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title: "Come attirare e assumere progettisti e ingegneri? I consigli dell’head hunter"
url: https://giornaledellepmi.it/come-attirare-e-assumere-progettisti-e-ingegneri-i-consigli-dellhead-hunter/
author: "Redazione"
published: 2023-06-16T07:10:24+02:00
modified: 2023-06-15T16:31:43+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
sections: ["LAVORO"]
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# Come attirare e assumere progettisti e ingegneri? I consigli dell’head hunter

*Redazione · 16 Giugno 2023 · Il Giornale delle PMI*

È di ben 38 miliardi di euro **l’enorme costo della difficoltà di reclutamento** nel 2022. Questa la cifra, secondo il **report sulle “Previsioni dei fabbisogni occupazionali e professionali in Italia** a medio termine” elaborato nell’ambito del Sistema informativo Excelsior. A peggiorare la situazione c’è il fatto che il **mismatch è destinato ad aumentare**, per diversi fattori, a partire dall’attuale trend demografico.

 

L’ultimo **bollettino** realizzato da **Anpal e Unioncamere** spiega che la **difficoltà** **di reperimento** è particolarmente alta per quanto riguarda gli **operai specializzati** (**63,0%**) nonché per **tecnici** (**50,2%**), soprattutto in campo in campo **ingegneristico** (**65,2%**). Si capisce quindi che tra le aziende che stanno affrontando maggiori difficoltà ci sono quelle dei settori manifatturiero e ingegneristico.

 

«**Project manager, ingegneri, progettisti, tecnici manutentori, operai specializzati nella conduzione di macchine, programmatori, firmware engineer**: sono queste le **figure più ricercate** dalle imprese di questi comparti, e molto spesso non individuate» spiega Carola Adami, fondatrice di Adami & Associati, società internazionale di head hunting specializzata nella selezione di personale qualificato e nello sviluppo di carriera.

 

Ma cosa ostacola le selezioni, cosa riduce il numero di assunzioni?

 

«Di certo il fattore principale è costituito dalla effettiva **mancanza di candidati**, seguito dalla **scarsa preparazione** di tanti potenziali candidati, che non incontrano i requisiti minimi. Ma non è tutto qui» sottolinea l’head hunter «perché spesso la difficoltà di reclutamento è esacerbata da dei processi di **selezione del personale gestiti in modo poco accorto**. E questo, in un momento storico dominato dal mismatch, **può costare tantissimo alle aziende**, compromettendo la loro competitività».

 

Diventa quindi fondamentale aggiustare il tiro, a partire da un’analisi più accurata dei potenziali candidati.

 

Cosa desiderano i “pochi” talenti presenti sul mercato?

 

«Come è ormai noto, per una fetta crescente di lavoratori lo **stipendio non è più il fattore più importante** nel scegliere un nuovo datore di lavoro piuttosto di un altro. I fattori da tenere in considerazione sono anche tanti altri, come l’affinità del ruolo con il percorso effettivo del professionista, la **vicinanza della sede lavorativa con l’abitazione**, l’immagine complessiva dell’azienda come luogo di lavoro, nonché, sempre di più, il livello di **work-life balance** offerto ai dipendenti» spiega Adami.

 

Conoscere le **motivazioni** che spingono le persone a interessarsi a una posizione vacante e quindi ad accettare un’eventuale proposta è ovviamente importantissimo. Ma non è tutto qui: è fondamentale capire anche dove cercare i talenti. Nel caso degli ingegneri e dei progettisti, spiega l’head hunter, il canale di riferimento è senza dubbio **LinkedIn**, laddove invece per gli operai specializzati sono talvolta più efficaci canali come Monster.

 

Non basta, però, riuscire a intercettare i candidati. È necessario **selezionarli**, nonché riuscire ad attirare il loro effettivo interesse.

 

«Purtroppo in molte aziende il colloquio di selezione viene ancora oggi affrontato come un interrogatorio, come un’intervista a senso unico, senza considerare il fatto che il mercato non è più quello di un tempo» spiega Adami «così come il recruiter in quei momenti di scambio valuta i candidati, al medesimo tempo questi ultimi valutano l’azienda, raccogliendo dettagli su eventuali compiti, filosofia dell’azienda, possibilità di crescita e benefit».

 

Condurre una job interview in un modo non ottimale, quindi, significa **potenzialmente perdere l’interesse di candidati talentuosi**.

 

«Poter contare su dei **colloqui efficaci** sia dal punto di vista della selezione del personale che da quello della promozione dell’**employer branding** è tra i grandi vantaggi del collaborare con un cacciatore di teste» evidenzia Adami «insieme a tanti altri, a partire dal vantaggio competitivo di poter includere nella selezione anche un numero importante di **candidati passivi**, ovvero professionisti che rispecchiano i requisiti richiesti e che, senza il coinvolgimento dell’head hunter, non verrebbero mai a sapere della nuova opportunità professionale».

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Fonte: [Come attirare e assumere progettisti e ingegneri? I consigli dell’head hunter](https://giornaledellepmi.it/come-attirare-e-assumere-progettisti-e-ingegneri-i-consigli-dellhead-hunter/), Il Giornale delle PMI.
