio di continuare a lavorare da casa almeno part-time**. Lavorare sempre da casa, del resto, ha mostrato i suoi limiti: le persone si sentono meno connesse ai colleghi e spesso postazioni e strumentazione tecnologica non sono adeguati. Ma **mixare il lavoro da ufficio e da casa** (o da altro luogo) **è il futuro**.

 

L’ufficio non può sparire, ma dovrà essere ancora più funzionale all’attività che lì viene svolta e dovrà essere pensato per facilitare la *work-rotation*.

 

### **Oltre i costi: l’ufficio come risorsa per la crescita**

 

L’ufficio dev’essere visto come una leva di crescita di un’azienda, non come un costo accessorio. Oggi è richiesto un ripensamento degli spazi funzionale allo sviluppo di una **nuova modalità lavorativa,** ad una **riduzione dei costi** e **adattabile ai cambiamenti repentini**. In altre parole, è importante uno spazio di lavoro flessibile.

 

L’imprevedibilità di questa pandemia e l’incertezza tuttora esistente ci costringono a cercare vincoli meno duraturi e a concentrare le risorse interne sulle attività *core*. Questo permette risparmio di tempo e soldi e un miglioramento significativo delle prestazioni. Gli **uffici “serviti” e gli spazi di coworking –** permettono di svincolarsi da molte attività che sono incluse nel canone mensile di affitto, potendo restare concentrati sul proprio business.

 

### **Sicurezza: un diritto e un dovere**

 

Lavorare da remoto ha dimostrato anche ai più scettici non solo che sia possibile farlo, ma che si può fare anche con ottimi risultati, purché si abbia a disposizione la giusta strumentazione. Le nostre case, però, non sono adatte a diventare uffici a lungo termine. **È importante tornare in un luogo dedicato al lavoro e che ci si possa tornare in totale sicurezza**. I manager devono dare tranquillità ai lavoratori, sia in termini di salute fisica che mentale, garantendo distanziamento e pulizia, ma anche *work-rotation* e diritto alla disconnessione quando si lavora da casa. E soprattutto, promuovendo un rapporto empatico.

 

### **Cura (reciproca) delle persone**

 

Non è mai stato così chiaro come oggi che gli uffici non sono solo luoghi di lavoro dove si svolgono alcune attività, ma sono **comunità dove si sviluppano collaborazioni, si creano sinergie e dove nascono idee**. La situazione drammatica che stiamo vivendo ci spinge anche a un **ripensamento del welfare** a partire dalle modalità e dagli spazi di lavoro messi a disposizione dei dipendenti. La nuova **cultura aziendale mette al centro le persone** e ha come valore l’**ergonomia**, intesa come la ricerca di soluzioni per stabilire il migliore equilibrio tra il sistema uomo-macchina-ambiente di lavoro e le caratteristiche fisiologiche delle persone.

 

In conclusione, abbiamo visto come lo smart working possa essere un’opportunità per ripensare i modelli di lavoro e le politiche di benefit verso i dipendenti. Come vada di pari passo con una evoluzione delle logiche di utilizzo dell’ufficio, andando incontro innanzitutto alle esigenze delle persone e rispondendo a esigenze di maggiore flessibilità. Lo smart working, in quest’ottica, è uno strumento di **crescita individuale e aziendale** e di raggiungimento di equilibrio tra autonomia del lavoratore e orientamento al risultato.

 

###### Photo by **[CoWomen](https://www.pexels.com/@cowomen-1058097?utm_content=attributionCopyText&utm_medium=referral&utm_source=pexels)** from **[Pexels](https://www.pexels.com/photo/three-woman-sitting-on-white-chair-in-front-of-table-2041627/?utm_content=attributionCopyText&utm_medium=referral&utm_source=pexels)**

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Fonte: [Come l’ufficio flessibile può far crescere le imprese, in 4 passaggi: spazi progettati per le esigenze delle persone, gestione ottimale dei costi, pianificazione dello smart working, benessere dei dipendenti](https://giornaledellepmi.it/come-lufficio-flessibile-puo-far-crescere-le-imprese-in-4-passaggi-spazi-progettati-per-le-esigenze-delle-persone-gestione-ottimale-dei-costi-pianificazione-dello-smart-working-benessere/), Il Giornale delle PMI.
