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title: "CNA: conto da oltre mille euro a famiglia dal caro energia"
url: https://giornaledellepmi.it/cna-conto-da-oltre-mille-euro-a-famiglia-dal-caro-energia/
author: "Redazione"
published: 2026-05-11T06:55:35+02:00
modified: 2026-05-10T17:59:50+02:00
publisher: "Il Giornale delle PMI"
language: it
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# CNA: conto da oltre mille euro a famiglia dal caro energia

*Redazione · 11 Maggio 2026 · Il Giornale delle PMI*

Il progressivo **rialzo dei prezzi di energia e carburanti** rischia di produrre nel corso del 2026 un impatto significativo sui bilanci delle famiglie italiane, con effetti diretti anche sull’attività delle micro e piccole imprese. **Se le quotazioni di petrolio e gas rimarranno ai livelli attuali nei prossimi mesi, l’incremento dei costi per luce, gas, carburanti e beni alimentari** (che insieme all’abitazione rappresentano oltre il 40% della spesa mensile) potrebbe tradursi in una **maggiore spesa per una famiglia media intorno ai mille euro nel 2026**, con punte fino a 1.200–1.300 euro per nuclei con figli e maggiore intensità di consumi energetici. È quanto stima la CNA indicando, in dettaglio, per le **bollette energetiche un aumento tra 300 e 400 euro** annui; la **spesa per carburanti cresce tra 200 e 300 euro**, con impatti più rilevanti per i pendolari; l’effetto indiretto sui **prezzi alimentari** comporta un aggravio**tra 250 e 350 euro** annui.

 

Le dinamiche risultano inoltre fortemente differenziate: le famiglie a basso reddito e i pensionati risultano maggiormente esposti, per l’elevata incidenza delle spese essenziali; le famiglie numerose e quelle residenti in aree meno servite dal trasporto pubblico subiscono impatti più rilevanti; i single urbani presentano effetti più contenuti.

 

Ad esempio, una **famiglia con due figli**, casa grande e due auto può arrivare a pagare **fino a 1.500 euro in più all’anno**. È il caso più esposto: più consumi, più energia, più spesa. La **coppia di lavoratori pendolari** se la passa poco meglio: il carburante diventa la voce dominante, e il totale oscilla tra i **900 e 1.200 euro**.

 

**Chi invece vive da solo in città**, magari senza auto, riesce a limitare i danni: **400–500 euro in più all’anno**. Sempre un aumento, ma decisamente più gestibile. La crescita dei redditi nominali, stimata tra il 2,5% e il 3%, solo in parte è in grado di compensare un’inflazione prevista tra il 2,7% e il 3%, determinando una sostanziale stagnazione o lieve riduzione del potere d’acquisto.

 

In questo contesto il rischio è un rallentamento della domanda interna, con effetti immediati sulle micro e piccole imprese dei settori commercio, servizi e produzione. Per la Confederazione, è quindi necessario: rafforzare le misure di contenimento dei costi energetici; sostenere il reddito disponibile delle famiglie; incentivare gli investimenti in efficienza energetica per imprese e cittadini.

 

**Il balzo delle quotazioni di petrolio e gas impatta anche sugli investimenti delle imprese**. In uno scenario moderato, CNA stima una contrazione degli investimenti fissi lordi nell’ordine del 2% mentre in caso di shock prolungato la riduzione può arrivare al 4% con un effetto negativo sul Pil che oscilla tra 0,4 e 0,9 punti.

 

“La tenuta dei consumi e degli investimenti – afferma il Presidente della CNA **Dario Costantin**i – rappresenta un fattore decisivo per salvaguardare l’economia. Senza interventi mirati, l’attuale dinamica dei prezzi rischia di tradursi in un freno per l’intero sistema produttivo”.

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Fonte: [CNA: conto da oltre mille euro a famiglia dal caro energia](https://giornaledellepmi.it/cna-conto-da-oltre-mille-euro-a-famiglia-dal-caro-energia/), Il Giornale delle PMI.
